Armi Ucraina, da Usa altro pacchetto da 100 milioni di dollari


L’amministrazione Biden ha annunciato un altro pacchetto da 100 milioni di dollari per la sicurezza dell’Ucraina. L’ulteriore assistenza alla sicurezza “fornirà artiglieria, radar e altre attrezzature all’Ucraina, che le stanno già utilizzando in modo efficace sul campo di battaglia”, ha affermato Biden in una nota. “Queste armi e attrezzature andranno direttamente alla prima linea per la libertà dell’Ucraina. Ribadiamo il nostro forte sostegno al coraggioso popolo ucraino mentre difende il proprio paese dall’aggressione in corso della Russia”, ha aggiunto. 

”Mi congratulo con il Congresso per aver approvato il pacchetto di sicurezza che ho richiesto e per aver inviato un chiaro messaggio bipartisan al mondo” ovvero ”che gli Stati Uniti sono con l’Ucraina” twitta Biden. ”Questo pacchetto ci consentirà di inviare ancora più armi e munizioni in Ucraina mentre stanno difendendo la loro democrazia e libertà”.
 

SVEZIA E FINLANDIA NELLA NATO – Gli Stati Uniti sostengono la candidatura della Svezia e della Finlandia nella Nato ha dichiarato Biden nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca con la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto. “Sono orgoglioso di accogliere e offrire il forte sostegno degli Stati Uniti per le richieste di due grandi democrazie”, ha detto Biden. 

”Le porte della Nato restano aperte”, ha affermato il leder Usa, ricordando che “la Svezia e la Finlandia hanno fatto richiesta di adesione alla Nato perché i loro cittadini glielo hanno richiesto”. “E così che funziona nella democrazia”, ha aggiunto Biden , sottolineando che ”la politica delle porte aperte della Nato è importante perché i Paesi possono decidere se aderire a valori come democrazia e libertà”. 

”Di fronte all’aggressione la Nato non è diventata più divisa o più debole, ma è più unita e più forte” per ”affrontare la sfide del nostro tempo e il futuro che ci aspetta”, ha ribadito, sottolineando che “la decisione si Finlandia e Svezia di candidarsi è un ulteriore passo avanti. Restando uniti oggi rigettiamo un crimine che è stato perpetrato e vogliamo ribadire ancora più forte che siamo ‘tutti per uno, uno per tutti’. Perché la Nato è forte non solo grazie alla potenza militare, ma per la sua unità” e per ”la democrazia in azione”. 

 

 

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