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Armi nucleari tattiche in Bielorussia, la risposta di Putin a Londra

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La Russia risponde al Regno Unito per l’invio di proiettili all’uranio impoverito all’Ucraina dispiegando in Bielorussia saranno dieci aerei che possono portare armi nucleari tattiche. “Con il presidente Aleksander Lukashenko – ha annunciato ieri il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass – abbiamo concordato che dispiegheremo armi nucleati tattiche in Bielorussia senza violare il regime di non proliferazione”.

“La Russia – ha aggiunto il numero uno del Cremlino – risponderà all’uso di munizioni all’uranio impoverito. Mosca ha molte di queste armi, ma non le ha ancora usate. Le munizioni all’uranio impoverito sono armi molto pericolose per l’uomo e per la natura a causa della loro polvere radioattiva”, ha quindi denunciato Putin a Rossiya.

Il presidente russo aveva da subito annunciato una reazione di Mosca alla decisione del governo inglese: “Nel momento in cui stavamo discutendo delle possibilità del piano di pace cinese, si è saputo che il Regno Unito ha annunciato non solo la fornitura di carri armati all’Ucraina, ma anche proiettili all’uranio impoverito. Vorrei sottolineare – aveva detto subito dopo l’annuncio di Londra – che se tutto ciò accadesse la Russia sarà costretta a reagire di conseguenza, tenendo presente che l’Occidente collettivo sta già iniziando a utilizzare armi con una componente nucleare”.

USA: “NO INDICAZIONI CHE MOSCA VOGLIA USARE ARMI NUCLEARI” – “Non abbiamo alcuna ragione di modificare la nostra postura strategica nucleare né abbiamo indicazioni che la Russia si stia preparando a usare armi nucleari”, dice intanto alla Cnn Vedant Patel, portavoce del dipartimento di Stato americano, dopo l’annuncio del presidente russo. Gli Stati Uniti comunque “continueranno a monitorare le implicazioni”.

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Cronaca

Impagnatiello, i dubbi degli investigatori dopo la confessione

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Qualcosa continua a non tornare nella versione fornita dal barman 30enne sull'omicidio di Giulia Tramontano. Oggi i rilievi nella casa di Senago dove viveva la coppia

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C’è qualcosa che continua a non tornare nella versione fornita agli inquirenti da Alessandro Impagnatiello, il barman 30enne in carcere da giovedì scorso per l’omicidio della compagna incinta Giulia Tramontano. L’uomo ha confessato di aver ucciso Giulia, di avere tentato di bruciarne due volte il corpo, che ha nascosto prima in garage e poi in auto e infine, nella notte tra martedì e mercoledì scorso, gettato in un’intercapedine in un’area dismessa. Eppure, quando il cadavere giaceva nella sua auto – stando alla sua ricostruzione – i carabinieri che indagavano sulla scomparsa della 29enne non ne avevano trovato traccia nel bagagliaio della T-Roc, ben visibile dall’esterno, poiché sprovvisto di copertura.

Il copri bagaglio è stato ora sequestrato e proseguono le indagini, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, anche per capire se effettivamente Impagnatiello – come lui sostiene – abbia agito da solo, dal momento dell’omicidio fino a quello in cui ha gettato il cadavere della compagna.

Oggi alle 12 i carabinieri del Sis del nucleo investigativo entreranno nell’appartamento in cui la coppia viveva in via Novella, a Senago, per effettuare rilievi alla presenza delle parti. Per rappresentare Impagnatiello, il cui legale di fiducia Sebastiano Sartori, ha rinunciato ieri al mandato, è stato nominato un avvocato d’ufficio, dopo non poche difficoltà – a quanto si apprende – a reperirne uno disponibile. Nel frattempo nella giornata appena conclusa gli inquirenti hanno riascoltato tutti i familiari della vittima e anche l’addetto alle pulizie che aveva trovato cenere nella casa di Senago, mentre si continua a cercare il telefono di Giulia, gettato – a quanto racconta Impagnatiello – in un tombino.

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Esteri

Slovenia, 3 morti in una sparatoria a Lubiana

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Un uomo avrebbe colpito due persone per poi togliersi la vita

E’ di tre morti il bilancio di una sparatoria avvenuta questo pomeriggio nella parte orientale della capitale slovena Lubiana. Secondo le prime ricostruzioni della polizia un uomo avrebbe colpito due persone per poi successivamente togliersi la vita. Per il momento la polizia non è stata in grado di fornire ulteriori informazioni in merito la causa della sparatoria e le indagini sono in corso. Le sparatorie sono rare in Slovenia, secondo le statistiche si tratta di uno tra i Paesi più sicuri d’Europa. I cittadini possono solo possedere armi da fuoco registrate e devono ottenere un permesso speciale se desiderano acquistare un’arma da fuoco.

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Esteri

Ucraina-Russia, Zelensky: “Buone notizie da Bakhmut, Mosca sa che vinceremo”

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Intanto a Belgorod i partigiani russi annunciano di aver "occupato un villaggio e ucciso un colonello di Mosca". Ucraina: "Scontro fra russi, noi non c'entriamo"

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“Vediamo in che modo isterico la Russia reagisce ad ogni passo che facciamo e a tutte le nostre posizioni. Il nemico sa che l’Ucraina vincerà. Lo vedono. Lo sentono grazie agli attacchi, ai soldati, e in particolare nella regione di Donetsk”. Ad assicurarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel giorno in cui Mosca ha denunciato il respingimento di una maxi offensiva ucraina nella regione. Offensiva tuttavia smentita da Kiev, che ha inoltre accusato la Russia di vivere in un “meta universo virtuale separato” dove si respingono “attacchi che non esistono”, ma anche di voler diffondere false informazioni su una ipotetica controffensiva per distogliere l’attenzione dalle perdite subite a Bakhmut.

“Sono grato a ciascuno dei nostri soldati, a tutti i nostri difensori che oggi ci hanno dato esattamente le notizie che ci aspettavamo. Direzione Bakhmut: ben fatto, guerrieri”, aggiunge il presidente ucraino su Telegram.

Intanto, nella regione russa di confine Belgorod sono scoppiati nuovamente combattimenti. Da tempo nella regione si verificano ripetuti scontri e attacchi per i quali Mosca incolpa Kiev. A combattere contro l’esercito di Putin, anche il ‘Corpo dei volontari russi’ e la Legione Russa, gruppi composti da nazionalisti russi.

E proprio il Corpo dei volontari russi ha diffuso nella serata di ieri un video in cui afferma di aver preso il controllo di un villaggio della regione che è stato completamente abbandonato dai suoi 5mila abitanti. Il video è stato rilanciato su Twitter da Anton Gerashchenko, consigliere del ministero ucraino dell’Interno, che ha sottolineato come le autorità russe non abbiano né smentito, né confermato.

“I combattenti del Corpo dei Volontari russi hanno preso il controllo del villaggio di Novaya Tavolzhanka”, affermano nel video due miliziani del gruppo che tengono in mano la loro bandiera in una strada deserta. “Non si tratta di un piccolo villaggio abbandonato, ma di un insediamento dove vivono 5mila persone. Ora è vuoto vi sono solo combattenti del Corpo dei Volontari russi”, dicono.

I Volontari e la Legione Russa hanno quindi rivendicato di aver ucciso un colonnello delle Forze armate russe, Andrey Stesev, durante un’operazione portata avanti congiuntamente nell’oblast russo. La rivendicazione, con le foto dei documenti di Stesev, è stata rilanciata da Ukrainska pravda.

Nella rivendicazione si afferma che il colonnello è stato ucciso in battaglia, senza precisare il luogo esatto. Stesev viene descritto come un alto ufficiale del gruppo operativo di Belgorod. “Ai suoi ordini – si legge – lui e i suoi subordinati hanno sistematicamente terrorizzato la popolazione dell’oblast di Belgorod e violato i loro diritti e libertà. In precedenza, Stesev ha ucciso civili in Cecenia, Yugoslavia, Abkhazia e Ucraina”.

La morte di Stesev è stata quindi annunciata anche dai servizi militari ucraini su Telegram, con allegata foto del suo documento, scrive Kyiv Independent.

A quanto riferiscono i servizi, il colonnello, 52 anni, faceva parte del 104esimo reggimento delle Guardie aeree d’assalto, accusato di aver partecipato al massacro di Bucha in Ucraina nel marzo 2022. Stesev, si legge, è stato ucciso in battaglia nel villaggio di Novaya Tavolzhanka.

Secondo Kiev, tuttavia, nell’oblast russo ci sarebbe uno scontro in corso fra l’esercito russo e il Corpo dei Volontari russi, nel quale l’Ucraina non sarebbe coinvolta. A scriverlo su Twitter è il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, che esorta quind la Russia a negoziare con i miliziani.

“Molte persone si pongono una giusta domanda: che cosa sta esattamente accadendo ora nell’oblast di Belgorod? E’ semplice. Un classico boomerang. Oggi è un ‘territorio disputato’, una ‘zona grigia’, per il quale vi è uno scontro fra l’esercito di Putin e il Corpo dei volontari russi, cittadini attivi russi che non sono d’accordo con la politica genocida di Mosca e godono del sostegno della popolazione locale. E’ una battaglia fra il Golia russo e il David russo. L’Ucraina non è coinvolta in questo conflitto. Osserviamo il corso degli avvenimenti e ancora una volta chiediamo al regime di Mosca di cessare il fuoco nell’oblast di Belgorod, di sedersi immediatamente al tavolo dei negoziati con il Corpo dei volontari russi e di mettere fine a questo insensato spargimento di sangue. Altrimenti il numero di territori disputati crescerà rapidamente…”, ha twittato Podolyak.

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Economia

Apple, arriva Vision Pro: nuovo visore per la realtà aumentata

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Tim Cook: "Inizio di una nuova era per l'informatica"

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“Oggi è arrivato l’inizio di una nuova era per l’informatica”. Ad affermarlo è il Ceo di Apple, Tim Cook presentando l’Apple Vision Pro, il nuovo visore per la realtà virtuale e aumentata. “Proprio come il Mac ci ha introdotto al personal computing e l’iPhone ci ha introdotto al mobile computing, Apple Vision Pro ci introduce allo spatial computing. Costruito su decenni di innovazione Apple, Vision Pro è avanti anni ed è diverso rispetto a qualsiasi altra cosa creata prima, con un nuovo rivoluzionario sistema di input e migliaia di innovazioni rivoluzionarie. Fa vivere esperienze incredibili per i nostri utenti e nuove entusiasmanti opportunità per i nostri sviluppatori”, ha spiegato Cook.

Il prezzo di Apple Vision Pro parte da 3.499 dollari e sarà disponibile all’inizio del prossimo anno negli Stati Uniti, altri paesi che si aggiungeranno nel corso del 2024.

Con Apple Vision Pro per gli utenti sarà possibile interagire con voce, occhi e mani in modo naturale, sia per l’intrattenimento che per il lavoro. “Attraverso una stretta integrazione di hardware e software – commenta Mike Rockwell, Vice President Technology Development Group di Apple-, abbiamo progettato un computer spaziale autonomo in un fattore di forma indossabile compatto che è il dispositivo elettronico personale più avanzato di sempre”.

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Incidente nella notte, morto calciatore del vivaio del Livorno: aveva 18 anni

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L'addio della società ad Anwar Megbli, classe 2005: "Non si può morire a 18 anni"

Anwar Megbli, attaccante classe 2005 degli Juniores nazionali dell’Unione Sportiva Livorno 1915, è morto oggi all’età di 18 anni in seguito ad un incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica. “No, non si può morire a 18 anni. Oggi – scrive l’Unione Sportiva Livorno 1915 in un post pubblicato su Facebook-, in seguito a un tragico incidente stradale tra San Vincenzo e Donoratico nella notte tra sabato e domenica, ha perso la vita Anwar Megbli, attaccante classe 2005 degli Juniores nazionali dell’Unione Sportiva Livorno 1915, nella scorsa stagione aggregato alla prima squadra in diverse occasioni. Tutta la società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di profondo dolore. Ciao campione. Sarai sempre con noi”.

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Milan, Maldini e Massara via? Ipotesi rivoluzione

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Si rincorrono le voci sull'addio dei due dirigenti

Il Milan verso la rivoluzione? Il club rossonero potrebbe cambiare pelle con l’ipotesi di addio di Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica, e di Frederic Massara, direttore sportivo. La società che fa capo a Gerry Cardinale e a RedBird potrebbe cambiare rotta con il divorzio dalla bandiera che ha guidato l’area tecnica nelle ultime stagioni. Non sarebbe in discussione la posizione dell’allenatore Stefano Pioli, che ha portato la squadra al quinto posto in classifica e ha centrato la qualificazione alla prossima Champions League grazie alla penalizzazione che ha privato la Juventus di un piazzamento tra le prime 4.

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Mirabilandia gratis per under 12 delle zone alluvionate

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L'ingresso sarà gratuito la prossima domenica 11 giugno

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Sorrisi, divertimento e solidarietà sono le parole chiave di domenica 11 giugno, la giornata in cui Mirabilandia ospiterà gratuitamente tutti i bambini – fino a 12 anni – provenienti dalle aree colpite dalla recente alluvione. Per ottenere l’ingresso gratuito, gli accompagnatori dei bimbi – che potranno munirsi di regolare biglietto di ingresso online o alle casse il giorno stesso – dovranno semplicemente esibire un documento d’identità che attesti l’effettiva residenza in una delle seguenti province: Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Bologna, Pesaro e Urbino, Firenze.

Inoltre, Mirabilandia effettuerà una seconda donazione al Comune di Ravenna. Questi i riferimenti per donazione volontarie:

Iban IT96V0627013100CC0000308106 intestato a Comune di Ravenna causale “Donazione emergenza alluvione”.

“Mirabilandia da oltre 30 anni regala divertimento e sorrisi a tutti i bambini, soprattutto a quelli del territorio di riferimento, spiega Riccardo Capo, General Manager di Mirabilandia. Da sempre la mission del parco è quella di far vivere momenti di spensieratezza per evadere dalla quotidianità e godersi la magia, il divertimento e le grandi emozioni che solo il parco divertimenti più grande d’Italia può offrire. Per questo ci siamo impegnati da subito in prima persona in un’importante iniziativa di raccolta fondi in occasione della recente alluvione, insieme agli altri parchi europei del nostro gruppo Parques Reunidos, per aiutare i tanti territori colpiti. Questa volta, oltre ad aiutare concretamente il Comune di Ravenna, vogliamo alleviare le sofferenze dei tanti bambini coinvolti per farli tornare a sorridere e divertire come erano abituati a fare”.

Per maggiori informazioni: https://www.mirabilandia.it/informazioni-utili/promozioni-e-sconti/entrata-gratis-fino-a-12-anni

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Incidente a Campobasso, schianto tra auto e tir: morta una donna

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L'incidente è avvenuto nella galleria Lama Bianca, sulla statale 87 'Sannitica'


Schianto mortale questo pomeriggio a Campobasso tra un’auto e un tir. L’incidente è avvenuto nella galleria Lama Bianca a Campobasso, sulla statale 87 ‘Sannitica’. L’impatto, terribile, contro il mezzo pesante ha fatto ribaltare l’auto guidata dalla vittima, una donna molisana di 47 anni. Sul posto i vigili del fuoco, forze dell’ordine e sanitari del 118, oltre al personale Anas. Ci sarebbe anche un ferito. La strada è stata chiusa, con traffico bloccato e deviato all’altezza del km 130,200.

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Maltempo Emilia Romagna, a Ravenna forti piogge e allagamenti

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La raccomandazione del comune: "Evitare gli spostamenti non necessari"

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Ancora maltempo in Emilia Romagna con allagamenti per le forti piogge a Ravenna. “Diverse strade allagate per le intense piogge delle ultime ore: Comune e Polizia locale al lavoro per gestire le criticità. Si raccomanda la massima prudenza e di evitare gli spostamenti non necessari”, si legge sull’account Facebook del Comune.

“Le intense piogge cadute nelle ultime ore nel territorio del comune di Ravenna, che hanno interessato in particolar modo la città, con accumuli orari di oltre 20 millimetri, hanno provocato allagamenti in diversi strade della città, in particolare dell’area urbana e del centro e lungo le arterie di comunicazione principale. Gli impianti idrovori – riferisce il post del Comune – sono tutti funzionanti al massimo e la Polizia locale sta procedendo al monitoraggio puntuale di eventuali situazioni di criticità e disponendo eventuali chiusure di strade e modifiche alla circolazione qualora necessario”.

“Si raccomanda alla cittadinanza la massima prudenza e soprattutto di evitare gli spostamenti non necessari, in attesa del deflusso delle acque da parte della rete fognaria. In particolare si ricorda che va prestata la massima attenzione alle strade allagate e che non si deve assolutamente accedere ai sottopassi se allagati”.

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Sport

La Serie A è finita, tempo degli addii Paredes e Sensi salutano, Brahim forse

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In attesa dello spareggio tra Spezia e Verona, la fine del campionato inizia a generare i primi saluti definitivi

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Paredes saluta la Juventus

Leandro Paredes
dice addio alla Juventus. Il centrocampista bianconero farà ritorno al Paris Saint-Germain visto che il club piemontese non eserciterà il diritto di riscatto dal club francese. Contro l’Udinese la sua ultima apparizione con la maglia della Juve.

Con un post sul proprio profilo Instagram, Paredes ha salutato e ringraziato i tifosi bianconeri: “È stato un anno molto difficile e fa male non riuscire a raggiungere gli obiettivi che avevamo, ma porto con me un gruppo di giocatori e persone incredibili. Volevo solo ringraziare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto durante tutto l’anno, ma soprattutto ognuno di i miei compagni, li porterò sempre con me”.

Sensi lascia il Monza: il messaggio

Stefano Sensi, centrocampista del Monza in prestito dall’Inter, ha salutato i tifosi brianzoli dopo l’ultima giornata di campionato. Il giocatore farà ritorno a Milano in attesa di capire quale sarà il suo futuro.

Direttamente dal proprio profilo Instagram, il centrocampista ha ringraziato e salutato il club brianzolo:

“È stata un’annata storica per il Monza e sono fiero di averne fatto parte, contribuendo alla conquista di un traguardo che, a inizio anno, non era per nulla scontato. Chiudiamo all’undicesimo posto, salvi con sei giornate di anticipo, con dei numeri sorprendenti per essere una neopromossa. Ce la siamo giocata contro tutti, onorando al meglio questa maglia. Personalmente è stata una stagione molto positiva, in cui sono riuscito a dare continuità al mio rendimento nonostante una frattura scomposta del perone.

Ho giocato 30 partite ufficiali, mi sono sentito bene fisicamente, divertendomi su tutti i campi d’Italia, insieme ai miei compagni. INSIEME abbiamo costruito una bellissima impresa. Un GRAZIE speciale al presidente Berlusconi e al Dottor Galliani”.

Brahim lascia il Milan? C’è un possibile indizio

Con la fine della stagione, il Milan di Stefano Pioli deve fare i conti con quello che sarà il prossimo anno. Se l’addio di Ibrahimovic è oramai cosa certa dopo la conferenza stampa di ieri, ci sono altri calciatori il cui futuro resta in bilico. Uno tra questi è Brahim Diaz, in prestito dal Real Madrid con diritto di riscatto e contro-opzione: il suo futuro resta incerto viste le contrattazioni tra i rossoneri ed i Blancos.

Luciano Vulcano, assistente di Stefano Pioli, ha forse regalato un indizio sul futuro del giocatore. Il membro dello staff dell’allenatore del Milan ha postato sul proprio profilo social uno scatto in compagnia di Ibrahimovic e Brahim Diaz, corredato da una didascalia che lascia pochi spazi ai dubbi: “Goodbye Legend e Hasta luego, Nino”.

Il post è stato rimosso dall’autore pochi minuti dopo la sua pubblicazione.

Inter, ancora differenziato per Mkhitaryan

L’Inter di Simone Inzaghi è al lavoro in vista della finale di Champions League contro il Manchester City, in calendario il 10 giugno 2023 ad Istanbul. Dopo la fine del campionato di Serie A, la squadra nerazzurra concentrerà i propri sforzi per il super match europeo.

Anche oggi la squadra nerazzurra si è ritrovata ad Appiano Gentile per continuare la preparazione della finale di Champions. Tutti presenti, tranne Henrik Mkhitaryan che ha svolto lavoro differenziato: allenamento a parte per poter essere a disposizione, al top della forma, alla serata di Istanbul.

Fantacalcio.it per Adnkronos

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