Antitrust a Comune Capri, gare per concessioni balneari per non più di 5 anni


Bene la procedura competitiva con cui il Comune di Capri ha deciso di affidare le concessioni balneari ma no a una forma di rinnovo ‘automatico’ pari a ulteriori dieci anni rispetto ai cinque previsti. Allo scadere del quinquennio si rende insomma necessaria un’altra gara. E’ in sintesi quanto scrive l’Antitrust nel parere sulla bozza di procedura comparativa per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime nel proprio territorio messa a punto dal Comune ai sensi degli articoli 37 del Codice della Navigazione e 18 del suo regolamento di esecuzione. Nel parere contenuto nell’ultimo bollettino, l’Autorità auspica inoltre che il Comune di Capri “declini, nell’atto di avvio della procedura, in maniera oggettiva, trasparente, non discriminatoria e proporzionata i criteri di valutazione delle offerte”. 

L’Autorità valuta, quindi, favorevolmente “la decisione di codesto Comune di indire una procedura competitiva per l’affidamento delle concessioni balneari con finalità turistico-ricreative” ma “non ritiene condivisibile la previsione relativa al possibile duplice rinnovo della concessione contenuta nella bozza di delibera, sebbene a fronte di motivata richiesta”.  

In un parere motivato reso lo scorso 12 gennaio, l’Autorità aveva bocciato una ‘Proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime’ fino al 31 dicembre 2033 predisposta dal Comune di Capri in quanto contraria agli articoli a garanzia della concorrenza (Tfue art. 49 e 56). 

“Come noto, – si legge ancora nel parere – l’Autorità, nei propri interventi di advocacy, ha ripetutamente sottolineato l’importanza di procedere all’affidamento mediante procedure competitive delle concessioni balneari ad uso turistico-ricreativo, stigmatizzando il ricorso alle proroghe in favore dei concessionari esistenti”. E anche nella recente segnalazione contenuta nelle “Proposte di riforma concorrenziale ai fini della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza anno 2021” inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, l’Autorità ha osservato come l’affidamento delle concessioni tramite procedure competitive consenta la piena valorizzazione del bene demaniale delle coste italiane, che “rappresenta un elemento strategico per il sistema economico del Paese” sottolinea ancora l’Antitrust. 

 

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