Amitav Ghosh apre il Salone del Libro di Torino, in cartellone 1.900 incontri


Un luogo d’incontro per gli appassionati di libri, per coloro che sono a caccia dell’ultima novità e per chi desidera incontrare lo scrittore preferito. Ma anche un laboratorio aperto in cui si dibattono idee, ci si confronta sui temi scottanti dell’attualità e si fa il punto sull’andamento del mercato editoriale. Il Salone del Libro di Torino 2022 è ai nastri di partenza: il 19 maggio, infatti, prenderà il via la XXXIV edizione al Centro Congressi del Lingotto. Una lunga carrellata di appuntamenti, il cui filo conduttore sarà il tema ‘Cuori selvaggi’, che invaderà Torino. Proposte arricchite dalla presenza di numerosi scrittori italiani e non solo che accompagneranno i lettori e gli esperti del settore fino al 23 maggio attraverso le tante iniziative varate dal Salone che, come regione ospite, ‘accoglierà’ il Friuli Venezia Giulia. 

L’inaugurazione ufficiale è in programma alle 11,30 in Sala Oro alla presenza, oltre che delle cariche istituzionali della città, della Regione e del Salone, dei ministri della Cultura Dario Franceschini, dell’Istruzione Patrizio Bianchi e del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Ma sarà un romanziere di vaglia come l’indiano Amitav Ghosh alle 12,30 ad avviare di fatto le danze con una lectio magistralis sui temi dell’ambiente e della sostenibilità in collaborazione con Neri Pozza. In contemporanea, si terrà un intervento di Maria Falcone che racconterà agli studenti le battaglie e il lascito morale del fratello Giovanni a 30 anni dal suo assassinio che cadranno proprio il 23 maggio.  

Un prologo di per sé già molto interessante che aprirà la strada ad una vasta gamma di appuntamenti: sono 1.500 gli eventi per il Salone ‘Main’ al Lingotto, cui si aggiungeranno 430 incontri per il Salone Off. Insomma, saranno ben 1.900 gli eventi complessivi tra Lingotto e Off per gli amanti delle pagine scritte, attesi da 893 editori presenti al Salone (con un loro stand o appoggiandosi a stand di terzi come Regioni, Istituzioni etc) di cui 542 editori sono titolari di stand. 

I lettori si troveranno di fronte ad un ambiente più vasto rispetto al recente passato. E’ stato messo in campo, infatti un ulteriore ampliamento degli spazi di 10mila metri quadrati, che portano a 110mila metri quadrati totali la superficie espositiva. Ma c’è ancora una novità: è il ‘bosco degli scrittori’, un ambiente verde all’interno del Lingotto: un anfiteatro naturale di 200 metri quadrati, composto da oltre 1.000 alberi, tra piante e arbusti. Un luogo pensato per immergersi fisicamente nel verde e partecipare a presentazioni e dibattiti sui grandi temi ambientali che caratterizzano il nostro tempo, ma anche uno dei punti di riferimento per le iniziative del Salone dedicate alla natura e alla sostenibilità.  

Sul fronte del’offerta letteraria, sono davvero tanti gli autori che approderanno a Torino da tutto il mondo, così come dall’Italia. Dagli Stati Uniti saranno presenti: Miranda Cowley Heller con ‘Il palazzo di carta’ (Garzanti), bestseller del New York Times; Jennifer Egan con la sua ultima opera ‘La casa di marzapane’ (Mondadori); Joe R. Lansdale per presentare ‘Moon Lake’ (Einaudi Stile Libero); ma anche la statunitense naturalizzata canadese Ruth Ozeki autrice de ‘Il libro della forma e del vuoto’ (Edizioni e/o); e ancora l’antropologo digitale Frank Rose autore de ‘ll mare in cui nuotiamo – Guida pratica al pensiero narrativo’ (Codice Edizioni) e il premio Nobel per l’economia Joseph E. Stiglitz in collaborazione con Einaudi.  

Parteciperanno, inoltre, in collegamento, anche Don Winslow con ‘Città in fiamme’ (HarperCollins) e Carolyn Hays, autrice di ‘Una storia d’amore. Lettera a mia figlia transgender’ (add editore) in collegamento audio. Dal Sud America, poi, si uniranno: la giornalista e filosofa brasiliana Djamila Ribeiro autrice di ‘Piccolo manuale antirazzista’ (Capovolte); gli argentini Pablo Maurette con ‘Il tempo è un fiume’ (Salani) e Andrés Neuman con ‘Una volta l’Argentina’ (Edizioni SUR); dal Cile parteciperà Benjamín Labatut autore di ‘Quando abbiamo smesso di capire il mondo’ (Adelphi). 

Sarà a Torino anche Carlos Fonseca, nato in Costa Rica e cresciuto a Porto Rico, con Museo animale in uscita per Sellerio. Dal Giappone, per la prima volta in Italia, arriverà Toshikazu Kawaguchi per presentare ‘ll primo caffè della giornata’ (Garzanti); mentre dalla Cina ci sarà Mu Ming autrice di ‘Il sole cinese’ (Future Fiction). Inoltre, arriverà dall’Oman Jokha Alharthi con Corpi Celesti (Bompiani); dal Marocco sarà presente Tahar Ben Jelloun per parlare de ‘Il miele e l’amarezza’ (La Nave di Teseo). Mentre dalla Turchia Kaya Genç con ‘Il leone e l’usignolo. Un viaggio attraverso la Turchia moderna’ (hopefulmonster editore).  

Tornerà poi al Salone l’israeliano Eshkol Nevo questa volta con ‘Le vie dell’Eden’ (Neri Pozza). Si metteranno in viaggio anche tanti ospiti provenienti da svariati Paesi europei: dalla Scandinavia il sodalizio svedese formato da Camilla Läckberg e Henrik Fexeus per presentare il lavoro congiunto ‘Il codice dell’illusionista’ (Marsilio) e il norvegese Roy Jacobsen con ‘Gli Invisibili’ (Iperborea), primo libro di una saga già best seller.  

Saranno due le autrici olandesi che presenzieranno al Lingotto: Gerda Blees con ‘Noi siamo luce’ (Iperborea) e Eva Meijer con ‘Il cottage degli uccelli’ (nottetempo). Non potranno mancare inoltre alcune delle più importanti voci britanniche: la scozzese Cal Flyn con il suo ‘Isole dell’abbandono’ (Blu Atlantide) legato al rapporto tra uomo e ambiente; D. Hunter e il volume in cui torna a raccontarsi ‘Tute, traumi e traditori di classe’ (Edizioni Alegre); ancora, il Salone ospiterà Sarah Jaffe con il suo studio ‘Il lavoro non ti ama. O di come la devozione per il nostro lavoro ci rende esausti, sfruttati e soli’ (minimum fax). Tornerà anche lo scrittore svizzero Joël Dicker col suo più recente lavoro ‘Il caso Alaska Sanders’ (La Nave di Teseo); sarà presente anche Lea Ypi, accademica albanese e docente alla London School of Economics, per presentare ‘Libera. Diventare grandi alla fine della storia’ (Feltrinelli). 

La ‘pattuglia’ delle nostre voci attesa al Lingotto è come sempre ben nutrita e in grado di rappresentare, dal Nord al Sud del Paese, tutte le sensibilità che formano il mosaico italiano. A Torino arriveranno tra gli altri: Simonetta Agnello Hornby; Roberto Alajmo; Marta Barone; Jonathan Bazzi; Daria Bignardi; Gianni Biondillo; Claudia Bruno; Angela Bubba; Gianrico Carofiglio; Gian Andrea Cerone; Donato Carrisi; Elisa Casseri; Francesca Cavallo; Paolo Cognetti; Maurizio De Giovanni; Erri De Luca; Jacopo De Michelis; Diego De Silva; Pietro Del Soldà. 

Ad arrivare dall’Italia saranno anche: Viola Di Grado; Andrea Donaera; Catena Fiorello; Goffredo Fofi; Giorgio Fontana; Antonio Franchini; Nicola Gardini; Ilaria Gaspari; Irene Graziosi; Vincenzo Latronico; Carlo Lucarelli; Loriano Macchiavelli; Antonio Manzini; Dacia Maraini; Andrea Marcolongo; Lorenzo Marone; Melania Mazzucco; Marco Peano; Romana Petri; Massimo Picozzi; Roberto Piumini; Chiara Tagliaferri; Lidia Ravera; Pier Luigi Razzano; Gaia Rayneri; Luca Ricci; Alessandro Robecchi; Vanni Santoni; Alessandra Sarchi; Antonio Scurati; Giampaolo Simi; Elena Stancanelli; Nadia Terranova; Silvia Truzzi; Hans Tuzzi; Chiara Valerio; Walter Veltroni; Marco Vichi e Simona Vinci. 

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