Allarme siccità in Cina, semina delle nuvole per salvare il Fiume Azzurro


Contro la peggiore ondata di caldo degli ultimi 60 anni, la Cina sta seminando nuvole per salvare il suo fiume più importante, lo Yangtze (o Fiume Azzurro), che a causa della siccità si è già prosciugato in alcune parti. Lo scrive la Cnn, secondo cui gli aerei cinesi stanno praticando il ‘cloud seeding’ (tradotta anche ‘inseminazione delle nuvole’), una tecnica per modificare il clima che ha l’obiettivo di aumentare la piovosità nelle zone aride. 

L’ultima provincia a seminare nuvole attraverso l’utilizzo di barre di ioduro d’argento è stata quella di Hubei, nella Cina centrale. In questa provincia, secondo quanto riferito dal Dipartimento locale per la gestione delle emergenze, da giugno almeno 4,2 milioni di persone sono state colpite da una grave siccità: più di 150mila persone hanno difficoltà ad accedere all’acqua potabile e quasi 400mila ettari di colture sono stati danneggiati a causa delle alte temperature. 

Il ministero delle Risorse idriche, di fronte alla situazione drammatica, ha ammesso che la siccità in tutto il bacino del fiume Yangtze, il più lungo dell’Asia, ha “influito negativamente sulla sicurezza dell’acqua potabile delle popolazioni rurali e del bestiame e sulla crescita dei raccolti”. 

Il caldo ha anche costretto questa settimana le autorità della provincia sudoccidentale del Sichuan – che ospita circa 84 milioni di persone e un importante centro manifatturiero – a ordinare la chiusura di tutte le fabbriche per sei giorni per far fronte alla carenza di energia dovuta agli alti consumi. 

Quella che sta affrontando la Cina è l’ondata di caldo più lunga e più forte mai registrata dal 1961. Le autorità oggi hanno emesso l’allerta massima per 138 città in tutto il Paese ed ad altre 373 è stato assegnato il ‘bollino arancione’. 

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