Allarme astronomi: “Sostenibilità satelliti o sarà come la plastica”


Sono migliaia e migliaia i satelliti in orbita che stanno galleggiando sulle nostre teste, si stima che siano oltre diecimila tra attivi o diventati detriti. E se questi satelliti stanno portando nuovi dati e nuove strategiche conoscenze, “sono ormai però talmente tanti che rischiamo di avere le stesse conseguenze della plastica – materiale preziosissimo ma che ha invaso il pianeta – se non riusciremo a mettere in campo una ‘nuova ecologia del cielo’ e
nuove produzioni di satelliti più sostenibili. A ribadirlo è stato un gruppo di astronomi e astrofisici italiani nel corso questo pomeriggio del dibattito online “Le nuove costellazioni in cielo”, già reperibile su YouTube, promosso dalla Società astronomica italiana (Sait).
 

“Solo Elon Musk ha già lanciato più di 1.500 satelliti e continua al ritmo di oltre 100 al mese con l’obiettivo di arrivare ad averne circa 12mila” sottolinea all’Adnkronos l’astrofisica Patrizia Caraveo dell’Inaf, moderatrice del dibattito cui hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Sait Roberto Buonanno, il presidente dell’Inaf Marco Tavani ed l’astronomo Piero Benvenuti, professore emerito all’Università di Padova ed ex Segretario Generale dell’International Astronomical Union (Iau). “Musk – commenta ancora Caraveo- è solo il primo ma ci sono altre industrie spaziali e compagnie nel mondo che hanno in programma di lanciare 50mila satelliti nei prossimi anni e, se includiamo anche i programmi di Russia e Cina, si potrebbe arrivare anche a 100mila nuovi lanci”. “Per questo sarà fondamentale riuscire a trovare un coordinamento mondiale per evitare ingorghi e ‘un mare di inquinamento’ e detriti in orbita” aggiunge Caraveo. “Non vorrei che il nostro dibattito fosse ricordato come uno scontro fra ‘persone a favore dei satelliti’ o ‘persone contro i satelliti’ perché quello che invece vogliamo é solo sollevare il grande tema dell’impatto ambientale dei satelliti sul nostro cielo, un impatto che va misurato ora. E l’Italia all’interno del G7 ha già supportato questa istanza e partecipa all’iniziativa per spingere lo ‘spazio sostenibile'” afferma ancora l’astrofisica italiana autrice del libro “Il cielo é di tutti” (ed.Dedalo 2020). ( di Andreana d’Aquino)
 

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