Aids, D’Ettorre (Pol. Umberto I): “Per far emergere il sommerso coinvolgere ogni disciplina”


“Partendo dall’infettivologo, che è uno specialista che ha il compito di curare le infezioni, ma anche di studiarle e di lavorare sulla prevenzione, sulla diagnosi e sul trattamento, possiamo dire che bisogna tirare fuori il ‘sommerso’. Lavorare sulla popolazione giovane, su tutte le discipline, affinché il test Hiv venga effettuato in tutti gli ambiti, e facendosi forza su questi punti riusciremo a colmare quei buchi ancora presenti oggi”. A parlare è Gabriella D’Ettorre, del Dipartimento di sanità pubblica e malattie infettive del Policlinico Umberto I, università Sapienza di Roma, intervenendo a margine del convegno ‘L’Hiv – 40 anni dopo. Rilanciare la lotta alla pandemia dimenticata’.  

“In questi 2 anni di pandemia – ha sottolineato la specialista – il Policlinico Umberto I ha lavorato per cercare di abbreviare le distanze tra il paziente e l’ospedale. Abbiamo attivato la telemedicina, che ha garantito la continuità di cura del paziente. Stiamo tentando di lavorare sul territorio, per coinvolgere i medici di medicina generale, ma stiamo cercando di lavorare anche con tutte le altre discipline”. 

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