Agevolazioni formazione dipendenti 2022: i bonus per l’accesso ai master executive e ai corsi di specializzazioni


Investire nel capitale umano aziendale puntando sulla formazione specialistica di alto livello: una strategia sempre proficua, ma che pone molte realtà italiane – specie di piccole e medie dimensioni – di fronte all’ostacolo rappresentato dall’onere delle spese da sostenere.

Anche nel caso dei percorsi di formazione più avanzati, tuttavia, le imprese hanno la possibilità di usufruire di varie agevolazioni utili per abbattere o azzerare i costi.

In questo articolo analizziamo il caso esemplare dei master e corsi di specializzazione nell’ambito finanza e controllo di gestione – un settore particolarmente ampio che coinvolge un vasto numero di professionalità e realtà imprenditoriali –, elencando le principali agevolazioni offerte dallo Stato e quelle previste da una delle Business School punto di riferimento nel settore.

Agevolazioni per la formazione dei dipendenti promosse dagli enti privati

I diversi enti di formazione e le Business School offrono naturalmente formule di agevolazione riservate ai singoli e/o al personale dipendente di piccole, medie e grandi imprese.

Nel caso dei master in finanza e controllo MeliusForm, ad esempio, sono previste tariffe agevolate rivolte alle aziende private o agli enti pubblici che intendano investire nella formazione del personale, con quote di iscrizione speciali riservate proprio ai gruppi di discenti.

Nello specifico, è possibile usufruire di:

  • un’agevolazione del 20% per l’iscrizione di 2 persone (formula Silver)
  • un’agevolazione del 30% per l’iscrizione di 3 persone (formula Gold)
  • un’agevolazione del 35% per l’iscrizione di 4 o più persone (formule Platinum)

sia nel caso di studenti iscritti al medesimo master che a corsi di specializzazione diversi.

La Business School propone poi altre forme di agevolazione, generalmente riservate alle prime tranche di iscritti di ciascuna nuova edizione dei master.

A queste possibilità si sommano anche quelle legate alla digitalizzazione dell’offerta formativa e alle sempre maggiori possibilità offerte dalle soluzioni di e-learning. Sempre considerando il caso dell’italiana MeliusForm, i corsi vengono erogati nella tradizionale formula in aula (presso le sedi di Roma, Milano e Padova), ma anche nella formula “live streaming” e – come ultima novità – nella modalità on demand, ovvero tramite l’accesso ad un vero e proprio campus virtuale completo di video, dispense, esercitazioni, test, case study e ogni altro materiale normalmente offerto dal corso.

Naturalmente, oltre ai vantaggi offerti sul fronte della versatilità e accessibilità, i corsi in formula digitale presentano anche tariffe di iscrizione particolarmente vantaggiose.

Master e credito d’imposta formazione 4.0: tutto quello che c’è da sapere

Il credito d’imposta formazione 4.0, introdotto per la prima volta con la Legge di Bilancio 2018 e successivamente rafforzato e prorogato (per tutto il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022), si pone come obiettivo quello di sostenere le aziende italiane nel processo di trasformazione digitale e di adozione delle tecnologie e dei processi del “paradigma 4.0”.

A chi si rivolge e in cosa consiste il credito d’imposta formazione 4.0

Rivolto a tutte le imprese con sede sul territorio italiano, il credito di imposta è riconosciuto in misura del:

  • 30% delle spese ammissibili (con un tetto massimo pari a 250mila euro) per le grandi aziende
  • 40% delle spese ammissibili (con un tetto massimo pari a 250mila euro) per le medie aziende
  • 50% delle spese ammissibili (con un tetto massimo pari a 300mila euro) per le micro e le piccole imprese
  • 60% delle spese ammissibili (con i medesimi limiti sopra descritti) per tutte le categorie di impresa, nel caso di lavoratori svantaggiati

Spese e attività di formazione ammissibili

Le spese coperte dal credito d’imposta formazione 4.0 includono quelle sostenute per:

  • il pagamento di corsi o del personale docente
  • le spese di viaggio, i materiali e le attrezzature necessarie
  • gli eventuali servizi di consulenza

Le attività di formazione ammesse spaziano tra gli ambiti più disparati (tecniche e tecnologie di produzione, IT, marketing e vendita, ecc.) a patto che i corsi o i progetti selezionati includano lo studio e l’apprendimento di materie strettamente connesse alla digital transformation, quali, a titolo di esempio:

  • integrazione digitale dei processi aziendali
  • big data e analisi dei dati
  • cloud computing
  • cyber security
  • prototipazione rapida
  • robotica avanzata e collaborativa

Enti autorizzati all’erogazione di attività formative compatibili con il credito d’imposta

Il credito d’imposta formazione 4.0 rientra tra le agevolazioni per la formazione dei dipendenti che consentono l’accesso a percorsi di specializzazione di alto profilo, come quelli nell’ambito finanza, amministrazione e controllo di gestione erogati dalle Business School.

Nello specifico, sono da considerarsi enti abilitati per l’erogazione di percorsi formativi compatibili con il credito d’imposta formazione 4.0:

  • i soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2015 settore EA 37
  • le università, pubbliche o private, e le strutture a esse collegate
  • i soggetti accreditati secondo il regolamento CE 68/01 (fondi interprofessionali)
  • i soggetti accreditati per la formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma di riferimento
  • gli Istituti Tecnici Superiori

Fondi paritetici interprofessionali: di cosa si tratta e quali vantaggi offrono

Istituiti con la legge n. 388/2000, i fondi paritetici interprofessionali consentono alle aziende di accedere a finanziamenti per corsi di formazione professionale e specializzazione.

Le imprese possono scegliere di aderire ad un fondo a scelta su base volontaria, decidendo di dirottare la quota normalmente versata all’INPS per ciascun lavoratore per la “indennità per la disoccupazione involontaria” verso l’ente in questione.

Le modalità di finanziamento previste dai fondi sono in genere 4:

  • conto formazione aziendale
  • conto formazione aziendale aggregato
  • avvisi tematici o generalisti
  • voucher formativi

Tra gli altri fondi che rendono possibile questa forma di “autofinanziamento” per la formazione dei dipendenti rientrano, a titolo di esempio:

  • Fondimpresa
  • Fonditalia
  • Fondoprofessioni
  • Fondo Artigianato
  • Fondo Formazione PMI FAPI
  • Fondo Banche Assicurazioni
  • Foncoop
  • AR.COM
  • Formazienda
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