Connect with us
23:54 A teatro Napoli ricorda Lino Romano e le vittime innocenti 23:54 Salgari e la fantascienza, lezione aperta nel cuore di Napoli 23:53 Natale in vinile tra le vigne vulcaniche delle Cantine Astroni 20:27 Verduno, scontro politico sul primo atto di nascita omogenitoriale 19:53 Librerie.cloud, il nuovo hub digitale solidale per le librerie indipendenti 19:53 Meka Home Design, dove l’arredo diventa progetto di vita 16:39 Natale in scena a Massarosa: bambini, musica e sogni al Manzoni 16:39 Al Cinema delle Provincie, quattro film tra ferite e coraggio 16:39 Natale solidale alla Galleria Alberto Sordi, tra luci e sorrisi di bimbi 22:07 Al Cinema Adriano la regia secondo Mainetti conquista gli studenti 22:06 Steve McCurry racconta l’Umbria: sessanta scatti a Montefalco 22:06 Immagini in cattedra: un webinar per ridisegnare il racconto della ricerca 22:06 Nuovo volo Wizz Air: Roma Fiumicino apre la porta su Oradea e Transilvania 22:06 Federitaly premia le Frecce Tricolori, icona del Made in Italy 22:05 Capire i contratti per comprare arte: webinar il 16 dicembre 22:05 A Edenlandia il Natale si gioca in scatola 22:05 Natale al Campania: shopping in gioco con gift card fino a 3.000€ 22:05 Inside Gargano, il promontorio si accende di storie e di luce 13:12 Dicembre al River House: cinque notti per salutare l’anno in pista 13:11 Ben DJ, dicembre a tutto ritmo tra club esclusivi e party di lusso 13:10 Iris Global debutta in Italia con l’assistenza viaggio su misura 13:07 Roma DOC, il nuovo sigillo di Stato che racconta e difende il vino laziale 13:07 Dario Gay, il deserto e le scelte: nasce L’Effetto 13:06 Radio Kiss Kiss accende l’onda solidale del Natale 13:06 Tecnocasa accelera: semestre positivo trainato da credito e case 12:35 R3V@LUT1@N, il thriller immersivo di Corrado Ardone che si vive in prima persona a Napoli 12:27 Il cammino interiore di Ivan Leonardo Velardi nel libro L’essenza Divina che vive dentro... 12:15 AFF25 ad Afragola, edizione da record tra cinema, arti visive e memoria civile 11:31 Roma riscopre il grottesco di Mrożek tra pagina e scena 11:31 Bonus elettrodomestici, dicembre decisivo tra fondi residui e attese 11:31 A Milano il nuovo master in intelligence firmato Pollari-Bacini 11:31 Tra farina e filari: una mattina di gusto alle Cantine Astroni 11:31 Ercole Olivario, a Perugia sfilano le migliori olive d’Italia 11:30 Marco Masini, 35 anni di musica e oro per T’innamorerai 11:30 Italo-discendenti tra Italia e Usa, cittadinanza a un bivio globale 11:30 Il femminile che trasforma: il viaggio di Una donna potente 23:02 Da Laura: una cena vesuviana tra baccalà, calici e racconti 23:01 Il Golfo rilancia Rabat: via politica per il Sahara marocchino 19:48 Caduta Libera riparte con una nuova faccia in preserale: cosa cambia e cosa aspettarsi 19:44 Tommy Parisi lancia “Malasuerte” dal carcere: il singolo del 20 dicembre e la forza di... 19:40 Ponte dell’Immacolata 2025: l’8 dicembre di lunedì e quel bisogno improvviso di staccare 19:36 Jodie Foster torna in sala con Vita privata: quando un “suicidio” non convince più nessuno 19:32 Farmaci anti-obesità e OMS: la guida globale sui GLP-1 che rimette al centro cura e... 18:10 Dal fondo Vita Nascente al Reddito di maternità: il piano piemontese 18:09 Dal bullismo alla rinascita: la scrittura che rende visibili 17:00 EuroChem chiama in causa MAIRE: dubbi sulla trasparenza dei rischi russi 16:59 Salvatore Palermo canta l’amore che resiste alle prove della vita 16:39 Bari, un patto condiviso per ripensare l’educazione da 0 a 6 anni 16:37 Nerone, un nuovo inverno di fuoco: annunciato il Winter Tour 2026 16:36 Il labirinto muto dei libri: Meneghello dialoga con Borges 16:11 Natale di stile da Nalì: regali brillanti a Via Chiaia 16:07 Dodici gioielli, dodici storie: il nuovo calendario 2026 Ileana della Corte 16:07 Skifidol Brainrot, l’alleanza con Panini che punta a conquistare l’Europa 14:50 Dall’Italia ad Abu Dhabi: tre voci che ridisegnano i media globali 13:51 Roma, il mare in fiera: il salone della piccola nautica italiana 13:28 Una canzone per la Terra: Save Soil dà voce alla crisi del suolo 13:18 Cheetah e non solo: ponte dell’Immacolata all’Hotel Costez 13:17 Mario Ermito porta il suo “ME” sul palco del Teatro Sala Raffaello 13:16 Il Pagante accende il River House: notte di Winter tour a Soncino 13:16 Veloce, il nuovo viaggio di Mauro Ermanno Giovanardi nel tempo 13:16 Gardacqua, fine anno tra spa, sapori e notte latina sul lago 11:10 Vizita, un angelo dall’Albania al Trianon Viviani 11:09 A Bari la scuola entra nel cinema del reale con Nuovo Cinema Coraggioso 11:08 Ghost rilancia l’urban italiano con l’album-manifesto “More Game” 10:14 Europei ESKA, la Junkan Dojo porta l’Italia in cima al podio 10:14 Quei figuri di tanti anni fa, la sfida dei giovani del Serra 10:13 Rakele, un inno alla Donna Selvaggia tra lupi e sorellanza 10:13 Matera si accende di cinema con la sesta edizione del festival 10:12 Longiano, un presepe d’arte che racconta la speranza di oggi 10:12 Sahara, Niger e Burkina Faso si schierano con il piano del Marocco 21:33 Autismo e scuola, un seminario per insegnare davvero l’inclusione 21:33 Il vino tedesco entra nel cuore di EFOW e dell’Europa delle IG 21:33 Webinar camerale su firma digitale e SPID per imprese e cittadini 21:32 Carmine Guerriero, i colori di Avella tra storia e fede 14:06 Beautiful, anticipazioni dall’8 al 13 dicembre 2025 13:26 Vincenzo Mercurio incoronato enologo dell’anno 2025 da Vinoway 13:25 Alessandro Br1, un dicembre afrohouse tra nuovi singoli e album 13:25 La casa di Papà incanta Afrodite Shorts e conquista pubblico e giuria 13:25 Inverno in glamping: rifugi di design tra neve, boschi e stelle 13:25 Giovani maître in gara: la Campania sfida il futuro dell’accoglienza 13:25 Campolattaro, i binari invisibili che scavano il futuro della diga 13:24 Dal villaggio all’ospedale: la nuova frontiera della salute in Ciad 12:43 Tempesta d’amore, anticipazioni dall’8 al 12 dicembre 2025 11:33 Sola Bologna, la città che si racconta danzando sui pattini 11:18 DannyZ e Lortex, una canzone per le chat che non sappiamo chiudere 11:15 Mutui casa, nel 2025 stock in rialzo spinto da tassi e giovani acquirenti 10:00 Le cose che restano, un viaggio nella memoria al TeatroBasilica 10:00 Università italiane, rivoluzione online: uno studente su cinque è telematico 09:59 Simone Patrizi, un ritorno senza paura tra musica e ombre 09:59 Vinoway 2026, il Millé 2020 di Muratori domina tra gli spumanti 09:59 A Roma un Anime Watch Party per Jujutsu Kaisen: Esecuzione 09:59 Never Meet rinasce: Gayà e Dino Brown riaccendono la dance italiana 09:59 HR digitali, il vero nodo è l’integrazione dei dati 09:59 Napoli, Miró in basilica: un viaggio nell’anima attraverso la grafica 09:59 TeatroBasilica apre il palco alle nuove voci del teatro USA 09:59 Luca Blindo torna con “Va accattà ‘o ssale”, singolo in uscita il 12 dicembre 09:58 Quando la scuola va in scena: il teatro che cambia la didattica 21:25 Criptonite, parole nuove per raccontare la disabilità 21:24 A Chiaia una settimana tra moda su misura e gioielli scultura 21:24 Natale di sapori e regali a Vigna delle Rose 23:54 A teatro Napoli ricorda Lino Romano e le vittime innocenti 23:54 Salgari e la fantascienza, lezione aperta nel cuore di Napoli 23:53 Natale in vinile tra le vigne vulcaniche delle Cantine Astroni 20:27 Verduno, scontro politico sul primo atto di nascita omogenitoriale 19:53 Librerie.cloud, il nuovo hub digitale solidale per le librerie indipendenti 19:53 Meka Home Design, dove l’arredo diventa progetto di vita 16:39 Natale in scena a Massarosa: bambini, musica e sogni al Manzoni 16:39 Al Cinema delle Provincie, quattro film tra ferite e coraggio 16:39 Natale solidale alla Galleria Alberto Sordi, tra luci e sorrisi di bimbi 22:07 Al Cinema Adriano la regia secondo Mainetti conquista gli studenti 22:06 Steve McCurry racconta l’Umbria: sessanta scatti a Montefalco 22:06 Immagini in cattedra: un webinar per ridisegnare il racconto della ricerca 22:06 Nuovo volo Wizz Air: Roma Fiumicino apre la porta su Oradea e Transilvania 22:06 Federitaly premia le Frecce Tricolori, icona del Made in Italy 22:05 Capire i contratti per comprare arte: webinar il 16 dicembre 22:05 A Edenlandia il Natale si gioca in scatola 22:05 Natale al Campania: shopping in gioco con gift card fino a 3.000€ 22:05 Inside Gargano, il promontorio si accende di storie e di luce 13:12 Dicembre al River House: cinque notti per salutare l’anno in pista 13:11 Ben DJ, dicembre a tutto ritmo tra club esclusivi e party di lusso 13:10 Iris Global debutta in Italia con l’assistenza viaggio su misura 13:07 Roma DOC, il nuovo sigillo di Stato che racconta e difende il vino laziale 13:07 Dario Gay, il deserto e le scelte: nasce L’Effetto 13:06 Radio Kiss Kiss accende l’onda solidale del Natale 13:06 Tecnocasa accelera: semestre positivo trainato da credito e case 12:35 R3V@LUT1@N, il thriller immersivo di Corrado Ardone che si vive in prima persona a Napoli 12:27 Il cammino interiore di Ivan Leonardo Velardi nel libro L’essenza Divina che vive dentro... 12:15 AFF25 ad Afragola, edizione da record tra cinema, arti visive e memoria civile 11:31 Roma riscopre il grottesco di Mrożek tra pagina e scena 11:31 Bonus elettrodomestici, dicembre decisivo tra fondi residui e attese 11:31 A Milano il nuovo master in intelligence firmato Pollari-Bacini 11:31 Tra farina e filari: una mattina di gusto alle Cantine Astroni 11:31 Ercole Olivario, a Perugia sfilano le migliori olive d’Italia 11:30 Marco Masini, 35 anni di musica e oro per T’innamorerai 11:30 Italo-discendenti tra Italia e Usa, cittadinanza a un bivio globale 11:30 Il femminile che trasforma: il viaggio di Una donna potente 23:02 Da Laura: una cena vesuviana tra baccalà, calici e racconti 23:01 Il Golfo rilancia Rabat: via politica per il Sahara marocchino 19:48 Caduta Libera riparte con una nuova faccia in preserale: cosa cambia e cosa aspettarsi 19:44 Tommy Parisi lancia “Malasuerte” dal carcere: il singolo del 20 dicembre e la forza di... 19:40 Ponte dell’Immacolata 2025: l’8 dicembre di lunedì e quel bisogno improvviso di staccare 19:36 Jodie Foster torna in sala con Vita privata: quando un “suicidio” non convince più nessuno 19:32 Farmaci anti-obesità e OMS: la guida globale sui GLP-1 che rimette al centro cura e... 18:10 Dal fondo Vita Nascente al Reddito di maternità: il piano piemontese 18:09 Dal bullismo alla rinascita: la scrittura che rende visibili 17:00 EuroChem chiama in causa MAIRE: dubbi sulla trasparenza dei rischi russi 16:59 Salvatore Palermo canta l’amore che resiste alle prove della vita 16:39 Bari, un patto condiviso per ripensare l’educazione da 0 a 6 anni 16:37 Nerone, un nuovo inverno di fuoco: annunciato il Winter Tour 2026 16:36 Il labirinto muto dei libri: Meneghello dialoga con Borges 16:11 Natale di stile da Nalì: regali brillanti a Via Chiaia 16:07 Dodici gioielli, dodici storie: il nuovo calendario 2026 Ileana della Corte 16:07 Skifidol Brainrot, l’alleanza con Panini che punta a conquistare l’Europa 14:50 Dall’Italia ad Abu Dhabi: tre voci che ridisegnano i media globali 13:51 Roma, il mare in fiera: il salone della piccola nautica italiana 13:28 Una canzone per la Terra: Save Soil dà voce alla crisi del suolo 13:18 Cheetah e non solo: ponte dell’Immacolata all’Hotel Costez 13:17 Mario Ermito porta il suo “ME” sul palco del Teatro Sala Raffaello 13:16 Il Pagante accende il River House: notte di Winter tour a Soncino 13:16 Veloce, il nuovo viaggio di Mauro Ermanno Giovanardi nel tempo 13:16 Gardacqua, fine anno tra spa, sapori e notte latina sul lago 11:10 Vizita, un angelo dall’Albania al Trianon Viviani 11:09 A Bari la scuola entra nel cinema del reale con Nuovo Cinema Coraggioso 11:08 Ghost rilancia l’urban italiano con l’album-manifesto “More Game” 10:14 Europei ESKA, la Junkan Dojo porta l’Italia in cima al podio 10:14 Quei figuri di tanti anni fa, la sfida dei giovani del Serra 10:13 Rakele, un inno alla Donna Selvaggia tra lupi e sorellanza 10:13 Matera si accende di cinema con la sesta edizione del festival 10:12 Longiano, un presepe d’arte che racconta la speranza di oggi 10:12 Sahara, Niger e Burkina Faso si schierano con il piano del Marocco 21:33 Autismo e scuola, un seminario per insegnare davvero l’inclusione 21:33 Il vino tedesco entra nel cuore di EFOW e dell’Europa delle IG 21:33 Webinar camerale su firma digitale e SPID per imprese e cittadini 21:32 Carmine Guerriero, i colori di Avella tra storia e fede 14:06 Beautiful, anticipazioni dall’8 al 13 dicembre 2025 13:26 Vincenzo Mercurio incoronato enologo dell’anno 2025 da Vinoway 13:25 Alessandro Br1, un dicembre afrohouse tra nuovi singoli e album 13:25 La casa di Papà incanta Afrodite Shorts e conquista pubblico e giuria 13:25 Inverno in glamping: rifugi di design tra neve, boschi e stelle 13:25 Giovani maître in gara: la Campania sfida il futuro dell’accoglienza 13:25 Campolattaro, i binari invisibili che scavano il futuro della diga 13:24 Dal villaggio all’ospedale: la nuova frontiera della salute in Ciad 12:43 Tempesta d’amore, anticipazioni dall’8 al 12 dicembre 2025 11:33 Sola Bologna, la città che si racconta danzando sui pattini 11:18 DannyZ e Lortex, una canzone per le chat che non sappiamo chiudere 11:15 Mutui casa, nel 2025 stock in rialzo spinto da tassi e giovani acquirenti 10:00 Le cose che restano, un viaggio nella memoria al TeatroBasilica 10:00 Università italiane, rivoluzione online: uno studente su cinque è telematico 09:59 Simone Patrizi, un ritorno senza paura tra musica e ombre 09:59 Vinoway 2026, il Millé 2020 di Muratori domina tra gli spumanti 09:59 A Roma un Anime Watch Party per Jujutsu Kaisen: Esecuzione 09:59 Never Meet rinasce: Gayà e Dino Brown riaccendono la dance italiana 09:59 HR digitali, il vero nodo è l’integrazione dei dati 09:59 Napoli, Miró in basilica: un viaggio nell’anima attraverso la grafica 09:59 TeatroBasilica apre il palco alle nuove voci del teatro USA 09:59 Luca Blindo torna con “Va accattà ‘o ssale”, singolo in uscita il 12 dicembre 09:58 Quando la scuola va in scena: il teatro che cambia la didattica 21:25 Criptonite, parole nuove per raccontare la disabilità 21:24 A Chiaia una settimana tra moda su misura e gioielli scultura 21:24 Natale di sapori e regali a Vigna delle Rose
15 min di lettura

Addio a Peppe Vessicchio, la musica perde la sua anima più gentile

Junior Cristarella
Junior Cristarella

Sono momenti di profonda tristezza per tutti noi: Peppe Vessicchio, il direttore d’orchestra più amato d’Italia, ci ha lasciati a 69 anni. Il suo cuore ha smesso di battere in un letto dell’ospedale San Camillo di Roma, dove era ricoverato per una polmonite interstiziale aggravata all’improvviso. La notizia della sua scomparsa è arrivata come un colpo al cuore in una fredda giornata di novembre, lasciando un silenzio irreale nel mondo della musica. In quell’istante, tutti abbiamo ripensato a quel volto sorridente e alla barba ormai iconica: un maestro gentile che con un cenno di bacchetta sapeva unire milioni di italiani in un’unica emozione musicale.

Vessicchio non era un semplice direttore d’orchestra, era parte della famiglia di ciascuno di voi. Per oltre trent’anni la sua figura garbata ed elegante è entrata nelle case attraverso il piccolo schermo, facendoci sentire la magia del Festival di Sanremo come un rituale collettivo. “Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio!” era la frase che tutti aspettavamo ogni anno: poche parole capaci di strapparci un sorriso e un applauso ancora prima che iniziasse la musica. Oggi quelle parole risuonano dolorosamente nella memoria collettiva, mentre l’Italia intera saluta con le lacrime agli occhi un artista che è stato simbolo di passione, professionalità e sorriso.

Una vita tra le note: dagli esordi napoletani al successo

Nato a Napoli il 17 marzo 1956… ed è qui che comincia tutto. Voi lo sentite già il rumore dei vicoli? Giuseppe “Peppe” Vessicchio viene al mondo e la musica gli entra addosso come una seconda pelle. Da ragazzo è la sua lingua: si diploma in pianoforte, respira forte e parte. Arrangiatore, musicista, dentro una scena partenopea che pulsa, che chiama per nome chi sa ascoltarla.

Anni Settanta. Cabaret, sale di musica, notti lunghe. Noi lo vediamo lì, a testa bassa e occhi accesi, a coltivare creatività e talento senza fare rumore. Un passo, poi un altro. Pazienza, prove, coraggio. È così che si cresce quando la città ti tiene il tempo con le sue canzoni. E poi la svolta che vi strappa un sorriso: prima del Maestro c’è il comico. I Trettré. Sì, proprio la formazione originale. Con Edoardo Romano e Mirko Setaro mischia sketch e canzoni, gioca con i tempi, stacca risate al pubblico televisivo degli anni ’70. Era già lì, in equilibrio perfetto tra ritmo e cuore.

Fu un periodo breve ma significativo, che mostrò la versatilità di Peppe e il suo spirito leggero. Verso la fine di quel decennio, però, capì che la sua strada doveva essere un’altra: la musica lo chiamava a tempo pieno. Lasciò il trio comico e scelse di dedicarsi interamente alle note, aprendo il capitolo di una carriera musicale straordinaria.

La Napoli degli anni ’80 vide Vessicchio sbocciare come arrangiatore e compositore di talento. Lavorò con alcuni dei grandi artisti partenopei e italiani: realizzò brani per Nino Buonocore, Edoardo Bennato, Peppino di Capri, Peppino Gagliardi e Lina Sastri, affinando la sua arte negli studi di registrazione della città. Ma la svolta arrivò con l’incontro che segnò il punto più alto della sua carriera d’autore: quello con il cantautore Gino Paoli. Dalla collaborazione tra Paoli e Vessicchio nacquero alcune canzoni destinate a entrare nel patrimonio della musica italiana. Peppe non era solo un direttore d’orchestra, era anche un raffinato compositore e arrangiatore, capace di scrivere melodie e orchestrazioni che ancora oggi fanno vibrare le corde dell’anima. Insieme a Paoli firma brani indimenticabili come “Una lunga storia d’amore” (1984), dolcissima ballata costruita sulla voce profonda di Gino.

E poi “Ti lascio una canzone” e “Cosa farò da grande”, piccoli capolavori di delicatezza e nostalgia, fino a “Coppi”, un poetico omaggio al mitico campione di ciclismo Fausto Coppi che racchiude la malinconia di un tempo perduto. Erano canzoni intrise di eleganza orchestrale e sentimento, in cui la penna di Vessicchio tessé arrangiamenti ricchi ma mai invadenti: il pop d’autore tornava ad essere racconto, emozione pura, grazie al tocco discreto e geniale di Peppe.

Collaborazioni stellari e brani da ricordare

Negli anni ’90 un altro incontro fondamentale arricchì il suo percorso: quello con Andrea Bocelli. Fu Peppe a comporre per il tenore una delle sue canzoni più iconiche, “Sogno”. Chiudete gli occhi un istante e provate a risentire quelle note: c’è tutta la sensibilità romantica e il lirismo di un brano che ha saputo fare da ponte tra la musica leggera e la tradizione classica. Con “Sogno” Vessicchio confezionò per Bocelli un abito musicale su misura, dimostrando ancora una volta la sua versatilità nell’adattarsi alla voce dei grandi interpreti senza mai sovrastarla. Da quel momento, il nome di Peppe divenne garanzia di qualità anche come arrangiatore “d’autore”: un artigiano del suono capace di esaltare le sfumature di ogni timbro, di ogni orchestra, con discrezione e sapienza.

Per tutta la sua strada, Peppe Vessicchio ha incrociato una miriade di artisti di primo piano, italiani e internazionali. Voi guardate i nomi e vi viene la pelle d’oca: quarant’anni di pop che scorrono come un nastro. Solo per citarne alcuni: Roberto Vecchioni, Zucchero Fornaciari, Mia Martini, Ornella Vanoni, Elio e le Storie Tese, Biagio Antonacci, Ron, Fred Bongusto, il brasiliano Tom Jobim, e tanti, tantissimi altri. Nomi che pesano. Nomi che sanno di palco e di studio. Noi, davanti a questa fila di giganti, vediamo il filo: complicità artistica vera. Peppe metteva l’estro al servizio di generi e voci diversissime. La cura si sentiva a orecchio, prima ancora che a parole.

Basti pensare che fu lui a curare gli arrangiamenti orchestrali (una sinfonietta di 40 elementi) per l’album “La nostra canzone” di Ivana Spagna, portando un respiro sinfonico nel pop anni ’90. E che dire della sua collaborazione con Elio e le Storie Tese: in quell’ironia dissacrante Peppe entrò in punta di piedi, giocando col pentagramma con la stessa intelligenza brillante della band milanese. Ogni nome racconta un capitolo dell’avventura musicale di Vessicchio, ma tutti insieme testimoniano una cosa sola: la straordinaria capacità di Peppe di attraversare epoche e stili, rimanendo sempre fedele a se stesso. Dalla canzone d’autore al rock, dalle voci melodiche del bel canto al talent show televisivo, c’era un filo rosso che univa tutto: l’amore autentico per la musica e il rispetto profondo per chi la fa.

Il Maestro di Sanremo: un’icona popolare

Se c’è un luogo dove il nome di Peppe Vessicchio è diventato leggenda, quel luogo è il palco dell’Ariston di Sanremo. Il maestro debuttò al Festival nel 1990 e da allora è stato una presenza costante per decenni. In breve tempo il pubblico imparò ad aspettarlo quasi quanto i cantanti in gara. Quella figura con la barba candida e lo sguardo buono, sul podio dell’orchestra, trasmetteva un senso di familiarità rassicurante: Sanremo, con Vessicchio sul podio, era davvero Sanremo.

Nel cuore degli italiani Peppe era diventato “la bacchetta di Sanremo”, tanto che nelle rare edizioni in cui non compariva, si percepiva che mancava qualcosa dello spettacolo. Lui stesso si stupiva di tanto affetto: “Mi sorprende questo affetto, qualunque spiegazione io provi a dare rischia di sembrare presuntuosa” confidava qualche anno fa con modestia, quasi incredulo di essere diventato un beniamino trasversale del pubblico di ogni età.

E i risultati artistici hanno confermato il suo enorme talento anche al Festival. Peppe Vessicchio può vantare un record che pochissimi direttori d’orchestra hanno: ha vinto Sanremo quattro volte come direttore sul podio della canzone trionfatrice. La prima fu nel 2000, quando a sorpresa il brano “Sentimento” degli Avion Travel conquistò l’Ariston con i suoi raffinati richiami swing: c’era la mano di Vessicchio dietro quell’arrangiamento premiato, e la sua bacchetta a guidare l’esecuzione. Nel 2003 bissò il successo dirigendo Alexia in “Per dire di no”, canzone che univa pop e soul e che grazie a Peppe trovò una veste orchestrale potente ed emozionante. Gli ultimi due trionfi arrivarono a distanza di un decennio: nel 2010 con Valerio Scanu e la sua “Per tutte le volte che”, e l’anno seguente, 2011, con Roberto Vecchioni e la splendida “Chiamami ancora amore”.

Quattro vittorie, con artisti e stili diversissimi, a testimoniare come la direzione di Vessicchio sapesse esaltare qualsiasi brano. Non a caso negli anni ’90 gli vennero attribuiti anche diversi riconoscimenti personali: fu premiato come miglior arrangiatore a Sanremo per ben tre volte (1994, 1997, 1998) e nel 2000 ricevette il premio speciale per gli arrangiamenti dalla giuria presieduta da Luciano Pavarotti. Erano applausi meritati, ma il più grande premio per lui restava l’ovazione del pubblico in sala e a casa.

E quel pubblico gliel’ha fatta sentire tutto il suo amore in più occasioni. Indimenticabile fu l’episodio del 2022: Peppe doveva dirigere alcune performance ma fu costretto a saltare le prime serate del Festival perché positivo al Covid. Quando, guarito, fece il suo ritorno sul podio verso la fine della kermesse, l’intero teatro Ariston si alzò in piedi in un’unica, spontanea standing ovation. Un tributo commovente, a conferma che per il pubblico Vessicchio non era un semplice direttore, ma l’anima stessa della festa.

E ancora nel 2023, pur non essendo in cartellone, apparve a sorpresa per dirigere insieme al collega Enrico Melozzi un brano fuori gara: anche allora la platea esplose in applausi, come si fa con un vecchio amico che torna a trovarti. Scena dopo scena, anno dopo anno, Peppe è entrato nel costume popolare: dal tormentone di The Jackal (“Ma se Vessicchio è qui, chi dirige l’orchestra a Sanremo?” – battuta virale di qualche anno fa) ai meme sui social, la sua figura è diventata sinonimo di musica stessa. Sanremo senza Vessicchio? Impossibile immaginarlo. E oggi, pensare al prossimo Festival sapendo che il Maestro non salirà più su quel podio fa salire un groppo in gola a tutti noi.

Oltre Sanremo: TV, talento e curiosità di un maestro poliedrico

Il legame con voi non si fermava al Festival. Ci credeva davvero: portare la musica ovunque, farvela incontrare per bene. Televisione, iniziative per i più piccoli: ogni palco diventava il posto giusto. Voi lo ricordate ad Amici: insegnante e direttore musicale. Per diverse edizioni è stato lì a guidare l’orchestra e a regalare consigli ai ragazzi, pacato, con un’ironia che alleggeriva tutto. Noi lo ricordiamo così: in mezzo a gare e riflettori, lui era un punto fermocompetenza e umanità. Un mentore con uno sguardo bonario, capace di incoraggiare e quando serviva, correggere senza umiliare. Per questo le nuove generazioni lo hanno amato: rigore e gentilezza, insieme.

Non sorprende quindi che fosse coinvolto anche in programmi musicali per bambini: Vessicchio è stato a lungo direttore musicale dello Zecchino d’Oro di Bologna, contribuendo alla crescita canora di tanti piccoli artisti e prestando la sua esperienza alle iniziative benefiche dell’Antoniano. Nel 2016 fu nominato Ambasciatore dell’Antoniano proprio per il suo impegno nel trasmettere ai più giovani i valori di fratellanza e condivisione attraverso la musica. E un anno fa, sotto Natale, aveva persino regalato una nuova canzone inedita intitolata “Natale da re” al coro dei bambini, perché nulla lo rendeva felice come vedere la musica accendere gli occhi dei più piccoli.

Peppe era un vulcano di creatività e curiosità, sempre pronto a mettersi in gioco in campi nuovi. Qualcuno ricorderà con un sorriso quando, nel 2018, si scoprì attore in una serie TV per ragazzi: interpretò se stesso in “Monstershop”, una buffa sit-com a tema horror ambientata in un negozio di mostri, prodotta dall’Antoniano e trasmessa su DeAKids. Ancora una volta, Vessicchio dimostrava di saper parlare a tutti, dai bambini agli appassionati di musica colta, senza mai perdere la sua autenticità. E come dimenticare la sua incursione nel mondo del rock più folle? Nel 2016 il maestro accettò la sfida di dirigere la “Rockin’1000”, la più grande rock band del mondo, formata da mille musicisti che suonano all’unisono. Vederlo sul podio in mezzo a una folla di chitarristi e batteristi scatenati, a dirigere pezzi storici del rock, fu uno spettacolo esaltante: ancora una volta aveva saputo uscire dagli schemi, portando la sua bacchetta dove nessuno avrebbe immaginato.

Perché Peppe Vessicchio amava la musica in tutte le sue forme, dalle arie di Mozart ai riff dei Foo Fighters, e non aveva paura di sperimentare e divertirsi. Del resto, era anche un appassionato divulgatore: appena pochi giorni fa, a fine ottobre, era uscito in libreria un suo libro per ragazzi dedicato proprio a Mozart, intitolato “Bravo Bravissimo! La musica di Mozart il fanciullo geniale”. In quelle pagine, pensate per incuriosire i più giovani, Peppe accompagnava i lettori alla scoperta del genio di Salisburgo, con quello stile semplice e coinvolgente che lo caratterizzava. Quasi un ultimo dono che il maestro ha voluto fare ai bambini e al futuro, poco prima che il destino lo portasse via.

L’addio più difficile: famiglia, affetti ed eredità di un uomo buono

La notizia della morte di Peppe Vessicchio ha gettato nello sconforto non solo il mondo dello spettacolo, ma chiunque di voi abbia nel cuore una sua canzone o ricordo. In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio: artisti, istituzioni, colleghi e gente comune stanno dedicando pensieri commossi al Maestro. Il presidente della sua Regione, Vincenzo De Luca, ha sottolineato come “Napoli e la Campania perdono un illustre concittadino”, ricordando che il volto di Peppe era noto in tutte le case degli italiani e che lui “era una persona mite e garbata, per questo tanto amata dal grande pubblico”. Parole che dipingono alla perfezione l’uomo dietro l’artista. Anche i grandi della musica e della TV hanno voluto rendergli omaggio: Gianni Morandi ha scritto con semplicità “Ciao Peppe, la tua umanità e il tuo sorriso resteranno sempre con noi”, mentre Claudio Baglioni lo ha salutato commosso: “Buon viaggio Maestro. Sei stato un gran musicista e un uomo gentile”

E persino chi solca i palcoscenici della politica ha voluto ricordarlo come un esempio di equilibrio e professionalità in un ambiente spesso pieno di ego: il giornalista Enrico Mentana ha parlato di Vessicchio come di un “antidoto al divismo, un uomo perbene, sempre disponibile e sereno”. Insomma, dal popolo ai presidenti, ognuno oggi sente di aver perso un amico oltre che un grande musicista.

Ma in questo momento così triste, il pensiero più affettuoso va a ciò che per Peppe veniva prima di tutto: la famiglia. Dietro le quinte, Vessicchio era un uomo schivo e riservato, profondamente legato ai suoi cari. Al suo fianco per quasi tutta la vita c’è stata la moglie Enrica Mormile, conosciuta quando entrambi erano poco più che ventenni e sposata nel 1989. Insieme hanno costruito un amore solido, lontano dai riflettori, protetto da quella discrezione che entrambi hanno sempre difeso. Dal loro legame è nata una figlia, Alessia, che Peppe definiva con orgoglio “la mia nota più bella”. La famiglia Vessicchio è sempre stata un piccolo matriarcato affiatato – Peppe scherzando la chiamava “la mia famiglia al femminile” – composto da donne forti e unite: oltre alla moglie e alla figlia, c’era una nipote adorata e addirittura delle bisnipotine che negli ultimi anni riempivano di gioia il cuore del nonno Peppe.

Erano tutte lì, Enrica, Alessia, la nipote e le piccole, accanto a lui fino all’ultimo respiro, quando quella maledetta polmonite lo ha portato via troppo in fretta. Ed è stata proprio la famiglia, attraverso una breve nota piena di dignità, a chiedere a tutti riserbo e rispetto in questo momento di dolore. I funerali del Maestro si svolgeranno in forma strettamente privata, come da loro volontà: un ultimo saluto intimo, lontano dai flash, per un uomo che, nonostante la fama, ha sempre tenuto la propria vita personale lontano dalla scena.

Nel nostro mestiere capita di portare notizie che fanno male. Questa entra dentro, graffia. Peppe Vessicchio, professionista esemplare e per tutta l’Italia, uno di famiglia. Ci ha accompagnati per decenni: ci ha fatto emozionare, sorridere, cantare a squarciagola dietro la sua orchestra. Voi, diteci: chi non custodisce un ricordo legato a lui? La prima canzone d’amore ballata da ragazzi, Peppe sullo sfondo a dirigere. Le serate di febbraio in salotto, in attesa di vederlo comparire in TV e lanciare l’attacco di un brano…

Adesso la sua bacchetta si è fermata e il sipario è calato. Lo sentiamo: un grande vuoto. Eppure quel vuoto ha un suono: le note di Peppe Vessicchio che risuonano ancora, ovunque. Resteranno negli arrangiamenti che ci ha regalato, resteranno in quel coro di voci che ha saputo armonizzare in un unico abbraccio sonoro, resteranno nei cuori di generazioni intere che grazie a lui hanno scoperto la bellezza della musica dal vivo. Oggi l’Italia piange un artista e un uomo di rara bontà; nel silenzio di questo lutto, la gratitudine suona forte.

Grazie, Maestro, per ogni singolo istante in cui hai sollevato quella bacchetta e ci hai condotti nel viaggio meraviglioso della musica. Il tuo sorriso gentile ci accompagnerà ancora, ogni volta che sentiremo pronunciare quella frase: “Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio”. E sarà come averti qui, per sempre, tra le note che non muoiono mai.

Hai riscontrato un'inesattezza? In conformità con la normativa vigente, garantiamo il diritto di rettifica.

📝 Richiedi rettifica
Junior Cristarella
Scritto da

Junior Cristarella

1551 articoli

Animato da un’indomabile passione per il giornalismo, Junior ha trasceso il semplice ruolo di giornalista per intraprendere l’avventura di fondare la sua propria testata, Sbircia la Notizia Magazine, nel 2020. Oltre ad essere l’editore, riveste anche il ruolo cruciale di direttore responsabile, incarnando una visione editoriale innovativa e guidando una squadra di talenti verso il vertice del giornalismo. La sua capacità di indirizzare il dibattito pubblico e di influenzare l’opinione è un testamento alla sua leadership e al suo acume nel campo dei media.

Vedi tutti gli articoli

Ultime Notizie

Resta aggiornato con le nostre storie più recenti