A settembre mercato auto in ripresa, ma pesano chip ed elettrico


Con il +5,37% messo a segno a settembre il mercato automobilistico italiano chiude il secondo mese di fila e cerca di dimenticare la sequenza ininterrotta di segni meno che si rispecchia nel bilancio dei nove mesi, che vede quasi 200 mila immatricolazioni perse (976.055 contro 1.165.692, -16,27%) su un 2021 tutt’altro che esaltante. Nonostante la crescita è comunque, fra problemi di microprocessori e gli intoppi della elettrificazione, un mercato tutt’altro che tranquillo e nient’affatto chiaro nelle sue dinamiche, come emerge dall’analisi dell’andamento dei singoli brand. 

Al primo posto si conferma Fiat che con 14.268 unità vendute sale dell’8,21% sul 2021 e aumenta la propria quota al 12,86%. Alle sue spalle balza, grazie a un +43,59%, il gruppo Toyota-Lexus con 8.505 immatricolazioni e una share che balza al 7,66%. 

I problemi di chip e la strategia di elettrificazione (che comporta inevitabilmente una certa riduzione dei volumi) costano la discesa al terzo posto di Volkswagen che registra 8.346 immatricolazioni (-11,70% annuo) e una quota che cala al 7,52%. Nel gruppo VW invece balza del 65,84% Audi che tocca le 5.126 unità e riduce il calo annuo a -14,96%. Ma sui nove mesi peraltro sono pochissimi i brand con il segno più. E’ il caso di Alfa Romeo che, grazie al lancio del Tonale, avanza su settembre del 65,85% annuo a 1.564 unità, mentre rispetto ai nove mesi del 2021 cresce del 10,30%. 

Nel gruppo Stellantis Citroen/Ds e Lancia mettono a segno un interessante incremento (rispettivamente +34,4 e +25,8%): cresce del 13% Opel mentre Jeep arretra del 41,7% e Peugeot è praticamente stabile (-0,29%).  

A settembre molti i brand che segnano una crescita a doppia cifra (Mercedes +58%) , a volte anche a tripla cifra, come Skoda, (+120,1%), Porsche (+177,54%) e Cupra, che con +173,6% compensa il -40% della Seat da cui ‘deriva’.  

Ma il record di crescita spetta ancora alla molisana DR che registra ancora l’aumento più forte del mercato, con 2761 unità vendute nel mese. Per il gruppo fondato da Massimo Di Risio si tratta del record storico, con un aumento del 250% annuo e una quota che sale al 2,49%. Sui nove mesi l’aumento è ‘solo’ del 198% con 16.419 unità vendute. Ma per il gruppo si preparano nuove prospettive, non solo per il lancio di due nuovi brand ‘moderni’ – Ickx e Sportequipe – con target premium ma soprattutto per l’acquisto dalla famiglia Maserati del marchio O.S.C.A., un nome mitico del motorsport fondato a Bologna nel 1947 dai tre fratelli Maserati, Bindo, Ettore ed Ernesto, ma ormai inattivo dal 1967. Un brand per il quale Di Risio ha annunciato a breve un progetto di rilancio, ispirato alla sua “enorme e preziosissima tradizione”. 

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