A Lucio Caracciolo e Marilena Natale il Premio Goffredo Parise


(Adnkronos) –
Lucio Caracciolo e Marilena Natale sono i vincitori all’unanimità delle prime due sezioni del Premio Goffredo Parise per il Reportage, dedicate rispettivamente al giornalismo d’inchiesta e ai cronisti sottoposti a intimidazioni e abusi per le loro inchieste pericolose. 

La Giuria composta da Attilio Bolzoni, Aldo Cazzullo, Toni Capuozzo e presieduta da Tiziana Lippiello Rettrice dell’Università Ca’Foscari-Venezia, da quest’anno partner del Premio, ha scelto appunto come vincitori Lucio Caracciolo e Marilena Natale. La Cerimonia di consegna dei premi si terrà sabato 24 settembre con inizio alle ore 17 al Teatro Mario Del Monaco di Treviso. 

Caracciolo, direttore della rivista mensile ‘Limes’, è stato premiato “per essere riuscito a diventare il padre fondatore della passione di tanti italiani per la geopolitica”, si legge nella motivazione. “Il riconoscimento che gli viene conferito – prosegue la giuria – non è solo un premio alla carriera ma anche alla sua capacità di disancorare l’analisi degli eventi dalle appartenenze ideologiche e politiche che consente una lettura lucida e appassionata nella quale i valori fondamentali della democrazia non si piegano alle agende quotidiane dei governi, aiutando la consapevolezza critica e la conoscenza delle radici di ragioni e torti”. 

Per la scelta di Marilena Natale, la giuria per questa scelta è stata affiancata dall’Associazione Ossigeno per l’Informazione, fondata dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. La Natale è stata premiata “per le sue numerose denunce sui rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi con conseguenze devastanti per la salute soprattutto dei bambini, per il suo coraggio, per la passione civile e per non essersi mai lasciata turbare dalle ripetute intimidazioni nella costante ed esemplare lotta contro i clan camorristici. Questo riconoscimento assume un valore particolare se si pensa che i dati di quest’anno di Reporter senza Frontiere sulla libertà di stampa sono decisamente preoccupanti. Su un totale di 180 Paesi oggetto di valutazione il 73% è caratterizzato da situazioni molto gravi, difficili o problematiche per la professione giornalistica. L’Italia scende al 58esimo posto. Un risultato decisamente deludente. E deludenti anche gli Stati Uniti che si situano al 42esimo posto, mentre i primi tre sono occupati, rispettivamente, da Norvegia, Danimarca e Svezia”. 

Un Premio speciale è stato iservato agli iscritti ai corsi di Laurea Triennale e Magistrale di Ca’ Foscari, sollecitati a misurarsi con la comunicazione giornalistica su questioni contemporanee. In particolare gli studenti erano chiamati a dimostrare capacità di analisi critica degli scenari culturali e geopolitici e della crescente competizione globale tra paesi occidentali e asiatici. Una sfida concreta per giovani invitati a interpretare il presente attraverso l’analisi critica dei documenti, delle testimonianze e delle fonti per poter esprimere in maniera attiva un punto di vista documentato , capace di contribuire al dialogo interculturale. 

Il premio di questa sezione è andato a Iman Aboutahir, di origine marocchina, nata e residente in Italia, con l’elaborato “Hong Kong. Un ponte tra Oriente e Occidente”. La vincitrice è iscritta al secondo anno del corso di laurea triennale in Lingue, Cultura e Società dell’Asia e dell’Africa mediterranea ed è stata premiata “per aver scelto di focalizzare la propria attenzione su un punto preciso della mappa del disordine mondiale, Hong Kong. Una situazione di crisi nota ma dimenticata che viene raccontata con l’efficacia impossibile a chi tenta di definire quadri più vasti e oggi più narrati. Il risultato è il ritratto semplice e diretto di un conflitto tra democrazia e centralismo autoritario, tra culture ibride e pensiero unico”, recita la movitazione. 

Il Premio ideato e organizzato da Antonio Barzaghi e Maria Rosaria Nevola è presieduto da Andrea Favaretto, Sindaco di Salgareda. Presidente onorario l’artista Giosetta Fioroni. Sostenuto dai Comuni di Salgareda, Ponte di Piave e Treviso, dalla Provincia di Treviso e dalla Regione del Veneto, si giova del Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’Associazione Ossigeno per l’Informazione. Partner del Premio sono l’Università Ca’ Foscari-Venezia e il Soroptmist International d’Italia-Club di Treviso. 

Alla Cerimonia pubblica saranno presenti gli studenti dei Licei Duca Degli Abruzzi, Leonardo Da Vinci, Collegio Pio X di Treviso e Giuseppe Berto di Mogliano Veneto che hanno partecipato ai Corsi della Scuola di Reportage Goffredo Parise, giunta alla seconda edizione e ospitata presso il Complesso Museale di Santa Caterina a Treviso.  

Nel team degli insegnanti figurano Lisa Iotti, giornalista d’inchiesta della Redazione di PresaDiretta/ Rai3, Alessandra Frigo Autrice di Piazzapulita / La 7, Antonella Serrecchia Content Producer della Società di podcast Chora, Massimiliano Torchia Videofilmaker di Rai 3/PresaDiretta e Sebastiano Mancinelli Montatore-editor di Piazzapulita/La7. 

Come sostengono Maria Rosaria Nevola e Antonio Barzaghi “il Premio Parise costruisce il futuro, va oltre la sua missione, non si limita a premiare il giornalismo d’inchiesta, quello scomodo, genericamente dirompente che non fa sconti al potere, ma si propone con la Scuola di reportage di stimolare nei giovani senso critico, passione civile e coraggio morale, requisiti fondamentali di questa professione”. Questo premio “è un faro accesso sulla libertà di stampa, nello spirito della lezione di Goffredo Parise”, conclude Barzaghi.  

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