450 alternative al contante: come cambiano le abitudini di pagamento


Più di otto consumatori su dieci (l’86%) tra statunitensi, canadesi ed europei affermano che le loro abitudini di pagamento sono cambiate dall’inizio della pandemia. Il report Lost in Transaction di Paysafe fotografa un momento storico di grande fermento nel mondo dei pagamenti con il 59% degli intervistati che dichiara di avere sperimentato per la prima volta un nuovo metodo di relazione commerciale, percentuale che sale al 77% nella fascia di età 18/24. Non sorprende che il fattore chiave per l’adozione di nuove metodologie sia stato, in questi ultimi mesi, connesso all’impossibilità di effettuare pagamenti di persona (per il 33%), ma anche alla necessità di monitorare la spesa più da vicino (per il 26%). 

 

I pagamenti con carta continuano a essere il metodo di pagamento online più utilizzato: al primo posto la carta di debito (nel 54% dei casi) seguita da quella di credito (nel 51%), anche se i portafogli digitali stanno emergendo nell’ultimo mese come lo strumento alternativo più popolare per il 43% degli intervistati. Una percentuale che si attesta al 40% negli Stati Uniti e sale fino al 47% nel Regno Unito e al 55% in Italia. Con oltre 450 metodi di pagamento disponibili e in uso in tutto il mondo, i commercianti stanno imparando che non è più sufficiente offrire ai consumatori solo pagamenti con carta di credito o di debito ma diversificare l’offerta anche in questo ambito aprendo a PayPal, ai bonifici bancari e ai portafogli mobili come quelli offerti da Apple e Google Pay. Anche perché, nel complesso, il 32% dei consumatori utilizza questi pagamenti più frequentemente rispetto a prima della pandemia. Le carte prepagate segnano un più 13%, con un picco di più 16% negli Stati Uniti. Mentre l’8% degli europei e dei nordamericani utilizza maggiormente il denaro online (eCash). 

 

La ricerca rivela anche che avere la possibilità di scegliere tra sistemi di pagamento online è stato un fattore di differenziazione chiave per le strutture commerciali, anche perché, le dinamiche ecommerce spesso producono l’abbassamento dei prezzi e la priorità alla convenienza è aumentata del 110% negli ultimi 12 mesi. Offrire pagamenti contactless in negozio sembra sempre di più uno sviluppo tecnologico essenziale, con il 28% degli americani che dichiara di preferire questo sistema di pagamento anche all’interno delle strutture fisiche. La recente pandemia, in sostanza, si è rivelata come un vero acceleratore nell’adozione di metodi di pagamento alternativi e la scelta tra sistemi sta sempre di più diventando un fattore chiave. Anche perché, se da una parte i commercianti possono ora integrare in una piattaforma di pagamento una vasta gamma di metodi, dall’altra possono adattarsi rapidamente a queste tendenze, sia online che offline, e modificare la propria offerta per provare a uscire dalla crisi prima e con più forza. 

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