Negli studi di MGradio, a Capurso (BA), la radio ha fatto da casa a una storia di pagine e di persone. Venerdì 2 febbraio Maria Patavia e Michelangelo Di Gennaro hanno portato in diretta il loro “Cento Racconti + Uno”, trasformando una puntata in un incontro capace di lasciare traccia.
Una puntata che diventa racconto collettivo
Il libro “Cento Racconti + Uno”, già entrato nel patrimonio culturale della città, è stato al centro del programma “Pickwick” con un’impostazione pensata per accompagnare l’ascolto senza forzature. La puntata si è sviluppata come un percorso ordinato, diviso in blocchi tematici, e ha scelto di far respirare le parole con il supporto della musica. In questa architettura, il tempo non è stato un dettaglio tecnico, ma lo spazio necessario per far emergere sfumature, pause e passaggi emotivi con naturalezza.
Alla conduzione, Giuseppe Romito, con la regia di Mauro Mastrapasqua, ha tenuto insieme i fili del dialogo con misura, evitando l’effetto intervista e cercando invece un ritmo di conversazione. È in questo equilibrio che il racconto ha trovato la sua forza: un ascolto reale, capace di dare valore a ogni intervento e di lasciare che i contenuti si componessero davanti al pubblico senza fretta, come accade nelle serate in cui le parole arrivano prima alla coscienza e poi alla voce.
Musica in scaletta e un’emozione che cresce in diretta
La struttura a blocchi è stata scandita da brani musicali che hanno funzionato da passaggi di scena e, insieme, da chiavi di lettura. Tre pezzi in particolare, firmati da Di Gennaro con lo pseudonimo “Il Divulgatore”, hanno accompagnato il racconto con una presenza discreta ma determinante: “Amare Te”, “Amo la Vita” e “Cento Racconti + Uno”. Non semplici intermezzi, ma elementi che hanno dato ritmo, creando una continuità tra ciò che veniva detto e ciò che, per sua natura, la musica suggerisce senza spiegare.
Nel cuore della trasmissione, Patavia e Di Gennaro hanno ripercorso il loro cammino creativo, il legame umano che li unisce e la nascita del libro, mantenendo un tono limpido, rispettoso dei tempi di ciascuno. Quando il dialogo resta fluido, la narrazione non si impone: si offre. E la puntata ha seguito proprio questa direzione, lasciando che il pubblico ascoltasse non soltanto la trama di un progetto editoriale, ma anche l’umanità che lo sostiene.
Le sorprese: voci lontane, ricordi vicini
A rendere la serata ancora più viva sono arrivate due sorprese in tempo reale, capaci di cambiare l’aria in studio. Da un lato, i saluti via chat di Pasquale “Mirko” Finicelli; dall’altro, la telefonata da New York di Manuel “Matt” De Peppe. Entrambi, membri della storica band Bee Hive e amici degli autori, hanno portato in trasmissione un’energia immediata, fatta di memoria e affetto. De Peppe, inoltre, è anche il prefatore del libro, dettaglio che ha dato ulteriore peso a quelle parole arrivate da lontano.
La reazione nello studio è stata quella delle occasioni che non si programmano: entusiasmo, sorrisi, una vibrazione collettiva che si percepisce anche attraverso un microfono. Romito e Mastrapasqua hanno lasciato andare l’istinto, con un’esclamazione spontanea, “Mi ha sbloccato un ricordo!”, che ha reso il momento ancora più autentico. A completare il quadro sono intervenuti anche JeanLuc Bertoni di Bertoni Editore e Cinzia Cofano di Librinstreaming Valleditrialivechannel, arricchendo la puntata fino a farla somigliare a un vero appuntamento culturale, non a una semplice presentazione.
Il ringraziamento degli autori e una tappa che resta
Alla fine, sono state le parole degli stessi autori a riassumere il senso dell’incontro, senza retorica e con la misura di chi sa riconoscere un momento speciale quando accade. “È stata una serata intensa, gioiosa, piena di parole, musica e ricordi che si sono intrecciati in modo naturale, quasi magico”, hanno dichiarato Patavia e Di Gennaro, consegnando al pubblico la fotografia più fedele di ciò che si era appena compiuto: una trama fatta di suoni, voci e presenze che si cercano e si ritrovano.
Nello stesso passaggio è arrivato anche il ringraziamento a MGradio, citata per ospitalità, professionalità e calore umano, tre elementi che, messi insieme, spiegano perché una diretta possa diventare esperienza. “Cento Racconti + Uno” prosegue il suo cammino, ma la sosta negli studi di Capurso resta tra le più memorabili: non per effetto scenico, bensì per quella rara combinazione di rispetto, ritmo e ascolto che permette a un libro di uscire dalla pagina e incontrare davvero le persone.
