All’IWCM 2025, il dott. Sergio Marlino ha portato sul palco la sua esperienza nel rinofiller, scegliendo la via più diretta: una dimostrazione pratica dal vivo. Davanti a una platea di specialisti, ha mostrato il proprio metodo durante un trattamento eseguito in tempo reale a Milano.
Un palcoscenico internazionale a Milano
La cornice è stata quella dell’ICAMP World Congress Milan, appuntamento di rilievo per la medicina estetica e la chirurgia plastica, ospitato presso l’UNAHotels Expo Fiera Milano. A guidare l’organizzazione, la presidenza del dott. Franco Vercesi e la direzione del CEO Renato Mazza, elementi che hanno definito ritmo e ambizione di un congresso pensato per mettere in dialogo competenze diverse e livelli di esperienza differenti, senza perdere di vista l’obiettivo principale: osservare, comprendere, migliorare.
L’edizione 2025, svolta dal 27 al 29 novembre 2025, ha proposto un percorso scientifico costruito su tre pilastri dichiarati: pratica dal vivo, approfondimento clinico e confronto multidisciplinare. Dentro questa architettura si è inserito un format distintivo, quello delle sessioni di apprendimento intensivo in cui la teoria non resta confinata alle slide, ma si misura con il gesto tecnico e con le decisioni che, in ambulatorio, fanno la differenza.
La dimostrazione sul rinofiller: tecnica e metodo
In questo contesto, il dott. Sergio Marlino, specialista in chirurgia plastica ed estetica, è stato selezionato per una dimostrazione pratica all’interno delle sessioni “live injection”. Il suo intervento ha avuto un taglio concreto: spiegare l’impostazione tecnica e metodologica del proprio lavoro mentre eseguiva un trattamento di rinofiller. Con tecnica ad ago, ha proceduto alla correzione del profilo nasale di una paziente, sotto lo sguardo attento di colleghi e addetti ai lavori presenti in sala.
La presenza come relatore, in un appuntamento di questa portata, è stata letta come un riconoscimento della sua competenza nei trattamenti iniettivi del naso, ambito che richiede insieme abilità manuale, conoscenza anatomica e capacità di costruire un percorso su misura. Il suo contributo, inoltre, si è collegato all’attività formativa: Marlino è docente del Master ICAMP dedicato alla medicina estetica, un legame che rafforza la continuità tra la dimensione congressuale e la crescita professionale delle nuove generazioni di specialisti.
Numeri e contenuti dell’edizione 2025
Il programma del congresso si è distinto per ampiezza e varietà, con un calendario definito da momenti fortemente pratici. Sono state previste 29 live challenge e 58 dimostrazioni pratiche condotte da esperti di livello internazionale, a conferma di un’impostazione che privilegia l’osservazione diretta e il dettaglio esecutivo. Un passaggio centrale è stato affidato anche allo studio delle basi scientifiche: le 2 sessioni di anatomia avanzata curate dal Dr. Palhazi hanno offerto un riferimento essenziale per interpretare con maggiore consapevolezza i trattamenti estetici moderni.
Accanto alla didattica e alla pratica, l’evento ha favorito un networking definito “di alto livello”, con professionisti provenienti da paesi diversi riuniti nello stesso spazio di confronto. È in questi scambi, spesso rapidi ma intensi, che l’esperienza individuale diventa patrimonio comune: il congresso ha creato le condizioni per condividere percorsi, mettere a fuoco le ultime tendenze e discutere innovazioni del settore attraverso un dialogo immediato con chi le applica quotidianamente, trasformando la curiosità in competenza e la distanza in collaborazione.
Il ricordo della dottoressa Maria Albini
L’IWCM 2025 è stato segnato anche da un momento di profonda commozione dedicato alla memoria della dott.ssa Maria Albini, indicata come figura di riferimento nel settore. Per il dott. Marlino non si è trattato di un passaggio formale: alla dimensione professionale si è intrecciato un legame personale fatto di amicizia e stima. In un contesto dove spesso si corre dietro alle tecniche, quel ricordo ha riportato al centro le persone, e ciò che sanno lasciare, oltre i risultati, dentro il percorso di chi cresce.
Nel suo intervento, Marlino ha affidato alle parole un debito di riconoscenza preciso: “La dottoressa Albini è stata la prima ad avere fiducia in me e nelle mie capacità, sostenendomi fin dagli inizi del mio percorso professionale. Il suo incoraggiamento e la sua guida sono stati fondamentali per la mia crescita come chirurgo. Portare avanti il suo insegnamento e la sua passione per la medicina estetica è per me un impegno che sento profondamente”. Una dichiarazione che, dentro l’atmosfera del congresso, ha dato peso al valore della formazione, della responsabilità e della memoria condivisa.
