Un videoclip nato da una canzone intensa e arrivato fino a Mumbai per tornare con un riconoscimento pesante. Face to Face, firmato da Daniele Ippolito, ha conquistato un premio al Bollywood Film Festival, nella sezione dedicata ai video musicali, portando la sua visione oltre confini, lingue e abitudini d’ascolto.
La vittoria al festival indiano
Il lavoro legato a Face to Face, brano collegato al progetto discografico Balada Dark, è stato premiato al Bollywood Film Festival di Mumbai, in India, all’interno della categoria riservata ai videoclip musicali. Il riconoscimento assume un valore particolare se si considera il peso della cinematografia indiana, descritta come un’industria superata, per quantità di produzioni, soltanto da quella statunitense. In questo scenario, emergere con un video significa misurarsi con un sistema abituato a parlare per immagini e a giudicare con severità.
Daniele Ippolito ha accolto il premio con parole che raccontano una fase personale densa di passaggi, più che un semplice traguardo. «Sono onorato e felice per questa vittoria, la seconda in India», ha spiegato, legandola a un periodo vissuto tra molte selezioni, risultati esaltanti e battute d’arresto. È il ritratto di un percorso in cui l’entusiasmo non cancella la fatica, e in cui ogni candidatura diventa un rischio calcolato, un modo per rimettersi in discussione. «È una fase in cui le mie carte sono in gioco», ha aggiunto.
Un’idea che unisce musica e cinema
Alla base del video c’è un’intenzione chiara: far convivere, nello stesso gesto creativo, la scrittura sonora e la grammatica del cinema. Il progetto è stato realizzato come una sintesi tra questi due linguaggi e si è trasformato in un videoclip girato e prodotto negli Stati Uniti, nella città di Miami. La regia porta la firma di Elijah Negasi, con la co-regia dello stesso Daniele Ippolito. Una scelta che non ha il sapore della semplice collaborazione, ma quello di una regia condivisa, dove l’identità del brano e la costruzione visiva avanzano insieme.
Nel racconto di Ippolito c’è anche un dettaglio imprevisto, di quelli che cambiano l’assetto di un set. In origine, l’artista non avrebbe dovuto interpretare il ruolo principale, ma la situazione si è rovesciata per necessità: l’attore previsto, in arrivo da Orlando, non è riuscito ad arrivare in tempo per motivi personali. Così Ippolito si è trovato a indossare il personaggio, portando sullo schermo una presenza ancora più aderente al senso del brano. A volte l’urgenza rende un’opera più vera di qualsiasi piano iniziale.
Dentro il tema delle maschere
Face to Face si muove con riferimenti riconoscibili agli anni ’80 e si appoggia a sonorità post-punk, scure e taglienti. Ma l’impatto non sta soltanto nel timbro: al centro c’è il tema delle maschere e del conflitto interiore, con una frattura netta tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto, tra l’identità esteriore e il mondo emotivo che spesso si tenta di proteggere. È un percorso che costringe a guardare la vulnerabilità senza filtri, come se la musica aprisse una porta su una stanza che normalmente si evita.
Il video traduce questo nucleo in immagini attraverso movimenti di camera, luci e luoghi pensati per dare forma a stati di ansia e agitazione. La tensione non viene spiegata: viene costruita, scena dopo scena, come un accumulo che spinge il protagonista verso un punto di rottura. Ippolito descrive ciò che accade come un tumulto interiore generato dalle diverse maschere indossate ogni giorno. «Ecco perché il brano si chiama Face to Face, è un faccia a faccia con noi stessi», conclude, lasciando che il titolo diventi una dichiarazione, non un’etichetta.
Premi, selezioni e una circolazione già globale
Anche se su YouTube il videoclip sarà visibile soltanto dal 16 gennaio 2026, il lavoro ha già viaggiato nel circuito internazionale dei festival, raccogliendo una sequenza di riconoscimenti. Per Face to Face sono arrivati: vittoria al Ceprano Film Festival 2025 in Italy, vittoria al Mokkha Film Festival 2025 in India, selezione come finalista al Cannes World Film Festival 2025 in France, vittoria a ISAFF 2025 in Russia, vittoria al Ponza Film Festival 2025 in Italy, vittoria ai The Atlantis Awards 2025 nel UK, finale all’Athene Film Festival 2025 in Greece, vittoria al Peshawar International Film Festival 2025 in Pakistan, vittoria al San Giorgio Music Fest. 2025 in Italy, menzione d’onore a Nebrodi Cinema DOC 2025 in Italy, menzione d’onore all’Athens International Film Festival in Greece, menzione d’onore ai Vienna International Film Awards in Austria.
Questo passaggio nei festival non è un episodio isolato nella traiettoria dell’artista. Nella sua attività legata al cinema figura anche A SARA, produzione Talana, per cui le musiche sono state finaliste al New York Film Festival Award nel 2022, negli USA, e vincitrici al Roma Short Film Festival nel 2023, in Italy. Il premio di Mumbai si inserisce quindi in una continuità di lavoro che mette la composizione al servizio dell’immagine e, allo stesso tempo, usa l’immagine per amplificare la forza emotiva del suono.
Chi è Daniele Ippolito e da dove arriva la sua scrittura
Daniele Ippolito è un compositore, produttore musicale e artista italiano originario di Taranto, attivo nel panorama elettronico e darkwave internazionale. Il suo linguaggio nasce da un rapporto costante con i sintetizzatori e si estende tra ambient, elettronica, italo disco, darkwave e chill wave, con una marcata impronta cinematografica. Dopo gli studi di pianoforte in giovane età, ha costruito la propria formazione anche guardando al lavoro di Hans Zimmer. La sua carriera discografica prende avvio ufficialmente nel 2017, con la pubblicazione del primo disco.
Nel 2019 esce MATERIA, progetto sperimentale che inaugura la collaborazione con il cantante Power Rob e include Vice City II, brano che supera il milione di ascolti e vende oltre 200 copie fisiche. Nel 2020 firma il remix ufficiale di Pretty Face di Styloo, pubblicato in vinile dalla K-Noiz Label. In seguito pubblica Essentials, prima uscita in vinile distribuita da SELF, oggi sold out: un passaggio che segna il suo debutto nella darkwave e lo porta a posizionarsi tra le playlist non editoriali più influenti del genere. Nel 2024 arriva TEMPO 2, album ambient che consolida la sua versatilità.
I prossimi passi tra set e nuove opere
Parallelamente ai dischi, Ippolito lavora come compositore per il cinema e ha firmato musiche per diversi progetti, tra cui il film Sudden del regista Elijah Negasi, con cui il dialogo creativo prosegue anche nel videoclip premiato. Nelle sue parole, l’intesa con il regista nasce da una collaborazione già rodata: «Il video è il risultato di una collaborazione tra me ed Elijah, regista per il quale ho già scritto diverse musiche». È un modo di lavorare che somiglia a un patto: fidarsi del ritmo dell’altro, fino a farlo diventare parte della propria scrittura.
Guardando avanti, l’artista indica di essere già impegnato su nuove musiche per altri progetti cinematografici e sullo sviluppo di nuove opere. Nel quadro complessivo rientra anche BALADA DARK, descritto come progetto centrale della sua fase più recente e indicato in uscita nel 2025, accompagnato da un cortometraggio musicale destinato al circuito dei festival internazionali. Sul fronte live, Ippolito ha portato la sua musica in tour tra Italia, Europa e Stati Uniti, con una presenza particolare in South Florida. Oltre al lavoro artistico, è stato anche Policy Specialist e autore di un’azione pubblica con Fanpage su Google e sulle modalità di gestione delle policy digitali.
