Dietro la festa di fine anno può nascondersi un esercizio serio di ascolto. Il XMAS(A) PARTY 2025 di ASA, battezzato “Gen Talk & TV Icons Party”, ha scelto di chiudere il 2025 con una domanda semplice e potente: come si costruisce un dialogo vero tra persone di età ed esperienze diverse, capace di cambiare un gruppo.
Un anno cucito attorno alla diversità
Per ASA, azienda specializzata nella produzione di dispositivi medici per laserterapia e magnetoterapia in ambito umano e veterinario, il party natalizio non è stato un episodio isolato. Ha rappresentato la tappa finale di un percorso sviluppato nell’arco dell’intero 2025, costruito su appuntamenti pensati per tenere viva l’attenzione sul “Valore della diversità” come filo conduttore. Un’idea che, quando smette di restare uno slogan, diventa una pratica quotidiana e chiede coerenza, pazienza, coraggio.
In questa cornice si inserisce la lettura proposta da Giulia Sossella, HR Manager dell’azienda: il confronto portato in azienda è stato vissuto come un trampolino utile per aiutare le persone a mettere a fuoco l’importanza di rispettare le differenze reciproche. Non per “tollerarle” con distanza, ma per trasformarle in un’occasione concreta di conoscenza e di accettazione. Un cammino, sottolinea, che riguarda tutti in modo trasversale e che nel 2025 è stato sostenuto con momenti strutturati di incontro e riflessione.
Il talk di Sebastiano Zanolli e la chimica tra generazioni
Al centro della serata, la guida di Sebastiano Zanolli, manager passato da Diesel, Adidas, 55DSL e OTB, autore di libri dedicati alla responsabilità individuale e alla collaborazione, oltre che speaker e coach per aziende e organizzazioni nazionali e internazionali. Con i collaboratori di ASA ha approfondito un punto chiave: lo scambio tra generazioni, quando è costruttivo, non si limita a “mettere insieme” esperienze, ma apre spazi inattesi di crescita collettiva.
La sua sintesi è netta: nelle organizzazioni il valore emerge quando le generazioni smettono di difendere il proprio stile e iniziano a osservare quello altrui. Chi porta più esperienza offre profondità, memoria tecnica, senso delle conseguenze; chi è arrivato da poco introduce velocità, domande nuove, libertà dagli automatismi. Nel punto in cui questi piani si sfiorano, l’individuo amplia il proprio repertorio e la comunità diventa più resiliente. E proprio qui, sostiene Zanolli, le competenze non si sommano: cambiano forma.
Rituali, storie e gesti: quando l’inclusione diventa abitudine
Perché questo “mash-up” non resti una buona intenzione, Zanolli indica la necessità di progettare contesti in cui le generazioni possano incontrarsi davvero, creando spazi narrativi e rituali di confronto. In questa direzione, osserva, ASA parte con un vantaggio: una cultura tecnica che convive con storie personali molto diverse. Se quelle storie vengono portate in superficie attraverso interviste, progetti trasversali e momenti condivisi, l’integrazione smette di essere un’etichetta da risorse umane e diventa un’abitudine professionale.
Nel concreto, il lavoro passa da buone pratiche precise: dare voce ai punti di vista e non alle etichette, costruire scambi strutturati, rendere visibile il contributo che ogni fase della vita lavorativa può offrire. Quando un’azienda mostra nei fatti che tutte le età servono, ogni generazione smette di leggere l’altra come un problema e inizia a riconoscerla come risorsa. È la stessa direzione richiamata da Damiano Guidolin, AD e General Manager di ASA, quando ricorda che il cambiamento nasce dai piccoli gesti e da una cultura di consapevolezza e rispetto, capace di alimentare un circolo virtuoso fondato su inclusività e solidarietà.
Le tappe del 2025: dalla sensibilizzazione alla partecipazione
Nel 2025 questo impegno è stato scandito da appuntamenti distribuiti nel calendario, pensati per dare continuità alla sensibilizzazione sul rispetto della diversità. Il percorso è passato anche da ricorrenze riconoscibili, capaci di coinvolgere l’intera comunità aziendale con un linguaggio immediato. Dalla “Giornata dei calzini spaiati”, celebrata in Italia il 7 febbraio, fino alla “Giornata Mondiale della Diversità Culturale” del 21 maggio, che ha portato il personale dentro un itinerario gastronomico simbolico, affidato a ricette tipiche dei Paesi del mondo in cui ASA è presente.
Due date di novembre hanno poi spinto la riflessione su un terreno ancora più concreto. Il 5 novembre, in collaborazione con l’associazione bassanese Women For Freedom, l’azienda ha invitato i dipendenti all’incontro “Comunicazione inclusiva: cultura del rispetto”. Il 25 novembre, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, è stata realizzata un’installazione con scarpe rosse, un poster con i nomi di tutte le vittime di femminicidio dall’inizio del 2025 e uno spazio dedicato ai contributi dei collaboratori. Segni che restano, perché chiedono di guardare e di prendere posizione.
