Tra le pietre sospese sul Lago Maggiore e il silenzio dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno (VA), il Natale prende forma con le mani. Venerdì 19 dicembre sono in programma due laboratori guidati dall’artista Maura Milani per creare una ghirlanda natalizia usando elementi naturali raccolti e scelti sul posto.
Un Natale fatto di rami, foglie e bacche
Il cuore dell’iniziativa è un laboratorio pratico pensato per chi desidera portare in casa un segno delle feste che non sia artificiale, ma nato dalla materia viva del paesaggio. Maura Milani accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di una ghirlanda natalizia, lavorando con ciò che l’ambiente offre: bacche, foglie e piante selezionate con attenzione. Non si tratta soltanto di comporre una decorazione, ma di imparare a guardare la natura con maggiore precisione, scegliendo pochi elementi, essenziali e ricchi di carattere, per un risultato personale e autentico.
L’esperienza si svolge all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, affacciato a strapiombo sul Lago Maggiore, in un contesto che invita naturalmente alla lentezza e alla concentrazione. Il laboratorio nasce anche pensando al clima delle feste e alle tavole preparate per accogliere famiglia e amici: una ghirlanda realizzata con elementi naturali diventa un dettaglio capace di dare calore senza eccessi, con una bellezza discreta. È un modo per riportare l’attenzione su ciò che spesso passa inosservato, trasformandolo in un gesto concreto, costruito passo dopo passo.
L’Eremo tra contemplazione e lavoro della terra
Da sempre l’Eremo di Santa Caterina è riconosciuto come luogo di fede, arte e contemplazione, ma la sua storia parla anche di manualità e di un legame quotidiano con l’ambiente che lo circonda. Questo rapporto emerge già dalla corte del Quiquio, spazio dove vivevano i contadini impegnati nella coltivazione dei campi appartenenti ai monaci. La dimensione spirituale, qui, non è mai stata separata dal lavoro concreto: si intreccia con la terra, con i cicli stagionali, con la cura paziente di ciò che cresce.
Accanto a questa memoria operosa, l’Eremo custodisce anche gli orti, definiti una piccola gemma capace di sorprendere a ogni passaggio. In ogni angolo si incontrano piante aromatiche, ulivi e fiori, in un mosaico che cambia volto con il succedersi delle stagioni. È da questa ricchezza, tipica dell’ambiente lacustre, che il laboratorio prende ispirazione: riconoscere, distinguere, scegliere. Prima della composizione arriva l’ascolto del luogo, perché la ghirlanda nasca davvero dall’identità del paesaggio e non da un semplice assemblaggio decorativo.
Due turni nella stessa giornata, con ingresso e pranzo facoltativo
Il doppio appuntamento di venerdì 19 dicembre è pensato per offrire due possibilità di partecipazione, una al mattino e una nel pomeriggio. Il primo turno prevede il laboratorio alle 10.30, seguito dall’ingresso all’Eremo alle 12.00; per chi lo desidera, è possibile completare l’esperienza con il pranzo alla Locanda dell’Eremo alle 13.00. La seconda opzione si sviluppa in senso inverso: pranzo facoltativo alle 13.00, ingresso alle 14.30 e laboratorio alle 15.30.
Questa scansione consente di vivere non solo l’attività creativa, ma anche il contesto che la ospita, con un passaggio dedicato alla visita e la possibilità, per chi vuole, di fermarsi a tavola. In un periodo in cui tutto corre, la scelta di ritagliarsi qualche ora diventa parte dell’esperienza: prima osservare e attraversare gli spazi dell’Eremo, poi lavorare con le mani, oppure fare il contrario, seguendo il ritmo che ciascuno preferisce. Il risultato è una giornata modulabile, costruita attorno a un gesto semplice e concreto.
Chi organizza e come partecipare
L’iniziativa è curata da Archeologistics, impresa sociale attiva tra i territori di Varese e Arona, impegnata nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio culturale. Dal 2023 l’organizzazione gestisce l’Eremo di Santa Caterina del Sasso per conto della Provincia di Varese, proprietaria del complesso. Questo laboratorio si inserisce dunque in un lavoro più ampio di attenzione al luogo, alle sue storie e alle sue possibilità di accoglienza, con proposte capaci di mettere in relazione cultura, paesaggio e partecipazione.
Per prendere parte al laboratorio è richiesta la prenotazione obbligatoria. Le formule disponibili prevedono laboratorio più ingresso al costo di 15 euro, oppure laboratorio, ingresso e pranzo al costo di 35 euro. Per informazioni sono disponibili i contatti ufficiali: info@eremosantacaterina.it e il numero 0332.647014. Chi sceglie di partecipare non acquista soltanto un’attività, ma si concede un tempo diverso, in cui la natura diventa materia, memoria e occasione di festa.
