Scrivere una poesia può sembrare un gesto leggero, quasi privato. All’Oasi WWF Cratere degli Astroni, invece, diventa un impegno misurabile: parole appese a un albero che si traducono in nuovi interventi di rinascita per il bosco, segnato in questi anni da ferite difficili da dimenticare.
Quando i versi si trasformano in ricostruzione
Al centro di “L’Albero delle Poesie” c’è una regola semplice, pensata per legare creatività e responsabilità: per ogni componimento lasciato dai visitatori, la Riserva Naturale Oasi WWF Cratere degli Astroni pianterà un nuovo albero nelle aree colpite dal fuoco, oppure attiverà interventi di restauro ambientale equivalenti. È un modo concreto per rendere visibile il peso di un’azione individuale e, insieme, per dare continuità a un lavoro di recupero che non si esaurisce in un evento, ma richiede tempo, cura e presenza.
La scelta di inserire il progetto in un percorso triennale di riqualificazione ambientale non è casuale. Le fiamme del 2017 e del 2023 hanno inciso a fondo sul patrimonio naturalistico dell’area, lasciando segni che ancora oggi chiedono risposte. Proprio per questo, le zone rigenerate grazie al contributo dei visitatori non resteranno anonime: saranno riconoscibili attraverso appositi pannelli informativi, così da raccontare, passo dopo passo, dove e come l’impegno di chi scrive si è tradotto in nuova vita per il territorio.
Il cuore del bosco: un leccio e un cammino da vivere lentamente
Il progetto prende forma attorno a un punto preciso, scelto per la sua forza simbolica e per la sua capacità di accogliere: nel cuore del bosco è stato individuato un grande leccio, collocato in una radura. Non ci si arriva per caso, ma seguendo un sentiero sensoriale pensato per il benessere, per il barefooting e per l’ascolto dei suoni naturali. È un invito a rallentare, a percepire il bosco con tutti i sensi, e a lasciare che siano profumi e silenzi a suggerire le parole.
Una volta raggiunta la radura, i visitatori trovano uno scrittoio: non un arredo qualsiasi, ma un tavolo in legno recuperato all’interno della Riserva, accompagnato da materiali ecocompatibili pensati per scrivere e appendere la propria poesia. L’esperienza è costruita per essere diretta, essenziale, accessibile: si osserva, si ascolta, si mette in ordine un’emozione e la si affida alla carta. Da lì, il gesto individuale entra in un percorso collettivo, perché ciò che viene lasciato non resta fine a se stesso.
La presentazione ad Agnano e i protagonisti del progetto
La conferenza stampa di presentazione è fissata per domani, mercoledì 17 dicembre, alle ore 11.00, presso l’Oasi degli Astroni ad Agnano. L’appuntamento segna l’avvio pubblico di un’iniziativa che unisce educazione, arte e partecipazione, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i cittadini in un percorso di riconnessione con la natura. Il progetto viene raccontato come un invito a diventare “ecopoeti”, capaci di dare forma al legame con l’ambiente e di trasformare la parola in un’azione concreta.
Ad illustrare contenuti e finalità saranno tre figure chiave: il Dott. Fabrizio Canonico, direttore della Riserva Naturale Oasi WWF Cratere degli Astroni; la Dott.ssa Ilaria Cammarata, coordinatrice del progetto “L’Albero delle Poesie”; e il Dott. Marcello Bruschini, referente dei progetti con le scuole. La loro presenza restituisce l’idea di un lavoro corale, in cui la tutela dell’area protetta, la progettazione educativa e il dialogo con studenti e famiglie si intrecciano nello stesso orizzonte.
Educazione ambientale e consapevolezza: l’obiettivo oltre l’evento
La scommessa dell’iniziativa è avvicinare le persone alla natura in modo autentico e consapevole, offrendo strumenti per comprendere più a fondo i fenomeni naturali e il valore degli ecosistemi che le circondano. Attraverso l’immersione nel bosco e l’atto creativo della scrittura, il progetto punta a stimolare una riflessione personale, capace di costruire significato rispetto al contesto ambientale locale. Non si tratta soltanto di “partecipare”, ma di riconoscere ciò che ci lega a un luogo quando lo attraversiamo con attenzione.
Nel quadro degli obiettivi dichiarati, c’è anche la volontà di rafforzare la capacità di cittadini, studenti, famiglie e visitatori occasionali di cogliere l’importanza strategica di foreste e habitat sani nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Rendere più accessibili e comprensibili i temi della sostenibilità significa creare un ponte tra il patrimonio naturale dell’Oasi e la comunità che la vive, alimentando un senso diffuso di responsabilità ecologica. L’approdo è un rapporto più profondo e positivo con la natura, destinato a tradursi in comportamenti di cura e tutela nel lungo periodo.
Scuole e creatività: in primavera un contest dedicato agli studenti
Il progetto guarda anche fuori dai confini dell’area protetta. Nella prossima primavera è previsto il lancio di un contest rivolto alle scuole che visiteranno la Riserva: l’invito sarà quello di realizzare contenuti poetici ispirati al tema “L’Albero delle Poesie” e di condividerli sui propri canali social, così da amplificare il messaggio attraverso la creatività degli studenti. Regolamento dettagliato e modalità di premiazione, è stato precisato, verranno comunicati in un secondo momento.
Nel racconto della coordinatrice Ilaria Cammarata, l’iniziativa nasce per facilitare una connessione più profonda con la natura e per coinvolgere attivamente le persone nella lotta al cambiamento climatico. Il percorso si snoda dentro un bosco secolare, fino a uno scrittoio realizzato riutilizzando il legno caduto nell’Oasi, dove i visitatori trovano carta piantabile, ecologica e riciclata, pensata per dare voce alle emozioni. Ogni poesia viene appesa a un giovane leccio che cresce nella radura e, col tempo, la carta biodegradandosi libera semi destinati a far nascere fiori di papavero, viola e camomilla, piante utili agli insetti impollinatori. Un promemoria delicato e potente: anche le parole, se sostenute da un gesto, possono cambiare un territorio.
