Un pomeriggio di solidarietà, a Roma, intreccia ricerca e racconto. La maratona Telethon dedicata alle malattie rare apre le porte a due storie a fumetti che parlano di fragilità e coraggio, chiamando il pubblico a un gesto concreto e condiviso, proprio nel clima delle festività.
Telethon, un appuntamento di solidarietà a Roma
È fissato per sabato 20 dicembre, alle ore 14,30, l’incontro ospitato presso la filiale BNL di piazza Bologna, a Roma, dentro la maratona Telethon a sostegno della ricerca sulle malattie rare. In questo contesto, sarà presente l’autrice dei fumetti La leggenda di Kaira e Grunda l’angelo dalle ali rotte, chiamata a portare il proprio lavoro come contributo alla causa, in un momento pensato per unire partecipazione e responsabilità.
Tra gli interpreti dei fumetti figura anche Roberta Garzia, che avrà inoltre il compito di presentare l’evento. L’autrice descrive l’iniziativa come un’occasione particolare, dentro il periodo più sentito dell’anno, legata alle festività natalizie e al valore della condivisione. Il suo intervento, nelle intenzioni, nasce dal desiderio di non mancare a un appuntamento dedicato alla donazione e al sostegno di Telethon, portando con sé le proprie storie come strumento di vicinanza e attenzione.
Due fumetti per parlare di disabilità e condizione femminile
Il progetto dei due fumetti viene presentato con un obiettivo preciso: veicolare un messaggio sociale che tocchi, insieme, il tema della disabilità e quello della condizione della donna. L’autrice spiega che l’idea non si esaurisce nell’intrattenimento, ma mira a far lavorare il racconto come leva di consapevolezza, capace di accompagnare il lettore su questioni che restano attuali e spesso urgenti, senza rinunciare alla forza dell’immaginazione e alla struttura della narrazione.
In questa prospettiva, La leggenda di Kaira e Grunda l’angelo dalle ali rotte vengono pensati anche come strumenti formativi, destinati sia ai giovani sia agli adulti. È un modo per far arrivare contenuti complessi senza appesantirli, affidandoli a personaggi, snodi e immagini capaci di creare immedesimazione. L’appuntamento in ambito Telethon diventa così un punto di incontro tra cultura popolare e sensibilità civile, con l’idea che le storie possano sostenere una causa e darle voce.
La leggenda di Kaira, tre epoche e una profezia
La sinossi di La leggenda di Kaira attraversa più tempi e più identità, tenute insieme da un filo comune. Si parte da Kairos, A.D. 1234: Kaira appartiene a un casato nobile e sta per essere costretta a un matrimonio che non desidera. È una donna che rivendica indipendenza e libertà, e la sua scelta di rifiutare il consorte legittimo la conduce a pagare un prezzo estremo. Quel gesto iniziale imprime alla storia una direzione netta, fatta di destino e conseguenze.
Il racconto prosegue nel XVI secolo, dove Arika vive con la madre in una vecchia locanda di proprietà di Lile. È innamorata di Neil, ma qualcun altro immagina per lei un percorso diverso. Poi si arriva al 2015 con Erika, aspirante giornalista con una forte inclinazione per l’investigazione, impegnata a seguire un caso importante per costruire un articolo capace di lasciare il segno. La domanda centrale resta sospesa: cosa lega queste tre donne, così lontane nel tempo?
Tra visioni, ordini e segreti: il cuore fantasy della storia
Nel suo impianto fantasy, la vicenda diventa un percorso temporale in cui le tre protagoniste sono chiamate a svelare un’antica profezia e a compiere il proprio destino. Lungo la strada emergono allucinazioni e ricordi che affiorano in modo confuso, come se il passato rifiutasse di restare chiuso. In questo intreccio, compaiono i Templari e la Santa Inquisizione, presenze che incrociano il paranormale e lo spingono dentro un terreno ambiguo, dove ogni certezza sembra provvisoria.
La risposta, secondo la trama, è custodita in un monastero che protegge una verità definita occulta. È il tipo di segreto che non si limita a spiegare, ma cambia il significato di ciò che lo precede, e che obbliga le protagoniste a leggere la propria storia in modo diverso. Il viaggio non è soltanto un avanzare nella narrazione: è un attraversamento di simboli, istituzioni e paure, fino al punto in cui le domande iniziali trovano un luogo preciso in cui cercare una soluzione.
Grunda l’angelo dalle ali rotte, una missione tra ingenuità e risveglio
In Grunda l’angelo dalle ali rotte la protagonista è Grunda, un angelo dalle ali spezzate: svampita, solare, sorridente, e allo stesso tempo ingenua. Nel primo episodio deve comprendere quale sia la sua missione, con l’obiettivo di ottenere le ali da angelo. Il problema è che all’inizio non capisce il senso del viaggio sulla terra, perché non ricorda la sua vita da essere umano. Così, quando si trova davanti a situazioni da risolvere, invece di indicare la strada giusta finisce per suggerire quella sbagliata, ottenendo l’effetto contrario.
Alla fine del primo episodio, però, arriva la comprensione del suo vero obiettivo: le ali cominciano a brillare, anche se non risultano ancora perfettamente restaurate. Nel secondo episodio, attraverso la risoluzione dei casi legati al delirio della gelosia, l’angelo recupera a poco a poco la memoria della propria vita terrena, fino a ricordare di essere stata vittima di un femminicidio proprio nel giorno del suo matrimonio. Dopo quel ricordo, le ali vengono restaurate, ma Grunda sceglie di restare sulla terra per continuare ad aiutare le donne vittime di violenza.
Dalla storia alla scelta: chi accompagna Grunda e dove trovare i volumi
Nel percorso di Grunda compare anche Paolo, indicato come il sensitivo che la affianca durante la missione sulla terra. La loro presenza sulla pagina non serve solo a far avanzare l’azione, ma a sostenere una traiettoria di consapevolezza, dove ciò che manca, la memoria, si ricompone pezzo dopo pezzo. È in quel recupero che la protagonista smette di essere soltanto “in missione” e diventa qualcuno che sceglie, decidendo di rimanere per aiutare chi subisce violenza.
Per chi desidera leggere le due opere, viene indicato che entrambi i libri possono essere acquistati su Amazon utilizzando la carta del docente. La presenza dell’autrice all’interno dell’iniziativa legata a Telethon si inserisce nello stesso solco: portare storie nate per comunicare temi sociali e farle vivere in un contesto in cui il gesto della donazione e il senso di comunità diventano parte del messaggio, non un contorno.
