Nel Salento si chiude un anno di incontri dedicati a un tema che tocca imprese, famiglie e istituzioni: il lavoro delle donne. Non come slogan, ma come misura concreta della qualità di un territorio e della sua capacità di crescere senza lasciare indietro nessuno.
L’ultima tappa del 2025 arriva nel Salento
Dopo Milano e Matera, la terza tappa di Italia in chiave di genere fa tappa a Lecce, chiudendo il calendario 2025 con un appuntamento fissato per venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 17:00, nella Sala Urso della Camera di Commercio di Lecce. Il format nazionale unisce informazione, formazione e promozione della cultura del lavoro, con un obiettivo netto: valorizzare l’occupazione femminile come risorsa strategica per lo sviluppo del Paese.
Il confronto è costruito per essere il più possibile radicato nel tessuto locale. L’invito, infatti, viene esteso a tutti i 97 Comuni della provincia, chiamati a portare in sala la prospettiva delle amministrazioni. Accanto a loro, sono coinvolte anche le 113 aziende già attive nell’area che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere, indicate come esempi di un sistema produttivo che sta cambiando. La scelta è chiara: far parlare, insieme, chi governa i territori e chi li fa vivere con il lavoro quotidiano.
Un format nazionale che lega lavoro, autonomia e crescita
Alla base di Italia in chiave di genere c’è l’intenzione di rendere visibile il contributo delle donne alla crescita, alla produttività, al benessere demografico e all’autonomia economica. Quest’ultimo punto viene indicato come decisivo anche per uscire da circuiti di violenza e dipendenza, collegando il tema del lavoro a una dimensione di libertà personale e sociale. L’iniziativa si fonda su una rete di soggetti istituzionali e tecnici chiamati a dare solidità al percorso.
Il format si avvale della collaborazione della Consigliera Nazionale di Parità, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Dipartimento per le Pari Opportunità e di Unioncamere, oltre che delle aziende pubbliche e private con certificazione UNI/PdR 125. Parte integrante del lavoro sono anche INPS e INL. In continuità con le tappe precedenti, l’obiettivo dichiarato è superare l’idea della parità come semplice adempimento: al centro entrano il miglioramento dei contesti organizzativi, le politiche di conciliazione vita-lavoro, il superamento delle disparità e il contributo dell’Europa su inclusione, parità salariale e rafforzamento degli organismi di parità.
Chi promuove l’appuntamento di Lecce
L’incontro leccese nasce dalla spinta della Consigliera Nazionale di Parità effettiva, D.ssa Filomena D’Antini, e della Consigliera Nazionale di Parità supplente, D.ssa Agnese Canevari, con una collaborazione stretta con la Consigliera Regionale di Parità della Puglia, Avv. Lella Ruccia. La regia dell’iniziativa mette insieme istituzioni, imprese, ordini professionali e realtà del territorio, con l’ambizione di consolidare un dialogo che parli di uguaglianza non in astratto, ma come leva di crescita concreta.
Ad aprire i lavori, con i saluti istituzionali, è prevista la Sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, affiancata dal Prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno, dal Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Equity S.p.A. Paolo Perrone e dalla Rettrice Unisalento Maria Antonietta Aiello. Intervengono inoltre Duilia Del Mastro, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, Maria Luisa Serrano, presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, e Luisa Crusi, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lecce. L’introduzione e il coordinamento sono affidati a Filomena D’Antini, mentre la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella partecipa con un messaggio.
Tavolo di confronto: impresa, istituzioni e servizi
Il cuore del programma si articola in una serie di contributi che intrecciano rappresentanza economica e presidi istituzionali. Tra gli interventi figurano Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio di Lecce e vicepresidente Unioncamere, e l’On. Chiara Gemma, europarlamentare. È previsto anche un messaggio del Presidente Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. Sul versante dei controlli e della tutela interviene Giuseppe Patania, direttore della Direzione Interregionale Sud dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mentre per la previdenza è annunciato Giuseppe Garrisi, direttore della Direzione Provinciale INPS di Lecce. Completano il quadro Stefano Rossi, direttore generale ASL Lecce, e Valentino Nicolì, presidente Confindustria Lecce, insieme a Agnese Canevari e Lella Ruccia.
Una parte specifica è dedicata al focus imprese, con interventi che legano strumenti, competenze e pratiche organizzative. Sono indicati Nadia Cosima Polito, presidente del Comitato Regionale INPS Puglia, Marialucia Leone, dottore commercialista, revisore legale e lead auditor per le certificazioni di parità di genere, Francesca Durighel, vicepresidente Coop Alleanza 3.0, e Cristina Del Prete, coordinatrice policy di parità e presidente CUG dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce. Tra i partecipanti annunciati figurano anche On. Saverio Congedo, On. Mauro D’Attis, On. Antonio Maria Gabellone e On. Claudio Michele Stefanazzi, a testimonianza di un confronto che cerca un respiro istituzionale ampio e non episodico.
Formazione continua e il cammino che riparte nel 2026
La presenza degli ordini professionali rafforza l’impianto tecnico dell’iniziativa e ne conferma il valore culturale. Alle tappe partecipano infatti gli Ordini dei Consulenti del Lavoro, dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati, e l’appuntamento di Lecce è riconosciuto anche sul piano formativo. Per gli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro l’evento è valido ai fini della Formazione Continua Obbligatoria con 3 crediti formativi, previa prenotazione in piattaforma F.C.O. Per gli Avvocati, l’accreditamento del Consiglio dell’Ordine di Lecce prevede 2 crediti formativi in materia ordinaria per 80 professionisti. Per i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili, la partecipazione attribuisce 3 crediti formativi per la formazione professionale continua e obbligatoria.
Dopo la pausa delle festività natalizie, Italia in chiave di genere è destinata a riprendere il proprio percorso nel 2026 con nuove tappe in altre regioni. L’orizzonte resta quello dichiarato sin dall’avvio: diffondere una cultura della parità di genere che non si esaurisca in un requisito, ma si traduca in opportunità reali e in un mercato del lavoro più inclusivo. Perché ogni avanzamento, quando riguarda il lavoro e la dignità, non è mai solo una conquista individuale: è un investimento sul futuro del Paese.
