Capri prova a raccontarsi senza filtri con “L’Altra Capri – Sapori Autentici”, nuova serie realizzata da Gambero Rosso insieme al Comune di Capri. Un progetto pensato per riportare al centro identità e tradizioni, invitando a guardare l’isola oltre i percorsi più battuti e a viverla con un’attenzione diversa, più consapevole.
Un’isola lontana dagli stereotipi
Al centro di “L’Altra Capri – Sapori Autentici” c’è l’idea di una narrazione capace di restituire la parte più vera del territorio: non la Capri da cartolina, ma quella che si riconosce nei gesti quotidiani, nelle abitudini tramandate, nei saperi che resistono. La serie mette in dialogo persone, luoghi e storie che custodiscono l’anima dell’isola, dalle piccole produzioni locali alle botteghe artigiane, fino alle cucine dove sopravvivono ricette di famiglia. È un modo di osservare Capri che chiede tempo, ascolto e rispetto, perché ciò che conta davvero spesso non fa rumore.
Durante la presentazione è stato ribadito come l’iniziativa si inserisca in strategie di promozione pensate per incoraggiare una fruizione dell’isola improntata alla qualità, alla sostenibilità e anche a periodi dell’anno tradizionalmente meno segnati dal turismo. L’invito, rivolto tanto ai visitatori quanto a chi Capri la vive ogni giorno, è a cercare passeggiate, scorci e percorsi di gusto che esistono fuori dai soliti circuiti. In quella distanza dai rituali più prevedibili, l’isola torna a parlare con una voce riconoscibile, fatta di accoglienza, cultura materiale e memoria.
Dalla Sala Pollio alla messa in onda
La serie è stata presentata alle 11.30 nella Sala Pollio, in Via Sella Orta 3, a Capri, in un incontro istituzionale che ha riunito amministrazione e produzione. Sono intervenuti il Sindaco Paolo Falco, l’Assessore Salvatore Ciuccio e Serena Maggiulli, Business Development & Special Projects Gambero Rosso. In quella cornice, la serie è stata descritta come uno strumento capace di accompagnare il pubblico dentro una Capri più vicina alla vita reale, dove il valore delle testimonianze e del lavoro quotidiano diventa parte integrante del racconto.
La prima stagione, progettata e realizzata da Gambero Rosso, prevede sei puntate, ciascuna dedicata a un tema specifico. La programmazione è annunciata dal 16 dicembre, con appuntamento dal prossimo martedì alle 21 sui canali Gambero Rosso su Sky ai numeri 133 e 415, oltre che sul Digitale Terrestre al canale 257. Gli episodi saranno disponibili anche sulla piattaforma streaming gamberorosso.tv in modalità on demand dal giorno successivo alla messa in onda lineare, mentre per ogni puntata sono previste repliche, con una programmazione che arriva a sei passaggi fino a marzo-aprile, così da garantire continuità di visibilità all’isola.
Il richiamo alla comunità nelle parole del Comune
Nel suo intervento, il Sindaco Paolo Falco ha legato la serie a un obiettivo che va oltre la semplice promozione: tornare a lavorare sull’immagine di Capri senza scivolare nell’equivoco che la notorietà basti da sola. Ha ricordato come Capri sia diventata un brand, richiamato perfino in prodotti e nomi commerciali, ma proprio questa diffusione rischia di non raccontare la sostanza dell’isola. Per Falco, il nodo è recuperare la dimensione di comunità: senza appartenenza non resta nulla da valorizzare, nonostante una storia millenaria e una responsabilità culturale che non può essere delegata al caso. La promozione, in questa prospettiva, diventa un atto di cura verso ciò che si è.
L’Assessore ai grandi eventi Salvatore Ciuccio ha scelto una parola per definire lo spirito del progetto: capresità. Ha spiegato che negli anni si è rischiato di smarrirla, anche a tavola, attratti da grandi nomi e formule slegate dal territorio, mentre chi arriva sull’isola cerca soprattutto i prodotti tipici capresi. Nel suo intervento ha ricordato anche la signora Lina, scomparsa di recente, definendola una sostenitrice preziosa dell’iniziativa e annunciando che apparirà in una delle puntate. Ciuccio ha chiarito che si tratta di una prima edizione destinata ad avere seguito, con nuovi protagonisti capresi, per raccontare sentieri nascosti, luoghi meno noti, famiglie, cucina tradizionale e storia, ribadendo che la cucina caprese, parte della cucina italiana riconosciuta dall’UNESCO, va preservata senza stravolgimenti.
Patrimonio culturale e Polo Museale: la visione di Luca Di Franco
Tra gli interventi, anche quello di Luca Di Franco, Direttore dei Musei e Parchi Archeologici, che ha ringraziato Comune e Gambero Rosso sottolineando il valore della sinergia per valorizzare Capri non soltanto sul piano paesaggistico o gastronomico, ma anche culturale. Ha ricordato che il Polo Museale di Capri comprende siti come la Certosa di San Giacomo, il Museo Archeologico, Villa Jovis, Casa Rossa, Villa di Gradola, la Grotta Azzurra e altri luoghi. L’archeologia, ha osservato, attraversa tutte le epoche dell’isola, da Augusto e Tiberio fino ad artisti, letterati e viaggiatori moderni, lasciando tracce che chiedono di essere lette e restituite al pubblico.
Di Franco ha indicato come priorità l’accessibilità dei musei, intesa non solo in senso fisico ma anche culturale, attraverso strumenti di mediazione, video e percorsi stratificati capaci di avvicinare pubblici diversi. Un passaggio significativo ha riguardato la Certosa di San Giacomo, immaginata come un luogo da vivere: è in corso il lavoro per una biblioteca e per costruire un vero polo culturale dell’isola. In questo quadro, iniziative come la serie televisiva contribuiscono, secondo il Direttore, a chiarire il senso del lavoro quotidiano e la direzione verso cui si vuole andare, riportando la cultura dentro un racconto comprensibile e condiviso.
Dal racconto televisivo all’esperienza sul posto
Serena Maggiulli, per Gambero Rosso, ha spiegato che il progetto ha convinto fin dall’impostazione: a colpire sono stati la comunità caprese, il calore umano e la bellezza di luoghi millenari meno conosciuti. Ha riassunto l’ambizione della serie: offrire al pubblico esperienze autentiche, emozioni e identità, perché senza tradizione non può esserci innovazione. Nel racconto trovano spazio la bellezza delle persone, la storia delle famiglie storiche di Capri, gli artigiani, l’accoglienza e la memoria dell’isola. Maggiulli ha inoltre ricordato che, parallelamente alla messa in onda, è previsto un progetto digitale e social per continuare a raccontare Capri nel tempo e, a partire da marzo, una miniserie su YouTube e attività social pensate per mostrare in pochi minuti ciò che l’isola è capace di offrire.
La presentazione, però, non è rimasta confinata alle parole. Al termine dell’incontro, gli ospiti hanno partecipato a una degustazione curata dallo Chef Marco Russo, che ha proposto piatti ispirati ai temi e ai sapori al centro del programma, trasformando l’appuntamento in un’esperienza coerente con la narrazione televisiva. In abbinamento sono stati serviti i vini del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio. Il progetto rientra nella programmazione di promozione territoriale dell’iniziativa “Io giro Ischia e Capri”, nata per ampliare l’orizzonte turistico e culturale delle isole del Golfo e creare un gemellaggio culturale tra Ischia e Capri. Tra i partner figura anche il Porto Turistico di Capri Spa, società benefit, ringraziato insieme al presidente Augusto Federico e alle istituzioni coinvolte, con un messaggio condiviso: questo è un punto di partenza, non un traguardo.
