In una sera di dicembre, tra strette di mano e storie ascoltate in silenzio, una comunità si è ritrovata per trasformare la celebrazione in aiuto reale. Quando la prevenzione diventa un gesto condiviso, il bilancio più importante non è quello economico, ma quello umano.
Dieci anni di salute come diritto
Banca delle Visite ETS è nata per difendere il diritto alla salute come bene universale, con un’attenzione precisa verso chi rischia di rimanere ai margini. In questi anni la Fondazione ha costruito una presenza ormai nazionale: è operativa in 19 regioni italiane e ha già reso possibili oltre 10.000 visite specialistiche ed esami diagnostici donati. Accanto a questo lavoro quotidiano, ha promosso diverse campagne di prevenzione pensate per raggiungere le fasce più fragili, là dove l’accesso alle cure spesso si interrompe per ragioni economiche o sociali.
Questa traiettoria, fatta di interventi concreti e di una rete cresciuta passo dopo passo, trova senso soprattutto nei risultati misurabili e nelle persone coinvolte. Ogni visita donata non è soltanto una prestazione sanitaria, ma un’idea di Paese in cui nessuno dovrebbe scegliere tra una necessità e la possibilità di curarsi. È su questa visione che la Fondazione continua a muoversi, mantenendo la prevenzione al centro e trasformando la solidarietà in un meccanismo capace di attivare risposte rapide e mirate, lungo tutto il territorio.
Una notte di partecipazione all’Opificio Italiacamp
L’11 dicembre, negli spazi dell’Opificio Italiacamp di Roma, il Charity Gala ha riunito oltre 250 ospiti in un appuntamento che ha unito rito e sostanza. Il risultato della raccolta fondi ha raggiunto 30.000 euro, somma che permetterà di attivare 500 nuovi screening di prevenzione su scala nazionale. Numeri che raccontano una partecipazione vera, fatta di adesioni e scelte individuali, ma anche di una fiducia collettiva verso un modello che mette al centro la cura e la tempestività dell’intervento.
A guidare la serata è stata la giornalista RAI Ester Maria Lorido, accompagnando il pubblico in un clima denso, in cui i momenti di riconoscimento si sono alternati a quelli di condivisione. Non è stata soltanto una cena di beneficenza, ma un’occasione per dare un volto ai progetti e alle relazioni che li sostengono. Sul palco e tra i tavoli, l’attenzione è rimasta concentrata su ciò che conta: rendere la prevenzione accessibile e concreta, evitando che la distanza tra bisogno e risposta si trasformi in rassegnazione.
Neurons e 7×1000, la solidarietà che passa dalla tecnologia
Durante l’evento è arrivato anche un riconoscimento dedicato all’innovazione sociale: al centro, l’app Neurons e la campagna solidale 7×1000 integrata al suo interno. Il modello premiato mette insieme tecnologia e partecipazione attiva, con un obiettivo pratico: sostenere scuole ed enti del Terzo Settore attraverso un meccanismo che punta a rendere più semplice l’adesione e più immediata la ricaduta sul territorio. Una scelta che, in quella sala, ha assunto il valore di un segnale: l’innovazione è utile solo se riesce a diventare accesso, supporto, inclusione.
Banca delle Visite ETS ha scelto di aderire al progetto come Ente beneficiario, impegnandosi a favorire la diffusione di questo sistema perché possa crescere e produrre valore sociale su scala nazionale. La decisione si inserisce nel solco della mission della Fondazione, che da sempre punta a trasformare collaborazioni e strumenti operativi in benefici tangibili. Quando una buona idea trova un’alleanza credibile, la sua efficacia non resta sulla carta: diventa una possibilità in più per chi aspetta una risposta.
Il sostegno delle istituzioni e la spinta delle alleanze
Alla serata hanno partecipato figure istituzionali e rappresentanti del mondo associativo, a conferma di un’attenzione trasversale. Tra i presenti, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’Assessore all’Inclusione sociale della Regione Lazio Massimiliano Maselli e il Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Pierluigi Sanna, insieme a parlamentari e a esponenti del Terzo Settore. Un parterre ampio, che ha restituito l’immagine di un tema capace di unire sensibilità diverse quando l’obiettivo è misurabile e condiviso: prevenzione, accesso, tutela.
Sono arrivati anche saluti istituzionali da parte della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e della Presidente della VII Commissione Sanità e Welfare della Regione Lazio Alessia Savo. Nel corso della serata, la Presidente Michela Dominicis ha richiamato l’importanza di costruire partnership di valore con istituzioni, imprese e altri enti del Terzo Settore per generare impatto sociale concreto. La campagna di raccolta fondi legata all’anniversario resterà attiva fino al 31 dicembre, con la possibilità di sostenere le attività della Fondazione attraverso il suo sito.
