Lunedì 15 dicembre, dalle ore 19.00, in Via Giotto 14a a Napoli, prende forma un appuntamento pensato per chi ama la pizza e le storie costruite con pazienza. È un brindisi di benvenuto nella nuova casa di Salvatore Santucci, tra impasti studiati e gesti di autentica accoglienza.
Un benvenuto aperto a tutti
La serata del 15 dicembre nasce come un momento condiviso: porte aperte, un brindisi e la possibilità di incontrarsi dentro il nuovo progetto firmato Salvatore Santucci Pizzeria. L’invito è rivolto a clienti, amici e a chi segue con passione il mondo della pizza, con l’idea semplice di stare insieme e celebrare l’avvio di un locale che punta sull’ospitalità come primo ingrediente, senza filtri e senza formalismi.
In quell’occasione verrà presentato il nuovo menu ideato e realizzato da Salvatore Santucci, pensato anche come ringraziamento verso chi, nel tempo, ha scelto la qualità del suo lavoro. È un gesto simbolico che parla di riconoscenza e continuità, ma offre pure l’opportunità di provare la sua interpretazione di verace napoletana alternativa, proposta al pubblico in un contesto informale e immediato.
Il profilo di Salvatore Santucci, tra didattica e ricerca
Dietro l’apertura c’è un nome che da tempo lavora “con le mani in pasta” nel quartiere Vomero, proprio in Via Giotto. Salvatore Santucci viene presentato come maestro dell’impasto e porta con sé un percorso che intreccia pratica e insegnamento: è docente internazionale del Gambero Rosso e Istruttore Senior della Verace Pizza Napoletana nel mondo, ruoli che ne definiscono l’approccio metodico e l’attenzione ai dettagli.
Nel suo curriculum compare anche la collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, elemento che aiuta a comprendere l’impronta del nuovo locale: non solo manualità, ma un dialogo continuo con lo studio. È la stessa tensione che si avverte quando la tradizione non viene messa in vetrina, ma interrogata, per trovare equilibrio tra gusto, tecnica e consapevolezza del processo.
La “verace napoletana alternativa” e l’identità BSB
Il cuore del progetto sta in un’idea precisa: la pizza verace resta la radice, ma l’interpretazione cambia attraverso impasti diversi. Santucci descrive la sua alternativa come il risultato di studio, equilibrio e curiosità, traducendo la classicità in una proposta che si muove tra varianti come carbone vegetale, acqua di mare, integrale e multicereali. Non è una rottura, piuttosto una lettura personale che nasce dal lavoro quotidiano.
Ad accompagnare questa visione c’è anche una sigla che riassume la filosofia della pizzeria: BSB, ovvero Buono, Sano e Bello. È il marchio distintivo dell’Officina degli Impasti, la scuola-laboratorio fondata da Santucci con l’obiettivo di formare pizzaioli consapevoli. Nel nuovo locale questa identità si traduce in un incontro dichiarato tra artigianalità e ricerca scientifica, con una pizza che unisce sostanza, cura estetica e tradizione.
Il locale e gli orari di apertura
Salvatore Santucci Pizzeria viene indicata come unica sede e si trova in Via Giotto 14 a Napoli. L’ambiente è descritto come completamente rinnovato, pensato per accogliere chi cerca un’esperienza coerente con la storia professionale del suo ideatore. In una città dove la pizza è memoria collettiva, ogni nuova apertura chiede rispetto, e qui la promessa è quella di un lavoro costruito con rigore.
Gli orari seguono una disponibilità ampia: apertura a pranzo dal lunedì alla domenica, dalle 12.00 alle 15.00, e a cena dal lunedì alla domenica, dalle 19.00 alle 23.00. Il venerdì e il sabato la chiusura è posticipata fino alle ore 24.00. Una scansione che rende il locale accessibile in più momenti della giornata, mantenendo al centro l’incontro tra pubblico e impasto.
