Gabriele d’Annunzio torna protagonista a Roma con “Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile”, in scena al Teatro Greco dal 16 al 21 dicembre. Un appuntamento che ricompone, in forma di racconto teatrale, amori, slanci pubblici e passione letteraria di una figura tra le più discusse e note.
Calendario delle rappresentazioni e durata
Il Teatro Greco di Roma ospita lo spettacolo per un ciclo di repliche concentrate tra martedì 16 dicembre e domenica 21 dicembre, distribuite in sei serate complessive. La programmazione attraversa l’intera settimana con orari differenziati, offrendo al pubblico più possibilità di scelta. La struttura temporale resta però compatta, pensata per mantenere costante l’intensità del racconto: la durata annunciata è di un’ora, senza intervallo.
Nel dettaglio, le serate sono fissate a martedì 16 dicembre ore 20.30 e mercoledì 17 dicembre ore 20.30; segue giovedì 18 dicembre ore 17, quindi venerdì 19 dicembre ore 20.30 e sabato 20 dicembre ore 19. La chiusura è prevista per domenica 21 dicembre ore 17. La scansione, con pomeridiane e serali, accompagna un percorso teatrale serrato e continuo.
Una produzione tra parola, musica dal vivo e installazione scenica
In “Gabriele d’Annunzio, una vita inimitabile” è Edoardo Sylos Labini a condurre il racconto, con il supporto delle musiche eseguite dal vivo dal maestro Sergio Colicchio. Il testo, scritto insieme ad Angelo Crespi, è arricchito da un’installazione firmata da Marco Lodola, elemento che contribuisce a definire l’impronta visiva della messinscena. Il risultato punta a un’ora di teatro concepita come un flusso, senza pause, affidato alla forza della narrazione.
Lo spettacolo nasce dall’adattamento teatrale di un progetto televisivo dedicato a figure emblematiche della cultura italiana, e ripropone in forma scenica una biografia selettiva e dinamica. Sul palco, Sylos Labini attraversa amori, battaglie culturali e conflitti politici che hanno segnato l’immagine pubblica del protagonista, presentato come uno dei personaggi italiani più conosciuti e discussi nel mondo. È un ritratto che cerca la complessità, alternando slancio, ambizione e contraddizioni.
Dagli anni romani al Vittoriale: la parabola raccontata in scena
La trama segue l’ascesa di d’Annunzio partendo dal suo periodo a Roma, quando il poeta, ancora giovane, inseguiva con determinazione il successo. In questa fase, il racconto mette a fuoco la sua abilità di seduttore e la capacità di farsi strada nei circoli aristocratici, utilizzando il talento come leva per conquistare attenzione e consenso. È l’inizio di una scalata che intreccia stile personale e aspirazione pubblica, fino a delineare i tratti di una personalità esuberante.
Successivamente, la narrazione ripercorre i momenti che ne hanno consolidato l’aura, soffermandosi sull’eroismo attribuito al protagonista durante la Grande Guerra e sull’impresa di Fiume, episodi che contribuirono a consacrarlo come Vate degli Italiani. Il percorso arriva poi all’ultimo periodo, quando al Vittoriale degli Italiani d’Annunzio costruisce un vero e proprio museo di sé stesso. Una conclusione che restituisce l’idea di un’esistenza trasformata in rappresentazione permanente.
Amori, politica e poesia: i nuclei del racconto
All’interno dello spettacolo trova spazio la dimensione privata, segnata da relazioni che diventano materia narrativa. Sono richiamati gli amori e, in particolare, quelli complessi con la moglie Maria Hardouin e con la “divina” Eleonora Duse, indicati come passaggi importanti e spesso tormentati. Accanto a questo, si affiancano la politica e le tensioni che ne derivano, intrecciate con l’attività culturale. Il profilo che emerge alterna passione, ambizione e fragilità, senza separare il pubblico dal personale.
Il racconto, tuttavia, riconduce costantemente al cuore dell’eredità di d’Annunzio: letteratura e poesia, presentate come lascito destinato a restare. Il ritorno al Teatro Greco di Roma viene indicato come una ripresa “a grande richiesta” di un lavoro che Sylos Labini porta in teatro e in televisione da oltre dieci anni, anche grazie alla collaborazione con Giordano Bruno Guerri e con il Vittoriale degli Italiani. Nel percorso recente si ricordano una diretta dalla prua della Nave Puglia al Vittoriale e l’accoglienza del pubblico a Madrid, segnali di una lunga continuità. Per i biglietti è prevista la prevendita attraverso i canali dedicati.
