Gambettola, 12 dicembre 2025. Nel cuore dell’inverno romagnolo, un anniversario raro si trasforma in un gesto collettivo: i 200 anni della Stamperia Pascucci diventano un itinerario d’arte e spiritualità che attraversa città, chiese e musei. È un Natale che si racconta con la tela, con la pazienza delle mani e con immagini capaci di fermare lo sguardo.
Due secoli di bottega, un progetto che abbraccia il territorio
Il traguardo dei 200 anni della Stamperia Pascucci, storica realtà di Gambettola riconosciuta a livello internazionale, viene celebrato con un progetto diffuso pensato per il periodo festivo. L’idea è semplice e ambiziosa insieme: portare il tema del Natale e della Natività dentro luoghi pubblici e spazi della comunità, affidandosi alla tradizionale stampa a mano su tela. Tende, arazzi e cuscini diventano così presenza viva, capaci di trasformare gli ambienti in un racconto visivo che intreccia artigianato, creatività e dimensione spirituale.
Il percorso non resta confinato in un solo centro, ma si muove lungo la Romagna fino a toccare anche la Repubblica di San Marino. Da Gambettola a Longiano, passando per San Mauro Pascoli, Cesena, Villanova di Bagnacavallo, Bellaria–Igea Marina e Mercato Saraceno, le tele firmate Pascucci compongono una geografia emotiva che accompagna le festività. Il filo conduttore resta la stessa promessa: rendere la tradizione un linguaggio contemporaneo, capace di parlare a chi entra in una chiesa o attraversa una piazza.
Gambettola, quando le porte diventano pagine da leggere
Nella città d’origine della stamperia, la visita parte dal centro storico, dove prende forma l’originale presepe diffuso “La Natività si fa arte”. Qui le porte si trasformano in quadri narrativi: le tende, stampate a mano, raffigurano le principali scene legate alla Natività e dialogano con i testi spirituali di Suor Gloria Riva. L’effetto è quello di una sequenza che invita a rallentare, a fermarsi davanti a un dettaglio, a seguire una storia senza bisogno di spiegazioni ulteriori. È un modo di attraversare la città che somiglia a una meditazione, pur restando dentro la vita quotidiana.
La stessa Gambettola propone poi altri passaggi, ciascuno con un tono diverso. Alla Multisala Abbondanza il pubblico viene accolto da una mostra costruita sui disegni di Gianfranco Zavalloni, mentre in Piazza Pertini le Vele Festanti animano il cuore cittadino. Nella storica bottega della Stamperia Pascucci si entra invece in un’atmosfera più raccolta con “I cuscini raccontano il Natale”, esposizione tessile dedicata al tema della Natività. Materiali, colori e segni riaprono la memoria di gesti antichi e li consegnano a un pubblico contemporaneo.
Longiano e San Mauro Pascoli, tra icone e parole
A Longiano, nell’ambito della manifestazione Longiano dei Presepi, la collaborazione con la Stamperia Pascucci trova casa nella Chiesa di San Giacomo. Qui spicca un presepe verticale costruito con cuscini stampati a mano, affiancato da una serie di medaglioni dedicati alle Madonne. Le firme chiamate a dialogare con questa iconografia sono quelle di Tonino Guerra, Tinin Mantegazza e Ilario Fioravanti. Il risultato è una composizione che alterna intimità e solennità, lasciando al visitatore la libertà di sostare davanti alle immagini e riconoscervi una traccia personale.
Il cammino prosegue a San Mauro Pascoli lungo il percorso di Villa Torlonia – Parco Poesia Pascoli. Qui gli arazzi dedicati alla Natività vengono accompagnati da riflessioni di Papa Francesco, e guidano simbolicamente fino al grande presepe di Montalti, realizzato su un disegno di Tinin Mantegazza. È un passaggio in cui l’immagine non resta decorazione, ma diventa invito a una sosta interiore: la stoffa trattiene la luce, le parole allargano il silenzio. L’insieme ricompone una narrazione che attraversa arte e fede senza forzature.
Tra museo e chiese, la tela diventa spazio da abitare
A Villanova di Bagnacavallo, il Museo delle Erbe Palustri accoglie una mostra dal forte impatto poetico. Al centro c’è un arazzo di 9 metri quadrati su disegno di Vittorio Belli, indicato come il più grande mai realizzato in bottega: una presenza che impone la propria scala e, al tempo stesso, conserva la delicatezza del lavoro artigiano. Accanto, i cuscini a tema Natività firmati dall’artista Stefano Maltoni (SteMa) aggiungono un contrappunto più intimo, fatto di dettagli che chiedono uno sguardo vicino.
Altre tappe completano l’itinerario con soluzioni differenti ma coerenti nel segno. A Bellaria–Igea Marina, nella Chiesa di Bordonchio, prende forma un percorso tessile dedicato alla Natività. A Cesena, nella Chiesa di San Paolo, trovano posto sei grandi arazzi ispirati ai disegni dell’illustratore forlivese Franco Vignazia. Infine a Mercato Saraceno, nella Chiesa di San Damiano, sono esposti quattordici pannelli accompagnati da frasi natalizie del poeta Fabio Molari, in un dialogo tra immagine e parola che dà al visitatore un ritmo preciso di lettura e contemplazione.
San Marino, il sigillo finale e il lavoro dietro le quinte
Il tragitto trova la sua conclusione nella Repubblica di San Marino, dove la Chiesa di San Francesco ospita la mostra dei bozzetti preparatori del presepe diffuso. Anche qui tornano le parole di Suor Gloria Riva, a cucire il legame tra segno artistico e dimensione spirituale. Chi osserva questi passaggi preliminari percepisce il respiro del progetto: non soltanto ciò che appare, ma il tempo necessario perché un’idea prenda forma senza perdere autenticità. È un epilogo che non chiude, piuttosto lascia in sospeso una sensazione di continuità.
Nel commentare l’iniziativa, Riccardo, Giuseppe, Veronica e Matteo Pascucci sottolineano soprattutto il valore umano del percorso: la soddisfazione nasce dal vedere relazioni costruite in anni di lavoro trasformarsi in un risultato concreto. Ricordano anche quanto la realizzazione delle mostre richieda impegno, passione e moltissimo lavoro. E confessano una gioia semplice: sapere che, in tutta la Romagna, le persone si fermano davvero davanti a queste opere, osservandole come piccoli oggetti preziosi capaci di parlare, ognuno a modo suo, al tempo del Natale.
