Dal 6 al 30 dicembre, Grottaminarda, in provincia di Avellino, accende il suo mese più atteso con NatAmore: un calendario fitto che intreccia eventi, cultura e musica. In programma concerti, spettacoli, laboratori creativi e incontri, pensati per vivere le feste come occasione di incontro e partecipazione.
Un cartellone pensato come percorso comune
NatAmore nasce come progetto promosso dal Comune di Grottaminarda, con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi. Il filo conduttore è chiaro e attraversa ogni appuntamento: legare il periodo natalizio ai valori della fratellanza, della solidarietà e dell’amore. Non un semplice contenitore di iniziative, ma un’idea di comunità che si riconosce e si racconta, anche attraverso linguaggi diversi, dalla musica alla parola, dal gioco alla tradizione popolare.
Il programma alterna momenti di festa a spazi di riflessione, offrendo un ventaglio di proposte capaci di parlare a generazioni differenti. Concerti, spettacoli itineranti, stand enogastronomici, laboratori e incontri culturali compongono un percorso che coinvolge luoghi e persone, dal centro storico alle piazze, dal corso principale ai luoghi di culto. È un modo per ritrovarsi senza forzature, lasciando che sia la città, con i suoi riti e le sue voci, a suggerire il ritmo delle giornate.
La partenza tra Fiera dell’Immacolata e Villaggio Popolare
L’apertura punta subito sull’impatto scenico del Villaggio Popolare, con Aspettando la Fiera dell’Immacolata. Il 6 dicembre, alle 20, arriva la Parata della Gioia: uno spettacolo itinerante che porta in strada dinosauri, robot giganti e una Street Band, mentre lungo il Corso scorre una rassegna di band, con la presenza di Mario Biscia e Barabba Blues. Nella stessa serata, gli stand enogastronomici restano attivi lungo il corso e, alle 23, la festa si sposta in Piazza XVI Marzo con un concerto revival anni ’80-’90.
Il giorno dopo, 7 dicembre alle 18, il registro cambia e si apre uno spazio dedicato al confronto: l’incontro culturale “Gaming, storia e tendenze”, curato da JobFormazione. L’8 dicembre, dalle 10 alle 12.30, le strade vengono animate dalla street band “La Banda dei Babbo Natale”, insieme a zampogne e ciaramelle itineranti; nel pomeriggio, alle 16.30, il Malammeste è atteso in concerto nel Villaggio Popolare della Fiera dell’Immacolata, riportando la musica al centro della scena.
Fuochi di Santa Lucia e la forza della tradizione
Tra i passaggi più identitari del mese c’è il capitolo “Gusto e Falò”, dedicato a “I Fuochi di Santa Lucia”. Il 13 dicembre, a partire dalle 21, il centro storico diventa il cuore della serata: si accendono i falò, mentre la musica e la danza popolare trovano spazio con La Rosamarina, Ballo Intreccio e la Scuola di Tarantella Montemaranese. Attorno, numerosi stand enogastronomici accompagnano l’atmosfera, costruendo una festa che passa dal suono al gusto e dal rito al ritrovo in strada.
Il 14 dicembre l’attenzione si sposta sulle parole e poi torna alle note. Alle 17 è previsto l’incontro “La Tradizione Popolare e la Generazione Z”, e alle 18 la musica entra in un contesto più raccolto con il concerto del tenore Gerardo dell’Affetto e della pianista Cristea Nechita, al Santuario della Madonna di Carpignano. In quella sequenza si avverte un passaggio delicato: la tradizione non come nostalgia, ma come dialogo possibile, capace di parlare anche a chi è cresciuto in un tempo diverso.
Preparare il Natale: creatività, solidarietà e bambini
Non c’è solo spettacolo: c’è anche la scelta di “fare”, con la sezione “Prepariamo il Natale” ospitata all’Auditorium. Il 19 dicembre, alle 18, il laboratorio “Mani in pasta” propone un’attività creativa pensata per avvicinare le persone con un gesto semplice e concreto. Il 21 dicembre, sempre alle 18, arriva “Costruiamo il Natale”, un altro appuntamento in cui l’esperienza condivisa conta quanto il risultato finale. È in questi spazi che il Natale smette di essere solo calendario e torna a diventare relazione.
Il percorso continua con un appuntamento che mette al centro l’aiuto reciproco: il 22 dicembre, alle 18, si svolge una tombolata di solidarietà a cura di BMore Eccellenze per il Sociale e Image to Help. E c’è anche un momento pensato per i più piccoli: il 27 dicembre, alle 20, va in scena uno spettacolo musicale per bambini con La Banda dei Cartoon. Due tappe diverse, unite dalla stessa intenzione: far sentire la festa come un’occasione concreta di vicinanza, senza lasciare nessuno ai margini.
La musica nelle chiese e nelle piazze, fino al concerto conclusivo
Il capitolo “Musica del Natale” si apre il 20 dicembre con un doppio momento: alle 16.30 viene consegnato il Premio Pasquale Stiso, mentre alle 20 la Chiesa di Santa Maria Maggiore ospita il concerto del Coro Polifonico di Grottaminarda. In questa scelta dei luoghi si legge una precisa volontà: affidare alle voci e all’ascolto uno spazio che invita al raccoglimento, lasciando che la musica diventi parte del clima natalizio non solo come intrattenimento, ma come esperienza condivisa.
Il 21 dicembre intreccia cultura e spettacolo lungo l’arco della giornata. Alle 17 è previsto l’incontro “San Michele e la Tradizione Popolare”; alle 18 la rassegna “I Grandi Concerti” accoglie in piazza Erasmo Petringa, direttore dell’orchestra di Sanremo 2008. In serata, alle 21.30, tornano zampogne e ciaramelle itineranti insieme alla musica popolare dell’Odissea Popolare, con stand enogastronomici lungo il corso principale. Il congedo arriva il 30 dicembre, ancora per “I Grandi Concerti”: nella Chiesa di Santa Maria Maggiore salgono sul palco Eugenio Bennato e Pietra Montecorvino, special guest, per lo spettacolo “Qualcuno sulla terra”.
Memoria condivisa, il senso più profondo di NatAmore
Durante tutto il periodo natalizio trova spazio anche un’iniziativa che punta dritto al cuore: il concorso “Ridiamo memoria alla nostra memoria”, dedicato ai racconti di Natale che passano dai nonni ai nipoti. Un invito semplice, ma potente, a custodire le storie familiari e a rimetterle in circolo, perché ciò che si tramanda non è solo un ricordo, ma un modo di stare insieme. Per informazioni è possibile scrivere alla pagina Facebook NatAmore, così da partecipare e dare voce a quelle narrazioni che spesso restano chiuse in casa.
Alla fine, NatAmore si presenta per quello che è: non soltanto una successione di appuntamenti, ma un cammino collettivo in cui la comunità prova a riconoscersi tra musica, cultura, solidarietà e partecipazione. Grottaminarda sceglie di vivere il Natale come tempo di legami, con la volontà di valorizzare il territorio e di accogliere cittadini e visitatori in un clima di festa e condivisione. Perché, quando le luci si spengono e la piazza si svuota, ciò che resta davvero è la capacità di sentirsi parte della stessa storia.
