In queste settimane Haiducii torna al centro della scena tra una grande produzione televisiva in Romania e un calendario serrato di concerti invernali. Un doppio binario che riunisce le sue radici romene e la sua storia italiana, accompagnandola verso il Capodanno 2026 negli studi di TVR1.
Il viaggio live di Energia 2000
Il cuore dell’attività live di Haiducii in questa stagione è il tour invernale Energia 2000, pensato come un vero progetto artistico, non solo come una serie di date. L’artista ha infatti completamente ripensato lo spettacolo: una scaletta rinnovata, un impianto scenico rimodellato e un concept che punta a far rivivere l’atmosfera dei primi anni Duemila con uno sguardo attuale. Il tour prevede numerosi appuntamenti in Italia e all’estero, con una versione studiata per le piazze e un’altra, più compatta, ritagliata su misura per i club di tutto il mondo, così da modulare al meglio ritmo ed energia in base a ogni contesto.
Energia 2000 è costruito su due formati distinti: uno show più breve, pronto a incastrarsi nelle notti dei locali, e uno spettacolo esteso, pensato per i grandi spazi all’aperto e per le piazze gremite. La nuova formula, che procede spedita e senza intoppi, è stata messa alla prova per la prima volta a Seregno, dove è stato testato l’intero impianto del live. Da quella serata è nato un percorso che la cantante sta portando nei concerti invernali con un obiettivo molto preciso: favorire un’interazione ancora più diretta con il pubblico, oggi sempre più coinvolto e protagonista della serata, non semplice spettatore.
Una coppia sul palco e nella vita
Accanto a Haiducii, in questo nuovo corso, c’è il marito Miky Falcicchio, che unisce ruoli e piani diversi della vita dell’artista. Manager e già modello, è diventato anche presenza stabile sul palco nel ruolo di vocalist e intrattenitore. La coppia, unita nella vita privata e nel lavoro, porta ora questa complicità anche nei concerti, trasformando ogni esibizione in un dialogo a due voci. L’incontro tra la sua esperienza di gestione e la dimensione più istintiva delle performance live crea un equilibrio particolare, in cui organizzazione e spontaneità procedono insieme, al servizio dello spettacolo e della relazione con chi ascolta.
Questa sinergia non nasce dal nulla, ma si innesta su un legame che l’artista descrive come fatto di sostegno costante e fiducia assoluta. Falcicchio è il suo primo sostenitore, la figura che crede in lei in ogni momento, nelle salite e nelle discese di una carriera internazionale. L’intreccio tra famiglia e musica diventa così parte integrante del progetto artistico: ciò che per altri potrebbe essere un confine da non superare, per loro è una risorsa. Il passo compiuto negli ultimi mesi, portando la coppia a condividere anche il palco, è la naturale evoluzione di un percorso costruito nel tempo, che oggi si riflette nell’intensità con cui il pubblico partecipa allo show.
La festa di Capodanno 2026 negli studi di TVR1
Pochi giorni fa Haiducii è tornata negli studi di TVR1 per prendere parte alle registrazioni dei festeggiamenti dedicati ai 70 anni della principale emittente pubblica romena e allo speciale di Capodanno 2026, il tradizionale Revelion. Il rientro in patria della cantante, nata in Romania e naturalizzata italiana, è stato accolto con grande calore. Con il suo vero nome, Paula Mitrache, e il suo nome d’arte ormai noto in mezza Europa, l’artista è tornata esattamente dove aveva iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, negli stessi studi televisivi che l’avevano vista debuttare come promessa della dance degli anni Duemila.
Sul palco di TVR1, l’interprete dell’evergreen di dance music Dragostea Din Tei ha dato vita a un’esibizione che ha unito nostalgia e modernità. Ha riproposto i suoi brani più amati insieme ad alcuni pezzi del passato, completamente rielaborati in chiave elettronica, trasformando la memoria in presente sonoro. La sua energia scenica, fatta di passione contagiosa e performance ad alta intensità, ha trascinato il pubblico in sala e quello collegato da casa in una sequenza di emozioni e momenti quasi sospesi, in cui ogni canzone diventava un ricordo condiviso con chi l’ha seguita fin dagli inizi.
Un palco condiviso con le stelle della Romania
La presenza di Haiducii si è inserita in un cast particolarmente ricco, popolato da molti volti noti dello show business romeno. Con lei sono saliti sul palco Ramona Badescu, Andreea Marin, Corina Chiriac, Elena Gheorghe, Ketty Cepraga, Voltaj, Adrian Enache, Sanda Ladosi, Paula Seling, Andrea Balan, Ion Paladi, BiBI, LORA, Andrei Ursu, Luminita Anghel, Nico, Fuego, Mihai Trastaru e molti altri nomi che compongono il mosaico della scena artistica nazionale. Un insieme di generazioni e percorsi diversi, riuniti per una notte nello stesso studio televisivo.
Questa grande macchina televisiva è stata curata in ogni dettaglio dal produttore Aimee D Albon e dal regista Daniel de Serbanica, che hanno coordinato l’evento con attenzione millimetrica, dalla regia alle luci, dai tempi del racconto televisivo alla gestione del ritmo sul palco. A fissare per sempre le atmosfere della serata ci ha pensato il fotografo Mugur Cristescu, autore degli scatti che raccontano la potenza visiva dello show, i colori del set, gli sguardi degli artisti e l’entusiasmo del pubblico. Un lavoro corale pensato per accompagnare gli spettatori romeni verso il nuovo anno con musica, immagini e memoria condivisa.
Radici romene e successo italiano: un abbraccio lungo vent’anni
Parlando di sé, Haiducii descrive la propria vita come un ulivo, con radici profonde piantate in Romania, nella terra dell’antica Dacia, e un tronco che cresce in Italia, il paese dal quale è esploso il suo successo mondiale. In questo intreccio di appartenenze, il ritorno a casa dopo oltre vent’anni assume il peso simbolico di un abbraccio con la propria storia. L’artista racconta che rivedere quegli studi è stato come ritrovare la propria famiglia: una sensazione di familiarità immediata, di calore, di tempo che si riavvolge e permette di rivedere, in un istante, il cammino percorso tra due nazioni e due culture che la definiscono.
Per lei, rientrare a TVR significa tornare nella casa che chiama affettuosamente la «mamma Rai romena», la stessa emittente che, insieme alla Scuola Popolare d’arte di Bucarest, ha contribuito a formarla artisticamente. È qui che si è costruita la base su cui, negli anni, sono nati brani come Nara nara na na (Mne s toboj choroso), I Need a Boyfriend e More ‘N’ More (I Love You), tasselli di una carriera internazionale. L’artista racconta questo ritorno come un sogno realizzato, qualcosa che l’ha travolta con un’emozione impossibile da spiegare a parole e con una felicità piena, quasi fisica, che le ha fatto comprendere quanto il legame con le origini resti vivo anche a distanza di decenni.
Profumi, corridoi e professionisti ritrovati
Camminare di nuovo nei corridoi di TVR, per Haiducii, ha significato essere investita da un’ondata di ricordi che passavano anche attraverso i sensi. L’artista racconta di aver riconosciuto profumi e atmosfere capaci di riportarla indietro nel tempo, a quando muoveva i primi passi tra camerini, studi e sale di regia. In quei luoghi ha rivisto molti dei grandi professionisti con cui aveva già lavorato agli inizi della sua carriera, a partire dalla regista e produttrice Aurora Andronnache. Oggi, accanto a lei, c’è anche la stessa Aimee D Albon, presenza che testimonia come il suo percorso si sia arricchito di nuove collaborazioni senza recidere il filo che la lega al passato.
Dopo l’esibizione, la cantante ha sentito il bisogno di tornare in regia per salutare e ringraziare uno a uno i membri della squadra tecnica, proprio come faceva molti anni fa. Racconta di aver voluto incrociare i loro sguardi per poter dire, senza bisogno di parole, che tutto le sembrava accaduto solo ieri. Quel gesto, semplice e intenso, ha chiuso idealmente una distanza lunga più di vent’anni, restituendole la sensazione di una continuità mai interrotta tra la giovane artista agli esordi e la professionista affermata che oggi torna su quel set con una storia consolidata alle spalle.
Una comunità dietro ogni nota
Riflettendo su questo ritorno, Haiducii sottolinea quanto dietro ogni artista esista una rete fitta di persone. Dietro il volto che appare in scena c’è una squadra, e dietro quella squadra c’è un intero paese, forse addirittura il mondo intero, che si riconosce in una voce, in una canzone, in un’emozione. Ma, prima di tutto, dietro ogni cosa ci sono le persone che vogliono bene e che credono davvero nel percorso di un’artista: il pubblico che la segue, la famiglia che la sostiene e Miky Falcicchio, compagno di vita e punto di riferimento costante. È pensando a tutto questo che la cantante affida il suo grazie più autentico a entrambe le sue patrie, pronunciando con forza le parole che riassumono la sua storia: grazie Italia, multumesc Romania.
