Il Vesuvius Film Festival 2025 apre una nuova stagione con un messaggio chiaro: usare il cinema per raccontare l’ambiente, il territorio e un’idea diversa di sviluppo. Un concorso plastic free che quest’anno intreccia l’eredità di Federico Fellini con la voglia di riscatto di una Campania sempre più attenta alla sostenibilità.
Un festival plastic free nel cuore del Vesuvio
Giunto alla sua VI edizione, il Vesuvius Film Festival si conferma come concorso cinematografico in cui la cultura dell’immagine diventa occasione per parlare di tutela ambientale e recupero del territorio. Nato come iniziativa dedicata al sociale e alle arti, oggi è un punto di riferimento nazionale per il cinema che affronta i temi dell’ecologia, trasformando il Vesuvio e la Campania in un laboratorio narrativo aperto alle storie più sensibili e coraggiose, profondamente contemporanee, che parlano al pubblico di tutte le età.
A guidare questa esperienza c’è Giovanna D’Amodio, che ne firma la presidenza e la direzione artistica, affiancata da un team capace di intrecciare creatività e impegno civile. La struttura di governance è completata dal Presidente Onorario Raffaele De Luca, alla guida dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, e dalla Madrina Carla Ciccarelli, Presidente del Conservatorio di Musica di Napoli “San Pietro a Majella”, figure che condividono la volontà di promuovere sviluppo turistico e crescita ecosostenibile legati al territorio vesuviano, oggi sempre più esigente.
Un anno dedicato al Maestro Federico Fellini
L’edizione 2025 del festival è interamente consacrata al Maestro Federico Fellini, regista di fama internazionale, cui viene riservato un omaggio speciale. Il cartellone si arricchisce infatti di una mostra fotografica a lui dedicata, pensata come percorso emozionale tra scatti e memorie. Attraverso queste immagini, il festival invita il pubblico a riscoprire il suo modo di guardare il mondo e di raccontarlo, accostandolo alle nuove forme di racconto che oggi affrontano il tema della relazione tra uomo, ambiente e paesaggio, in una continua trama di memoria, sogno e responsabilità condivisa.
Questa scelta tematica non è solo un tributo formale, ma un invito a guardare il mondo con quello sguardo poetico e insieme lucidissimo che segna il cinema di Fellini. La mostra fotografica diventa così un controcanto silenzioso alle proiezioni in programma, uno spazio dove sostare, riconoscersi, interrogarsi. Lì il tempo sembra rallentare, permettendo ai visitatori di avvicinarsi alle immagini con un’attenzione nuova, più intima, capace di collegare la memoria del passato alle urgenze ambientali del presente, sentito e condiviso.
Un dialogo tra scuola, associazioni e professionisti del cinema
Alla base del Vesuvius Film Festival c’è l’idea di un confronto reale tra il mondo dei professionisti dell’audiovisivo e quello giovanile, fatto di scuole, università e associazioni. Il concorso nasce per far circolare, attraverso il linguaggio del cinema, messaggi di salvaguardia ambientale e di recupero della storia e della cultura del territorio campano, stimolando nuove forme di partecipazione. Ogni opera in gara diventa così un tassello di un mosaico collettivo che racconta identità, ferite e possibilità di rinascita per tutti.
La struttura del concorso si articola in tre sezioni principali, pensate per coinvolgere pubblici diversi. La Sezione I – Istruzione e Società accoglie i lavori provenienti da Accademie, Università e Associazioni, valorizzando la ricerca e l’impegno formativo. La Sezione II – Cinema è dedicata ai registi che operano sul territorio nazionale, mentre la Sezione III – International Movies è riservata ai registi esteri, chiamati a misurarsi con gli stessi temi in una prospettiva autenticamente internazionale, capace di ampliare orizzonti e sensibilità.
Premi speciali tra ambiente, legalità, diplomazia e musica
Accanto alle sezioni ufficiali agiscono tre commissioni speciali incaricate di assegnare riconoscimenti a cortometraggi, film e docufilm che si distinguono per contenuti e qualità espressiva. Il Premio Ambiente e Legalità è rivolto alle opere che affrontano in modo diretto temi cruciali come ambiente, salute e legalità, ponendo al centro la responsabilità individuale e collettiva. A presiederlo in qualità di Presidente Onorario è Vincenzo Pepe, chiamato a guidare un lavoro di valutazione attento e rigoroso sulle opere presentate quest’anno al concorso.
Un secondo riconoscimento, il Premio Diplomazia e Cultura, è destinato ai video di respiro internazionale che arrivano al festival tramite i consolati dei Paesi aderenti al Corpo Diplomatico Consolare Napoli Campania. La responsabilità della presidenza di questa commissione è affidata a Gennaro Danesi, avvocato e Presidente dell’associazione Alma Mundi. Completa il quadro il Premio Musica Vulcanica, guidato dalla Presidente Onoraria Brunella Postiglione, che valorizza le opere in cui il linguaggio sonoro diventa componente decisiva del racconto cinematografico.
Il calendario della sesta edizione
La VI edizione del festival si snoda in due momenti centrali nel mese di dicembre 2025. Il primo appuntamento è fissato per il 9 dicembre 2025 alle ore 18:00, quando a Villa Campolieto, a Ercolano, si terrà la cerimonia di premiazione della Sezione I – Istruzione e Società. La serata sarà dedicata alle scuole, alle Università e alle Associazioni e vedrà l’assegnazione di una borsa di studio Top Master in Comunicazione Telematica, messa a disposizione da Civicrazia per il vincitore della categoria “Università”.
Il secondo atto del festival è previsto per il 13 dicembre 2025, quando il Teatro Mattiello di Pompei ospiterà la grande serata dedicata al Cinema, con la premiazione delle Sezioni II e III. In quell’occasione verranno proclamati i vincitori delle categorie Film, Docufilm e Cortometraggi, oltre ai premiati delle tre commissioni speciali, ai vincitori fuori concorso e ai destinatari dei Premi alla Carriera, in un clima di riconoscimento pubblico del lavoro svolto dagli autori e delle loro storie più significative.
La serata del 13 dicembre si concluderà con un momento di convivialità pensato per celebrare, anche a tavola, il legame tra territorio e creatività. Degustazioni offerte da Coldiretti Campania e dall’Istituto Alberghiero De Medici di Ottaviano accompagneranno gli ospiti in un percorso di sapori locali, prima di lasciare spazio a una cena di gala riservata alle Istituzioni, ai vincitori, agli sponsor e alla stampa, ospitata presso Palazzo Rosenthal a Trecase, cornice scelta per chiudere il festival con un abbraccio corale.
Patrocini e alleanze istituzionali
Il Vesuvius Film Festival può contare su una rete di sostegni istituzionali di grande rilievo. L’iniziativa gode dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo e dei patrocini morali del Ministero dell’Ambiente, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Regione Campania, dei Comuni di Pompei ed Ercolano, della Fondazione Ente Ville Vesuviane, del Corpo Consolare della Campania e dell’Università Suor Orsola Benincasa. La presenza di queste istituzioni restituisce la misura dell’attenzione rivolta al progetto e della fiducia riposta nella capacità del cinema di incidere sulla realtà.
L’organizzazione concreta dell’evento è affidata all’Associazione Arteggiando, che cura la macchina del festival in partenariato con il Parco Nazionale del Vesuvio. Questa alleanza tra mondo associativo e gestione del territorio consente di coniugare competenze culturali e conoscenza profonda dei luoghi coinvolti. Ne nasce un festival radicato nella comunità, capace di parlare a pubblici diversi, ma sempre ancorato a un’idea di sviluppo che tenga insieme tutela del paesaggio, creatività e responsabilità verso le generazioni future, che oggi chiedono coerenza e visione.
La conferenza stampa al Palazzo Mediceo di Ottaviano
La presentazione ufficiale del Vesuvius Film Festival 2025 si è svolta il 5 dicembre al Palazzo Mediceo di Ottaviano, in provincia di Napoli, durante una conferenza stampa ricca di interventi. Accanto all’architetto Giovanna D’Amodio, ideatrice e anima del festival, sono intervenuti Raffaele De Luca per l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Roberto Chianese per la Fondazione Ente Ville Vesuviane, Brunella Postiglione, giornalista e autrice musicale, Presidente Onorario della commissione Premio Musica Vulcanica, Gennaro Danesi, Presidente della commissione Diplomazia e Cultura, Alessandra Fazio, Comandante provinciale Napoli e regionale Campania del nucleo delle Guardie Zoofile dell’AISA anche in rappresentanza del Presidente Giovanni Cimmino, Rosa Ferrante, Presidente dell’Associazione Naturae e referente territoriale dell’Associazione Nazionale Plastic Free, Giorgio Improta, responsabile del Dipartimento Formazione e Lavoro della Fondazione ADASTRA, il manager e casting director Enzo Massimiliano Acri e l’attore Giuseppe Cascella, tutti uniti da un messaggio di cooperazione tra ambiente e nuove generazioni.
Nel suo intervento, Giovanna D’Amodio ha sottolineato come, negli anni, la “chiamata” del festival si sia allargata ben oltre i confini nazionali, trasformando il concorso in una piattaforma davvero internazionale per cortometraggi e documentari. Ha spiegato che ricevere opere da ogni parte del mondo non è soltanto motivo di orgoglio, ma la prova concreta di quanto il tema della sostenibilità e del rapporto tra essere umano e Pianeta rappresenti oggi una narrazione universale e urgente. Ogni audiovisivo in concorso, ha ricordato, è una finestra aperta su realtà differenti, un grido, una speranza, una testimonianza capace di superare le barriere linguistiche e culturali, creando un’immediata empatia. La missione dichiarata del festival è offrire a queste voci globali uno spazio in cui stimolare il dibattito, ispirare l’azione e costruire una consapevolezza condivisa, consegnando al pubblico un augurio semplice e intenso: vivere pienamente il festival.
Nella stessa occasione, Raffaele De Luca ha ricordato che sostenere per il secondo anno consecutivo il Vesuvius Film Festival nel 2025 significa accompagnare la crescita di un progetto che contribuisce in modo concreto alla missione del Parco. Ha evidenziato come il festival sia capace di raggiungere sguardi e sensibilità nuove, al di là delle attività abituali dell’Ente, trasformando in racconto ciò che ogni giorno viene protetto sul campo. Attraverso il cinema, la natura e la storia del Vesuvio diventano un linguaggio condiviso: immagini che emozionano, educano e aiutano a comprendere la bellezza e la fragilità di un ecosistema unico. Per De Luca il festival rappresenta uno strumento potente di sensibilizzazione sulla conservazione e sulla salvaguardia ambientale, perché il compito del Parco non è solo tutelare questo territorio straordinario, ma anche farlo conoscere, valorizzarlo e promuoverlo in un’ottica di turismo sostenibile, capace di generare rispetto e consapevolezza. In questo percorso, ha concluso, il festival è un alleato prezioso, che unisce cultura, paesaggio e comunità e contribuisce a costruire un futuro in cui il Vesuvio sia sempre più conosciuto, amato e protetto.
