Refrigera 2025 ha chiuso i battenti a Bologna lasciando dietro di sé tre giorni densi di incontri, tecnologia e confronti sul futuro della refrigerazione. Un appuntamento che, insieme alla rassegna gemella dedicata agli elettrodomestici e all’elettronica di consumo, ha offerto un quadro concreto di quanto il settore stia cambiando e crescendo.
Un’edizione che alza l’asticella per il settore
La quarta edizione di Refrigera 2025, organizzata da A151 srl dal 5 al 7 novembre nel quartiere fieristico di BolognaFiere, ha confermato la manifestazione come punto di riferimento per la refrigerazione industriale, commerciale, logistica, la surgelazione e la criogenia. Un evento unico in Italia e riconosciuto come leader nel Sud Europa, che quest’anno ha messo in evidenza non solo la crescita numerica, ma anche la solidità dei contenuti, grazie a un pubblico professionale estremamente mirato e a un tessuto espositivo particolarmente rappresentativo dell’intera filiera.
Il risultato più evidente è arrivato dal numero di visitatori, aumentati del 12% rispetto al 2023, segnale concreto di un interesse in espansione. Sul fronte espositivo, la presenza di aziende provenienti da 25 paesi ha offerto un colpo d’occhio immediatamente internazionale. Hanno partecipato realtà di rilievo da Belgio, Cina, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Thailandia e Turchia, insieme a molte altre, delineando una piattaforma in cui soluzioni, tecnologie e modelli di business si sono messi a confronto in modo diretto.
Una comunità professionale globale e altamente specializzata
Il profilo dei visitatori ha restituito l’immagine di una comunità professionale ampia e ben strutturata. Nelle corsie dei padiglioni si sono incontrati specialisti di installazione e manutenzione, responsabili di marketing e vendite, figure di management, referenti di uffici acquisti, oltre a professionisti impegnati in produzione, pianificazione, ingegneria, ricerca, sviluppo e design. Un insieme eterogeneo ma perfettamente complementare, che ha permesso di affrontare le trasformazioni in atto nel comparto della refrigerazione da prospettive diverse, integrando visioni strategiche, esigenze operative e temi legati allo sviluppo tecnologico.
Il respiro globale dell’appuntamento è emerso in modo netto dai dati sulla provenienza del pubblico: il 10,5% dei visitatori complessivi è arrivato da 52 paesi nel mondo. L’area più rappresentata è stata l’Unione europea, seguita dall’Europa extra-Ue, quindi da Africa e Medio Oriente, Asia, Nord America e Centro-Sud America. Questa distribuzione geografica ha trasformato i padiglioni in un vero crocevia di esperienze, dove decision maker e tecnici di diversi continenti hanno potuto misurarsi con soluzioni condivise e con problematiche comuni, creando un terreno fertile per collaborazioni e scambi orientati al medio e lungo periodo.
Conferenze, dibattiti e una riflessione corale sulla sostenibilità
Uno dei tratti distintivi di Refrigera 2025 è stato il ricco programma di contenuti. In tre giorni si sono susseguite 50 conferenze, con l’intervento di 80 relatori, tra cui numerosi ospiti internazionali. La sessione inaugurale, dal titolo “Sostenibilità: la refrigerazione al centro”, ha subito fissato il tono della manifestazione, mettendo in dialogo il vicepresidente di Confindustria Marco Novicelli, il primo ricercatore del CNR Mario Tozzi e il vicedirettore di FAO Italia Maurizio Martina. Un confronto che ha intrecciato dimensione industriale, ricerca scientifica e visione istituzionale, sottolineando come la refrigerazione incida sulla sostenibilità ambientale e sulla gestione delle risorse alimentari.
Accanto all’apertura, hanno trovato spazio numerosi approfondimenti tematici che hanno toccato i nodi più sensibili per il comparto. Tra questi, il convegno “Refrigerazione e GDO: efficienza e sicurezza ambientale” ha posto l’accento sulle esigenze della grande distribuzione, mentre l’incontro “Il Datacenter: efficienza energetica e continuità operativa per le nuove infrastrutture IT” ha evidenziato il ruolo dei sistemi di raffreddamento nelle infrastrutture digitali. Le sessioni dedicate alle “filiere della CO2, del propano e dell’ammoniaca” e a “Dalla regolamentazione F-Gas ai refrigeranti alternativi: impatti su impianti nuovi ed esistenti” hanno poi affrontato in modo diretto temi come l’evoluzione normativa e la transizione verso refrigeranti con minore impatto ambientale.
La forza delle alleanze e la sinergia con Applitech 2025
Il successo dell’evento è stato sostenuto anche da una rete strutturata di collaborazioni. Ben 40 media partner e 20 supporting partner hanno contribuito a dare visibilità alla manifestazione, amplificando il racconto delle novità presentate e favorendo la partecipazione di un pubblico qualificato. La loro presenza ha aiutato a costruire un ecosistema di relazioni che ha unito aziende, operatori, associazioni e mondo della comunicazione, valorizzando tanto gli aspetti tecnologici quanto quelli economici e sociali legati alla refrigerazione moderna.
Refrigera 2025 si è svolta in contemporanea con Applitech 2025, organizzata in collaborazione con Senaf srl, unica fiera in Europa interamente dedicata all’industria e alla filiera degli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo. Questa scelta ha permesso di creare una piattaforma espositiva integrata, estesa su 19.000 metri quadri lordi, che ha accolto complessivamente oltre 300 espositori. La vicinanza tra i due saloni ha favorito il dialogo tra chi opera nella refrigerazione e chi sviluppa soluzioni per l’ambito domestico e l’elettronica di consumo, mettendo in contatto mondi che condividono sfide comuni su efficienza energetica, affidabilità dei sistemi e innovazione continua.
La voce dell’organizzazione e lo sguardo verso il 2027
Nelle valutazioni finali, il direttore di A151 srl, Marco Pinetti, ha sottolineato come l’edizione 2025 di Refrigera abbia superato ogni record precedente. Al di là dei dati quantitativi, ha evidenziato in particolare la qualità dei riscontri ricevuti da espositori e visitatori. Molti operatori hanno descritto i tre giorni di fiera come un periodo intenso, ricco di nuove connessioni e di scambi tecnici concreti su processi e soluzioni. Un clima che ha trasformato i padiglioni in un laboratorio a cielo aperto, in cui confrontarsi sulle migliori pratiche e sulle tecnologie emergenti per affrontare le nuove richieste del mercato.
Questa risposta del pubblico e delle aziende viene letta dall’organizzazione come una spinta a guardare già alla prossima tappa. È stata infatti annunciata la quinta edizione dell’evento, in programma dal 10 al 12 novembre 2027. L’obiettivo dichiarato è quello di dare vita a una manifestazione ancora più rappresentativa di un comparto descritto come in forte crescita, ampliando ulteriormente l’offerta di contenuti e opportunità di networking. Il percorso tracciato da Refrigera 2025 diventa così il punto di partenza per un’evoluzione che mira a coinvolgere un numero ancora maggiore di attori lungo tutta la catena del valore.
Numeri di mercato che spiegano una crescita inarrestabile
Le prospettive delineate in fiera trovano conferma anche nei dati diffusi dalla società di ricerche Research Nester, che fotografa un mercato della refrigerazione industriale in costante espansione. Secondo le stime, il comparto ha raggiunto un valore di 23 miliardi di dollari nel 2024 e dovrebbe superare i 44 miliardi entro il 2037, con un tasso medio annuo di crescita del 5,1%. Queste previsioni aiutano a comprendere la centralità di un appuntamento come Refrigera, che si inserisce in un contesto globale in cui la domanda di soluzioni affidabili, efficienti e sostenibili è destinata a crescere, coinvolgendo sempre più settori produttivi e aree geografiche.
