Un dicembre di musica unisce Lecco e Caspoggio, aprendo un itinerario che da Milano sale fino alla Valtellina e accompagna il cammino verso i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Piano Olimpico intreccia concerti, danza e laboratori, trasformando il territorio lombardo in un palcoscenico diffuso di ascolto, incontro e condivisione.
I concerti di dicembre a Lecco e in Valmalenco
La prima tappa è a Lecco, venerdì 19 dicembre, quando la chiesa di Santa Marta si aprirà alla musica con Morricone santo alle ore 21, con ingresso libero e possibilità di offerta. Il concerto rilegge in chiave di jazz spirituale alcune fra le pagine più celebri di Ennio Morricone come Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta in America, L’estasi dell’oro e Gabriel’s Oboe. L’incontro tra la sonorità solenne dell’organo e le improvvisazioni del sax guiderà il pubblico in un itinerario tra sacro e profano, restituendo in una luce nuova le colonne sonore del compositore e direttore d’orchestra romano, premiato con due Oscar. Protagonisti saranno Roberto Olzer all’organo e Raffaele Fiengo al sax: il primo, pianista e organista versatile, si muove con naturalezza tra repertorio classico e linguaggi jazzistici, il secondo è un giovane sassofonista in piena affermazione nella scena jazz. L’appuntamento nasce in collaborazione con la Pastorale Madonna del Rosario di Lecco e la Fondazione Tones on the Stones ETS, con il sostegno del Comune di Lecco e di Regione Lombardia.
Dieci giorni più tardi, domenica 28 dicembre alle ore 21, sarà il palazzetto dello sport di Caspoggio, in Valmalenco, a trasformarsi in un piccolo tempio del gospel con il concerto della Gospel Voices Family, con accesso gratuito e donazione facoltativa. Il gruppo, nato nel 2018 sotto la direzione artistica del pianista e tastierista Dario Dal Molin, riunisce cantanti di origine afroamericana e africana dando vita a un ensemble dal timbro intenso e autentico. Le voci di Debora Cesti, Leslie Sackey, Rachel Doe e Jennifer Vargas, sostenute dalle tastiere di Dal Molin, dalla chitarra di Heggy Vezzano, dal basso di Luca Bologna e dalla batteria di Marco Falcon, condurranno gli spettatori in un’esperienza che richiama quella di una messa gospel afroamericana. In programma antiche work songs, spiritual del gospel classico, canti natalizi e brani segnati dalle contaminazioni hip hop del gospel contemporaneo, interpretati da un coro di solisti che intrecciano armonizzazioni corali raffinate e armonie vivaci. L’evento è promosso in collaborazione con Serate Musicali, Valmalenco e sostenuto dal Comune di Caspoggio e da Regione Lombardia.
Un progetto che unisce cultura, sport e territori lombardi
Alle spalle di questi appuntamenti c’è Piano Olimpico, un articolato percorso culturale pensato per accompagnare, prima, durante e dopo i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, la vita dei territori lombardi coinvolti nell’evento. Il programma intreccia concerti di musica classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali e altre iniziative che seguono il tragitto ideale tra Milano e la Valtellina. Questa costellazione di appuntamenti contribuisce ai Giochi della Cultura, un palinsesto che mette in relazione luoghi, linguaggi e tradizioni differenti, valorizzando il patrimonio culturale della regione. Comunità, istituzioni e realtà territoriali vengono coinvolte in un cammino condiviso che affianca al confronto agonistico delle piste e delle arene sportive un’attenzione concreta alla dimensione artistica, per raccontare una Lombardia fatta di suoni, danze e incontri, capace di dialogare con il mondo mantenendo salde le proprie radici.
La regia del progetto è affidata all’Orchestra da Camera Canova, affiancata dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, centro nazionale di produzione della danza. Nelle scorse settimane, grazie a questa alleanza, Milano e Monza sono state animate da concerti di musica sacra, con pagine di Mozart e Haydn, da programmi barocchi dedicati a Scarlatti e da serate di musica etnica con il griot senegalese Momi Maiga. Accanto alle esecuzioni si sono svolti workshop che hanno coinvolto direttamente i partecipanti, chiamati a sperimentare in prima persona pratiche artistiche. L’idea di una cultura vissuta e non solo ascoltata è il filo che ha tenuto insieme queste esperienze, anticipando lo spirito di vicinanza e di partecipazione che caratterizza l’intero calendario di Piano Olimpico lungo l’arco dei mesi invernali.
Gennaio a Lecco tra spirito olimpico e dialogo tra mondi
Con l’inizio del nuovo anno il viaggio torna a Lecco: sabato 24 gennaio, alle ore 16, la Rsa Borsieri-Colombo ospiterà il duo pianistico formato da Alessandra Gelfini e Roberto Olzer, in un concerto a ingresso libero dedicato allo spirito olimpico. La scelta dei brani guarda tanto al repertorio colto quanto alla musica pop e rock, con pagine di Philip Glass, Vangelis, Genesis, ELP, Mike Oldfield, Sting, Dave Grusin e altri autori. I due musicisti intrecceranno un continuo gioco di rimandi tra scrittura e improvvisazione, evocando temi legati alla sfida, alla resistenza e alla capacità di superare i propri limiti. Portare un programma così variegato in una residenza per anziani significa trasformare uno spazio di cura in un luogo di incontro intergenerazionale, dove la musica diventa racconto condiviso di energie, memorie e speranze legate all’idea stessa di Olimpiade.
Sabato 31 gennaio sarà invece l’auditorium della Camera del Lavoro di Lecco ad accogliere il progetto Piazzolla loves Gershwin, che riunisce sul palco la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, il fisarmonicista Nadio Marenco e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano. Il concerto mette in relazione l’universo del tango di Astor Piazzolla e la scrittura intrisa di jazz e musical di George Gershwin, costruendo un ponte ideale tra immaginari musicali lontani eppure dialoganti. La voce di Fernandez Dell’Erba, sostenuta dalle sonorità cangianti della fisarmonica e dall’orchestra da camera, offrirà al pubblico un viaggio tra ritmi spezzati, melodie sensuali e armonie metropolitane, dentro un repertorio che parla di nostalgia, desiderio di libertà e incroci culturali. L’appuntamento completa il dittico lecchese di gennaio, confermando il ruolo della città come tappa centrale di Piano Olimpico.
Febbraio in Valtellina tra parate, tango e viaggio condiviso
Nel mese di febbraio il baricentro si sposta in Valtellina, dove i centri abitati di Morbegno e Teglio diventeranno teatro di iniziative all’aperto. Venerdì 6 e sabato 7 febbraio, gli spazi urbani di Morbegno saranno attraversati dall’Olympic Brass Street Parade, che approderà poi a Teglio domenica 8. La protagonista musicale sarà la street band Rusty Brass, con la sua energia contagiosa e la sua presenza itinerante, affiancata dalle performance del collettivo di DANCEHAUSpiù. Ottoni e percussioni incontreranno gesti coreografici in un clima festoso, pensato per avvicinare alla musica chi vive i paesi e chi li visita, senza barriere tra palco e pubblico. Gli spazi quotidiani delle due località si trasformeranno così in scenografie naturali per un’esplosione di suoni e movimenti che richiama l’immaginario delle grandi parate, declinato nel contesto alpino valtellinese.
Sempre domenica 8 febbraio, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.30, l’attenzione si sposterà all’interno di Palazzo Besta a Teglio (So), elegante edificio noto come la “piccola reggia nelle Alpi”. Qui prenderà forma Tango Rinascimentale, un percorso in cui il pubblico potrà muoversi liberamente, scegliendo come e quando sostare ad ascoltare e osservare. Le danzatrici Barbara Allegrezza e Alice Carrino, entrambe legate a DANCEHAUSpiù, dialogheranno con il clarinetto di Ivana Zecca e il violoncello di Jorge Andrés Bosso, trasformando il tango in un filo narrativo che attraversa epoche e stili. Musica e corpo abiteranno gli stessi spazi, restituendo un’esperienza immersiva in cui il repertorio tanghero si intreccia con l’atmosfera di una residenza signorile d’epoca rinascimentale, sospesa tra memoria storica e sguardo contemporaneo.
Viaggio Olimpico e Magnificat: comunità, preghiera, pace
Nella stessa giornata di domenica 8 febbraio, i promotori di Piano Olimpico proporranno anche il Viaggio Olimpico, pensato per accompagnare in pullman gli spettatori da Milano e Monza fino a Teglio. L’iniziativa è costruita come un momento di socialità condivisa: lungo il percorso si favorirà lo scambio di passioni, curiosità e stupori, con l’obiettivo di far sentire ogni partecipante parte di una sola comunità in cammino. La quota di iscrizione, pari a 85 euro, comprende il pranzo presso l’agriturismo Da Alberta a Teglio, un laboratorio di canto e l’ingresso al museo con concerti e performance. L’idea è quella di trasformare una gita organizzata in un percorso corale, in cui il tempo del viaggio diventa occasione per creare relazioni, preparandosi a vivere da vicino gli eventi artistici ospitati dal borgo valtellinese.
Il mese di febbraio si chiuderà martedì 24 a Teglio, con replica mercoledì 25 al Centro San Fedele di Milano, attraverso un appuntamento dal forte valore simbolico ospitato nella chiesa di Sant’Eufemia, una delle più antiche della Valtellina, edificata tra Medioevo e Rinascimento. Alle ore 21, con accesso gratuito e offerta libera, andrà in scena il Magnificat, il cantico di Maria presentato come concerto-preghiera per la salvezza dei popoli, la pace e la fratellanza tra le genti. Protagonisti saranno la cantante italiana di origine algerina Badrya Razem, il trombettista Giovanni Falzone, figura di spicco del jazz nazionale, e ancora Roberto Olzer all’organo. In programma musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Philip Glass, Marco Frisina, Alice Coltrane e composizioni originali di Falzone, in un intreccio di tradizioni colte, spiritualità contemporanea e improvvisazione che invita a una riflessione profonda sul presente.
Manga Mozart e il calendario in cammino verso il 2026
Da marzo Piano Olimpico farà di nuovo tappa a Milano: venerdì 6, nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi, alle 20.45, sarà presentato Manga Mozart, con biglietti compresi tra 15 e 30 euro. Il progetto viene descritto come un viaggio musicale in un luogo che neppure Mozart avrebbe potuto immaginare, alla ricerca di una libertà svincolata da schemi prestabiliti. La produzione, firmata da Musicamorfosi, riunisce sul palco il trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone, i Munedaiko, formidabile trio di percussionisti italo giapponesi, e il collettivo Sugarino Project, composto da giovanissimi jazzisti. L’evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione La Società dei Concerti di Milano e propone un confronto serrato tra scrittura classica, improvvisazione e ritmi percussivi, in una prospettiva che guarda al futuro partendo dall’eredità del genio salisburghese.
Il percorso di Piano Olimpico continuerà a muoversi tra città e valli lombarde per tutto l’inverno, collegando idealmente Lecco, la Valtellina, Monza e Milano con una trama di concerti, spettacoli di danza, parate e laboratori. A emergere è l’immagine di una regione in dialogo costante, dove musicisti, danzatori e pubblico condividono spazi e tempi in attesa dei Giochi olimpici invernali. La dimensione diffusa del calendario permette a chi vive nei diversi territori di sentirsi coinvolto in prima persona, non come semplice spettatore ma come parte di una narrazione collettiva che intreccia sport e cultura. Il programma completo degli appuntamenti è disponibile attraverso i canali ufficiali di Piano Olimpico, per accompagnare passo dopo passo un cammino che dal presente corre verso il 2026.
