Un pranzo televisivo carico di emozione ha accompagnato la notizia ufficiale: la cucina italiana entra nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco e Antonella Clerici, con Massimo Bottura, la celebra in una puntata speciale di “È sempre mezzogiorno!” su Rai1, trasformando il mezzogiorno in un rito collettivo.
Una giornata storica per la cucina italiana
Il riconoscimento internazionale attribuito alla tradizione gastronomica del nostro Paese non riguarda soltanto i piatti più celebri, ma un intero modo di intendere il cibo. L’Unesco valorizza la cucina italiana come modello di inclusività e di sostenibilità, pratica condivisa capace di riunire generazioni e comunità diverse attorno alla stessa tavola, di custodire la biodiversità dei territori, di limitare gli sprechi e di riflettere la complessità culturale delle persone che la mantengono viva ogni giorno e dei territori in cui nasce. Questo patrimonio immateriale si costruisce nei gesti quotidiani, nelle ricette tramandate e nelle feste popolari che segnano l’anno.
Con l’ingresso ufficiale della cucina italiana nell’elenco Unesco, gli elementi del nostro Paese presenti nella Lista del patrimonio immateriale arrivano a quota venti, su circa ottocento iscrizioni complessive che coinvolgono centocinquanta Stati. Tra i riconoscimenti già attribuiti all’Italia figurano la Dieta Mediterranea come bene transnazionale nel 2013, la vite ad alberello di Pantelleria nel 2014, l’arte del pizzaiuolo napoletano nel 2017 e la cerca e cavatura del tartufo nel 2021, a testimonianza di una tradizione culinaria e agricola profondamente radicata nel territorio.
Il verdetto del Comitato intergovernativo riunito a Nuova Delhi
La decisione è arrivata dal Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Nuova Delhi, che ha approvato l’iscrizione della candidatura intitolata “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale”, confermando il parere preliminare positivo espresso nel novembre precedente. Con questo verdetto l’Organizzazione sancisce una svolta nelle politiche legate al cibo: per la prima volta non viene premiata una singola tecnica o pratica, ma l’intera tradizione culinaria di un Paese nella sua complessiva ricchezza, riconoscendo il valore unitario di storie, saperi e gesti tramandati di generazione in generazione.
La proposta di iscrizione era stata presentata nel 2023 dal Collegio Culinario Associazione culturale per l’enogastronomia italiana, in collaborazione con Casa Artusi, con l’Accademia della Cucina Italiana e con la storica rivista La Cucina Italiana. L’obiettivo dichiarato era raccontare, a livello internazionale, i valori che caratterizzano la tradizione del Paese, puntando in particolare sulla capacità di contrastare lo spreco di cibo, di contenere il consumo di risorse naturali e di diffondere una cultura alimentare consapevole e rispettosa verso le persone e l’ambiente.
Chi ha acceso i riflettori su questo patrimonio
La gioia per questo traguardo è esplosa in diretta su Rai1, in una puntata speciale di “È sempre mezzogiorno!”, il format della direzione intrattenimento Day Time realizzato in collaborazione con la società di produzione Stand By Me. Al centro dello studio, Antonella Clerici ha accolto il pubblico del mezzogiorno televisivo trasformando la consueta atmosfera familiare del programma in una festa collettiva dedicata alla tradizione gastronomica nazionale appena celebrata dall’Unesco. Ogni intervento, ogni racconto, ha contribuito a rendere tangibile l’orgoglio di un intero Paese.
Accanto alla conduttrice, lo chef e imprenditore Massimo Bottura ha dato voce alla dimensione più profonda di questo risultato. Ha ricordato come l’Italia sia stata premiata per la propria storia e per la ricchezza delle diverse culture che la compongono, sottolineando che il riconoscimento potrà rafforzare la tutela e la diffusione delle cucine tradizionali, promuovere scelte sostenibili, incoraggiare la lotta allo spreco e contrastare l’isolamento sociale. Per Bottura, in definitiva, la cucina italiana incarna un autentico gesto d’amore concreto e quotidiano.
