Si è chiusa con grande partecipazione, il 10 dicembre 2025, la decima edizione del convegno su legalità e sicurezza all’Istituto “L. van Beethoven” di Casaluce (CE), dove studenti, docenti e istituzioni si sono confrontati sui rischi dei fuochi d’artificio e sui drammi del bullismo, in un clima di ascolto autentico e responsabilità condivisa.
Un impegno condiviso per legalità e sicurezza
Nel corso della mattinata, la regia organizzativa è stata curata dalla Pro Loco di Casaluce “Casaluci” APS, che ha messo in rete l’impegno dell’Arma dei Carabinieri e dell’Istituto Comprensivo Statale “L. van Beethoven”, con il convinto sostegno del Comune di Casaluce, del Comitato Regionale UNPLI Campania e del Comitato Provinciale UNPLI Caserta. La palestra dell’istituto, gremita di alunni, insegnanti e cittadini, ha fatto da cornice a una mattinata intensa, in cui il tema della legalità è stato affrontato non in astratto, ma a partire da situazioni concrete che toccano la vita quotidiana dei più giovani, tra momenti di festa e rapporti tra coetanei.
Dopo l’accoglienza del pubblico, la parola è passata al presidente della Pro Loco, Antonio Macchione, che ha aperto ufficialmente i lavori con i saluti introduttivi e la presentazione degli ospiti. Il suo intervento iniziale ha segnato l’avvio del confronto, accompagnando idealmente i presenti dentro il cuore del convegno e creando un clima di attenzione partecipe. Con tono semplice ma incisivo ha dato spazio ai relatori che sarebbero intervenuti, affidando a loro il compito di entrare nel dettaglio dei temi legati alla legalità e alla sicurezza.
La vicinanza delle istituzioni al mondo della scuola
Tra gli interventi istituzionali ha avuto un ruolo significativo la vice sindaco e Assessora alle Politiche Sociali, Maddalena Zaccariello, presente come rappresentante del Comune. Rivolgendosi agli alunni, ha manifestato una particolare sensibilità per il tema del bullismo, invitandoli a non sottovalutare mai i segnali di disagio propri o dei compagni. Ha poi richiamato l’attenzione sui suggerimenti forniti dagli artificieri, esortando i ragazzi a memorizzare con cura ogni indicazione ricevuta. Le sue parole hanno restituito l’immagine di un’amministrazione attenta alle fragilità dei più giovani e pronta ad accompagnarli nei momenti più delicati.
Sul versante scolastico è intervenuta la dirigente dell’istituto, Gelsomina Natale, che ha invitato gli studenti a fare davvero tesoro delle parole ascoltate durante l’evento, senza lasciarle svanire con la fine della mattinata. Ha assicurato la propria disponibilità e quella di tutti i docenti a offrire supporto a chiunque ne senta il bisogno, ricordando che le porte dell’istituto restano aperte all’ascolto. Il suo intervento ha rassicurato molti ragazzi, che hanno percepito con chiarezza come la scuola sia pronta a stare al loro fianco quando si trovano in situazioni difficili.
Capire e contrastare bullismo e cyberbullismo
Il cuore del confronto sui comportamenti tra pari è stato l’intervento del Maresciallo Capo Amedeo Scialdone, comandante della Stazione dei Carabinieri di Teverola/Casaluce, che ha affrontato in modo diretto il tema del bullismo e del cyberbullismo. Davanti agli studenti ha spiegato quanto sia pesante il peso psicologico che grava sulle vittime e quanto sia rischioso chiudersi nel silenzio. Ha invitato i ragazzi a parlarne con insegnanti, genitori e amici quando si sentono presi di mira, sottolineando l’importanza di rivolgersi alle Autorità per denunciare le situazioni più gravi, così da interrompere per tempo dinamiche dannose.
Nella sua analisi, il maresciallo ha evidenziato come anche chi assume il ruolo di aggressore necessiti di aiuto, poiché spesso si tratta di una persona fragile che ricorre alla prepotenza solo per sentirsi superiore. Le sue parole hanno stimolato numerose domande e hanno incoraggiato alcuni alunni a raccontare esperienze personali, ormai superate, che hanno commosso l’intera platea. Al termine della discussione sono state distribuite brochure informative predisposte dalla Pro Loco, pensate per offrire indicazioni pratiche e punti di riferimento a chiunque si trovi coinvolto, a qualsiasi titolo, in questo fenomeno tanto diffuso quanto doloroso.
Prevenire gli incidenti legati ai fuochi d’artificio
Altrettanto intensa è stata la parte dell’incontro dedicata alla sicurezza durante le festività, guidata dagli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta. Il Brigadiere Capo Q.S. Pasquale Diana, affiancato dal collega Davide Montanino, ha illustrato con chiarezza i pericoli legati ai cosiddetti “botti illegali” e all’uso imprudente dei fuochi d’artificio regolari, responsabili di gravi ferimenti e, in casi estremi, di decessi. Davanti a una platea attentissima, gli specialisti hanno insistito sulla regola di non avvicinarsi mai ai fuochi inesplosi, descritti come oggetti dall’apparenza innocua ma in realtà estremamente instabili e potenzialmente letali.
Per rendere più incisivo il messaggio sono state proiettate diapositive esplicative e distribuite cartoline realizzate dai Carabinieri, che mostravano in modo immediato i danni fisici provocati dallo scoppio dei “botti”. Il materiale illustrativo richiamava anche le ricadute ambientali, dall’inquinamento dell’aria al rischio di incendi, oltre al forte spavento causato a bambini e animali domestici. Alcune cartoline riportavano un vero e proprio decalogo per l’uso corretto dei fuochi d’artificio consentiti, offrendo indicazioni semplici da ricordare per scegliere divertimenti più sicuri, rispettosi della salute, dell’ambiente e del benessere di chi ci circonda.
Educare all’emergenza e alla responsabilità personale
In chiusura della parte formativa è intervenuto il dottor Stabile, istruttore Re-Heart Nazionale e socio della Pro Loco, che ha spostato l’attenzione sulla gestione delle emergenze. Ha ricordato quali siano i numeri da chiamare in caso di bisogno e ha sottolineato quanto sia importante imparare a pronunciarli con chiarezza, così che possano essere compresi anche da chi conosce poco la nostra lingua. Ha fatto l’esempio del 112, che andrebbe scandito con calma in “UNO-UNO-DUE”, evidenziando come anche un dettaglio apparentemente minimo possa agevolare una richiesta di soccorso tempestiva.
Al termine della mattinata, il presidente Antonio Macchione ha rivolto un sentito ringraziamento agli studenti, ai relatori, alle forze dell’ordine, alla scuola e alle istituzioni civili che hanno reso possibile l’iniziativa, sottolineando la riuscita complessiva dell’incontro. Guardando già al prossimo anno, ha invitato tutti a partecipare all’undicesima edizione del convegno, che si terrà l’anno venturo, per proseguire il cammino avviato. La chiusura è stata affidata al motto ormai consueto: “USA LA TESTA, NON ROVINARTI LA FESTA”, riecheggiato nella palestra come richiamo semplice, diretto e difficile da dimenticare.
