Il 21 dicembre, nella antica cittadina crotonese di Cirò Marina, la terza edizione del Forum “La Calabria Attraverso i Racconti” riunirà persone, esperienze e sapori attorno a un tema centrale: l’olio extravergine d’oliva. Una giornata pensata per riscoprire il volto autentico della regione, attraverso storie condivise e un confronto diretto tra chi la vive e chi la porta nel cuore.
Un invito a rallentare e ad ascoltare
Al centro di questa iniziativa c’è il desiderio di fermarsi un momento, lasciare fuori il ritmo frenetico, e concedersi il tempo di ascoltare. Lì prende forma una Calabria sorprendente e incantevole, quella che non trova spazio nei manuali scolastici né nei notiziari, ma vive nelle voci di chi la conosce in profondità: studiosi, archeologi, chef, giornalisti e calabresi sparsi per il mondo. Ognuno porta con sé racconti, conoscenze e soprattutto la nostalgia di una terra amata, che riaffiora potente ogni volta che se ne pronuncia il nome.
In questo contesto si intrecciano, per tutta la giornata, racconti personali, riflessioni approfondite, aneddoti di vita vissuta e sguardi sul domani, dando vita a un mosaico corale. Non si limita a evocare vicende storiche o a celebrare la gastronomia, ma affronta temi come identità e appartenenza, facendo emergere quella forza discreta che la regione custodisce e che chi la ama riconosce subito. L’incontro diventa così un vero luogo di relazione, in cui ci si riconosce negli altri, ci si ascolta davvero e si torna con il pensiero alle proprie radici.
Il racconto dell’olio, delle famiglie e dei paesaggi
Al centro delle storie che verranno condivise c’è l’olio extravergine d’oliva, tesoro verde che racchiude secoli di gesti e saperi. Non viene presentato come un semplice ingrediente, ma come il risultato di mani che raccolgono con grande pazienza, di famiglie che tramandano tradizioni e di paesaggi che parlano attraverso gli ulivi piegati dal vento eppure tenacemente vivi. In questo intreccio di memorie l’olio diventa un ponte fra generazioni, capace di tenere salde le radici anche quando la vita porta lontano.
La regione che emerge dalle testimonianze è fatta di storie e di ricordi prima ancora che di luoghi. È la Calabria che profuma della cucina della nonna, di sughi che sobbollono lentamente mentre fuori il mare e le colline restano sullo sfondo, discreti. Ogni memoria personale diventa un tassello di un racconto collettivo, capace di restituire un’immagine intima e concreta della vita quotidiana, lontana dai cliché e affidata alla forza semplice dei gesti familiari, che tornano alla mente piano piano.
Un’esperienza che si vive in prima persona
Chi parteciperà non sarà mai un semplice spettatore: qui non ci si limita a osservare da lontano, ma si è chiamati a mettere in gioco emozioni e memoria personale. L’iniziativa parla a chi vive quotidianamente in Calabria, a chi si è trasferito altrove, a chi sogna di rientrare e a chi, pur vivendo dall’altra parte del mondo, non ha mai smesso di sentirsi calabrese. Ognuno trova uno spazio in cui portare il proprio vissuto e sentirlo accolto senza alcun filtro.
La giornata si annuncia come un’esperienza davvero singolare, intensa e densa di voci, profumi ed emozioni, capace di far bene all’anima tanto quanto al palato. Gli chef dell’associazione “I Pittagorici” guideranno i presenti in un percorso gastronomico che nutre nel senso più profondo: ogni piatto diventerà racconto di un territorio, di un’usanza, di un ricordo e di un gesto antico, come sfogliare un album di famiglia stando seduti a tavola, tra sguardi, parole e sorrisi condivisi, da vivere insieme.
La Calabria ha ancora molte parole da offrire a chi è disposto ad ascoltarla: storie che non possono essere riassunte in poche righe, ma che trovano senso quando risuonano dal vivo, guardandosi negli occhi. Partecipare a questo incontro significa concedersi l’occasione di sentire quella voce senza filtri, lasciando che sia la regione stessa a raccontarsi, con la sua verità semplice, a chi sceglierà di esserle accanto per un giorno. Portando a casa un frammento di luce, un suono, un’immagine destinata a restare.
