Al Vinitaly 2025, nel cuore di Verona, TellyWine® ha scelto di raccontare in modo nuovo il vino italiano, unendo tecnologia e cultura. Una web app nata per accompagnare chi sceglie, acquista e degusta, trasformando ogni etichetta in un racconto accessibile con un semplice gesto.
Un debutto che interroga il futuro del vino italiano
Nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly, a Verona, la presentazione ufficiale di TellyWine® si è trasformata in un confronto sul destino del vino italiano. Il giornalista Federico Quaranta, voce storica di Decanter su Rai Radio 2, ha ricordato i suoi ventitré anni di racconti tra cibo e calici, confessando la sensazione di trovarsi di fronte a un settore che, entrando in fiera, appare ancora immutato rispetto agli inizi. Da qui il richiamo alla necessità di etichette capaci di orientare l’acquisto, ruolo tradizionalmente affidato ai sommelier, e di strumenti digitali in grado di offrire al vino italiano nuove occasioni di crescita economica.
A dialogare con Quaranta è intervenuto Nicola Prudente, conosciuto dal pubblico come Tinto e co-conduttore di Decanter. La sua riflessione ha toccato la quotidianità dei consumatori, sempre più alla ricerca di strumenti semplici, rapidi e comprensibili. Ha sottolineato come nei nostri dispositivi digitali convivano già molte guide, ma come questa web app riesca davvero a stare in tasca in ogni senso, offrendo informazioni essenziali senza sovraccaricare. In un momento in cui sostenibilità, dazi e cambiamenti climatici chiedono nuove narrazioni, TellyWine® è stata descritta come un alleato capace di rinnovare il linguaggio con cui si parla di vino.
Una piattaforma pensata per chi vive il vino
Alla base di TellyWine® c’è l’idea di offrire a esperti, operatori della filiera e semplici appassionati uno strumento digitale immediato che permetta di orientarsi tra le oltre 420.000 etichette prodotte ogni anno in Italia. L’obiettivo dichiarato non è la vendita, ma la diffusione di cultura enologica, a partire da dati certificati. In un Paese che conta 80 DOCG da cui nascono 629 tipologie di vino, molti consumatori si mostrano curiosi e attenti, ma spesso smarriti di fronte alla complessità dell’offerta. Per questo la navigazione all’interno della piattaforma può seguire percorsi modellati sulle esperienze personali, così che ciascuno trovi il proprio modo di avvicinarsi al calice.
Il funzionamento della web app punta a rendere concreta questa ambizione culturale. Attraverso il riconoscimento automatico dell’etichetta, il sistema identifica qualsiasi vino italiano e restituisce più di trenta parametri descrittivi dedicati a quella bottiglia, insieme alla posizione della cantina sul territorio e alla distanza rispetto al luogo in cui ci si trova ad acquistare o consumare. L’utente può inoltre costruire una propria cantina digitale personale, annotando degustazioni, impressioni e punteggi, così che ogni assaggio lasci traccia e diventi parte di un percorso di scelta sempre più consapevole.
Le fondamenta tecnologiche e normative
Per sostenere questa quantità di informazioni, TellyWine® si appoggia a quattro pilastri tecnologici: intelligenza artificiale, realtà aumentata, riconoscimento ottico dei caratteri e un collegamento diretto con una banca dati normativa in costante aggiornamento sulle leggi nazionali e sui disciplinari di produzione. La conoscenza proposta all’utente nasce da fonti definite e regolamentate, che includono la legislazione di settore e le banche dati ufficiali dedicate ai vini italiani. Ogni dato visualizzato ha quindi alle spalle un percorso di verifica, pensato per coniugare immediatezza e affidabilità.
Il modo in cui queste tecnologie vengono orchestrate crea quattro diversi livelli di lettura del vino: dall’interpretazione dell’etichetta alla comprensione del testo riportato, fino all’incrocio con le norme vigenti e al contributo diretto dei produttori. Proprio perché informatica e intelligenza artificiale possono non essere infallibili, è stata inserita una funzione che permette agli utenti di segnalare o correggere eventuali imprecisioni. In questo processo condiviso, ha ricordato Ivano Valmori, il vero centro del progetto resta la trasmissione di cultura, principio su cui ha impostato tutto il suo percorso professionale.
Il progetto imprenditoriale e la rete che lo sostiene
Dietro la nascita della piattaforma c’è la visione di Ivano Valmori, fondatore di TellyWine®, che ha avviato il lavoro nel 2018 con un piano strategico di lungo periodo. Il progetto è stato costruito insieme a una vasta rete di soggetti: istituzioni, enti, associazioni, enoteche regionali, cantine, distributori, ristoranti e punti vendita specializzati hanno contribuito a definire contenuti e struttura. Dopo anni di sviluppo, la web app si presenta oggi come uno strumento operativo, intuitivo e facilmente accessibile, pensato per entrare con naturalezza nelle abitudini del pubblico finale.
Valmori ha chiarito che l’utilizzo di TellyWine® resterà gratuito per chi consulta la piattaforma, mentre saranno le cantine italiane a poter scegliere eventuali servizi aggiuntivi per valorizzare la propria storia e le proprie etichette. L’idea è che ogni bottiglia diventi un autentico ambasciatore dell’azienda, senza imporre modifiche ai processi produttivi né alle etichette che già utilizzano. Il sistema legge, interpreta e integra le informazioni disponibili, così da accompagnare il consumatore in tutte le fasi, dalla scelta all’acquisto, dalla degustazione al ricordo del vino assaggiato. Intanto, si lavora per estendere oltre i confini nazionali questo patrimonio di conoscenze sul mondo del vino.
Voci autorevoli tra comunicazione, salute e innovazione
Accanto alle voci della comunicazione, durante l’evento di presentazione è intervenuto anche il medico nutrizionista e divulgatore Giorgio Calabrese, offrendo una prospettiva scientifica sul tema. Ha ricordato che il vino è un alimento liquido composto in larga parte da acqua, circa il 75 per cento, e che non va demonizzato in sé, ma solo quando se ne abusa. La prevenzione, ha spiegato, passa dalla cultura e da scelte consapevoli: strumenti come TellyWine® possono contribuire a educare le persone, perché il nodo non è bere, bensì il modo in cui si beve.
A chiudere il confronto è stato Gian Luigi Bonini, responsabile Innovation Team di Meta di Confindustria Romagna, che ha espresso un sostegno netto al progetto. Ha descritto TellyWine® come un bambino in crescita che l’associazione intende accompagnare nel suo percorso di sviluppo, convinta del potenziale di questa iniziativa. Con una piattaforma che trasforma ogni bottiglia in racconto, ogni etichetta in strumento di conoscenza e ogni appassionato in protagonista attivo dell’esperienza enologica, la cultura del vino italiano si fa progetto capace di guardare con decisione al futuro.
