Tra le mura di Porta Capuana, i libri smettono di restare sulla pagina e cercano lo schermo, intrecciando memoria, futuro digitale e vita di quartiere. Dal cuore del centro storico di Napoli nasce così un percorso che unisce cinema, editoria e ricerca sociale, trasformando per alcuni giorni Lanificio25 in un laboratorio condiviso.
Comunità aumentate tra studio, territorio e innovazione
Al centro del programma si colloca il secondo Convegno Comunità Aumentate, che dall’11 al 13 dicembre, dalle ore 16 alle 18, trasforma le sale di Lanificio25 in uno spazio di ricerca condivisa. Il percorso, nato nel dicembre 2024 al Rione Sanità, è pensato per indagare come le comunità locali stiano cambiando nell’epoca digitale, intrecciando saperi accademici e pratiche di quartiere attraverso open table dedicati ai temi della rigenerazione urbana, culturale e sociale, affinché esperienze diverse possano riconoscersi, contaminarsi vicendevolmente.
Il primo appuntamento del convegno, intitolato “Comunità come ecosistema – La gestione partecipata del patrimonio culturale”, mette a fuoco i modelli con cui i luoghi possono essere amministrati insieme ai cittadini. A guidare il confronto è Filomena Buonocore, Professore ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università degli Studi di Napoli Parthenope, affiancata dagli interventi di Francesca Amirante di Storie in Movimento, Virginia Antonini di Reale Foundation, Stefano Gallo di UniCredit, Alessandra Attena de La Santissima, Maurizio Morra Greco della Fondazione Morra Greco e Lorenzo Scirocco di Spazio Culturale Obù – Fondazione Terzoluogo ETS.
Il secondo incontro porta il titolo “La Comunità come Dis/positivo – Relazioni, mediazioni, rappresentazioni” e affronta il modo in cui i media, le narrazioni e le pratiche di cura possono ridefinire i legami sociali. La discussione è coordinata da Ruggero Eugeni, Professore ordinario di Semiotica dei Media all’Università Cattolica di Milano, insieme a Derrick de Kerckhove di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia, Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze e Diversità e della cooperativa Dedalus, Alfonso Pecoraro Scanio della Fondazione UniVerde e Francesco Pirone dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’ultimo panel, “La comunità come piattaforma – Economie generative e neo-mutualismo digitale”, guarda alle forme di collaborazione economica che nascono dal basso grazie alle tecnologie. A presiederlo è Paolo Venturi, Direttore di AICCON Research Center Bologna, insieme a Roberto Bellavista, responsabile dello sviluppo territoriale Sud per UniCredit, Carlo Borgomeo, già Presidente della Fondazione Con il Sud, Alex Giordano, direttore scientifico di Rural Hack, Ludovica La Rocca, ricercatrice e co-fondatrice di Blam, e Vincenzo Porzio della Fondazione C’entro.
Il percorso prende avvio domani alle ore 16 con la presentazione del volume “Comunità Aumentate. Trasformazione digitale, Patrimonio culturale, Innovazione sociale”, curato da Mirella Paolillo e Andrea De Rosa per Egea 2025. Il libro nasce dal lavoro della prima edizione del convegno ospitata nel 2024 al Rione Sanità e propone comunità radicate nei territori che operano secondo le logiche dell’ecosistema digitale: cooperazione distribuita, impiego creativo delle risorse, processi aperti, così da attivare il patrimonio come leva concreta di trasformazione duratura.
A dialogare con i curatori saranno la giornalista Francesca de Lucia e Massimo Cerulo, Professore ordinario di Sociologia generale presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e membro del CERLIS Sorbonne Paris Cité. Insieme a loro interverranno gli autori Luigi Amodio, Mariangela Contursi, Andrea De Rosa, Chiara Faini, Filippo Fimiani, Maria Grazia Falciatore, Giuseppe Gaeta, Francesco Izzo, Antonio Roberto Lucidi, Maria Grazia Mattei, Mirella Paolillo, Vincenzo Porzio, Rosanna Romano, Felice Russillo, Lello Savonardo, Francesco Spampinato e Paolo Vittoria, portando prospettive complementari sui temi affrontati.
Porta Capuana, gli artisti e una rete di alleanze culturali
Nel solco di questa attenzione alle comunità si inserisce, nel pomeriggio inaugurale della rassegna, la presentazione di “Porta Capuana GATEWAY”, concorso rivolto ad artisti che sceglieranno di misurarsi con uno dei luoghi più simbolici della città. L’iniziativa è promossa dalla Carlo Rendano Association APS in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Osservatorio Giovani dell’Università Federico II, Apogeo ETS e Audiovisual Napoli Hub, sotto la cura di Luisa Corcione, e valorizza la rete di soggetti che sostiene l’intero progetto Pagine in Movimento.
La rassegna nasce dall’impegno di Apogeo ETS, che costruisce il progetto insieme a Lanificio25, alla Fondazione Napoli C’entro, a MUDD, ad Audiovisual Napoli Hub, al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, all’Osservatorio Giovani e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano di Promozione e Valorizzazione della Cultura 2025 e la sponsorizzazione di UniCredit. “Pagine in Movimento”, inaugurata nel luglio 2025 durante la seconda edizione del SàFF al Rione Sanità, affianca oggi la rassegna cinematografica SàFF oFF – Take Me to Church (5-14 dicembre), che anima Porta Capuana con film e incontri con registi e protagonisti, aggiungendo una sezione su editoria, patrimonio culturale e trasformazione digitale, centrata su opere letterarie dal forte potenziale cinematografico e sul dialogo tra autori affermati ed esordienti.
Memoria economica e narrazione audiovisiva
Il 10 dicembre, alle ore 16, il programma si concentra sulla storia del Banco di Napoli, istituzione che per secoli ha segnato la vita economica del Mezzogiorno, così come le sue trame culturali e sociali. A raccontarne l’evoluzione è il volume “La scomparsa del Banco di Napoli” di Andrea Rey, pubblicato da Editoriale Scientifica nel 2023, che attraverso un rigoroso approccio storiografico ricostruisce le dinamiche che hanno portato alla fine di quella che fu la banca più antica al mondo nel panorama creditizio internazionale.
Dal lavoro di ricerca raccolto nel libro nasce la docu-serie “Banco di Napoli. Una storia italiana”, attualmente in sviluppo per Upside Production, che ripercorre l’intera parabola dell’istituto: dalla fondazione come Monte di Pietà nel 1539 al crollo degli anni Novanta, fino alle vicende giudiziarie che ne sono derivate, restituendo un quadro complesso che va oltre la sola dimensione finanziaria. A discuterne con l’autore interverranno Andrea De Rosa e Mirella Paolillo, che firmano la docu-serie, insieme a Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli.
Il Premio Scarpetta e i nuovi narratori per il cinema
Nella stessa giornata è prevista anche la prima edizione del Premio Scarpetta, che nel centenario della morte di Eduardo Scarpetta guarda ai giovani romanzieri come possibili autori di storie per il cinema. Il riconoscimento del 2025, dedicato a opere con forte potenziale cinematografico, sarà preceduto da un messaggio speciale di Maria Basile Scarpetta e da un talk con Riccardo Brun, scrittore, sceneggiatore e fondatore di Panama Film, chiamato a riflettere sul passaggio dalla pagina allo schermo insieme al pubblico presente.
La selezione finale del Premio mette in luce una pluralità di voci e di immaginari. In gara ci sono, tra gli altri, lo scrittore Mauro Oropallo con “La volontà del chimico” (inKnot Edizioni), Giuliana Vitali con “Nata nell’acqua sporca” (Giulio Perrone Editore), Antonio Lamorte con “Il maestro” (Graus Edizioni), Walter Di Fiore con “Prima persona singolare” (Graus Edizioni) e Natalia Vacca con “Mare, il fuoco dell’anima” (Guida Editori), tutti romanzi selezionati per la loro forte vocazione alla trasposizione filmica potenziale.
Un anniversario UNESCO che guarda avanti
La rassegna si svolge in concomitanza con il trentesimo anniversario dell’iscrizione del centro storico di Napoli nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, avvenuta il 9 dicembre 1995 a Berlino. L’annuncio del programma arriva da Napoli l’8 dicembre e, a partire da domani fino al 13 dicembre, “Pagine in Movimento. Rassegna di opere letterarie per il grande schermo” trasforma quel riconoscimento internazionale in occasione per interrogarsi su come un patrimonio possa essere custodito facendolo vivere e cambiare, attraverso una gestione condivisa dei luoghi e le possibilità aperte dalle nuove tecnologie.
Tutti gli incontri sono ospitati negli spazi di Lanificio25, in piazza Enrico De Nicola 46, ogni pomeriggio dalle 16 alle 18, nel cuore di Porta Capuana, dove il centro storico si racconta attraverso sguardi diversi: accademici, artistici, civici. L’ingresso è libero per l’intero programma e, per chi desidera conoscere nel dettaglio orari e appuntamenti, il calendario completo è consultabile sui canali ufficiali del SàFF oFF, che fa da cornice cinematografica a questa intensa settimana di incontri aperti davvero a tutti.
