A Roma, la notte di San Silvestro prende una piega tenera e teatrale grazie al Capodanno per Famiglie. Al Teatro Marconi genitori e bambini possono accogliere l’anno nuovo in un clima accogliente, tra risate, musica e una storia natalizia ricca di sentimento.
Una notte di festa pensata per grandi e piccoli
Capodanno per Famiglie, che quest’anno raggiunge la sua nona edizione consecutiva, è pensato per chi desidera salutare l’arrivo dell’anno nuovo insieme ai propri cari, seduto in teatro e circondato da un’atmosfera intima. La Compagnia Teatrale I Ridikulus ha costruito un appuntamento che unisce spettacolo, allegria e convivialità, studiato per accogliere contemporaneamente bambini e adulti. È l’unico evento del 31 dicembre in città creato espressamente per un pubblico familiare, con un tono semplice e caloroso che richiama le usanze più autentiche e condivise.
La cornice scelta è il Teatro Marconi, in viale Guglielmo Marconi 698/E, raggiungibile anche con la metro B fermata “Marconi”. Qui ci si ritrova dalle prime ore della sera per accomodarsi con calma, ritrovare amici e parenti e prepararsi al brindisi di mezzanotte. L’obiettivo è far sentire ogni spettatore parte di una grande casa, dove il teatro diventa il luogo in cui stringersi, raccontarsi l’anno appena trascorso e aprirsi al nuovo che arriva, tutti insieme, senza formalità inutili.
Lo spettacolo che racconta la vera storia di Babbo Natale
Al centro del programma c’è lo spettacolo originale “Un Natale tira l’altro – La vera storia di Babbo Natale”, firmato dalla Compagnia Teatrale I Ridikulus. Sul palco si alternano Massimo De Giorgio, Veronica Liberale e Antonio Losito, che cura anche la regia, dando alla storia un ritmo vivace e partecipato. La produzione nasce per questo contesto familiare e intreccia momenti di ironia e passaggi più intimi, costruendo una narrazione accessibile ai più piccoli ma capace di toccare corde profonde anche negli adulti seduti accanto a loro.
La vicenda, costruita con un linguaggio fiabesco e dal sapore tradizionale, racconta un’inedita origine di Babbo Natale. A guidare il pubblico è Artide, regina dei ghiacci, affiancata da due pinguini decisamente fuori dal comune, che accompagnano bambini e genitori in un viaggio tra le diverse tradizioni natalizie del mondo. In questo percorso prende forma la figura di un ricco giocattolaio, concentrato soltanto sui propri guadagni e talmente privo di empatia da costringere il suo assistente Rudolph a lavorare persino nella notte di Natale. Sarà proprio in quella sera speciale che l’intervento di Artide darà il via a una catena di eventi capace di scalfire poco a poco la sua durezza, portandolo a comprendere il valore autentico del dono e a trasformarsi in quel personaggio generoso e simbolico che tutti conosciamo, restituendo al Natale la sua dimensione più genuina.
Dal sipario al brindisi: il Capodanno delle 22
Per chi sceglie la formula serale, la festa prende avvio alle 21.30 con l’accoglienza del pubblico in teatro, un momento in cui le famiglie possono sistemarsi con calma e respirare l’aria di festa. Alle 22.00 si alza il sipario sullo spettacolo e la platea entra nel mondo del ricco giocattolaio e di Artide. Terminata la rappresentazione, intorno alle 23.30, gli spettatori hanno l’occasione di scattare fotografie con i personaggi. Dalle 23.45 le Huntrix, amatissime dai bambini, coinvolgono tutti con balli e momenti di intrattenimento. Pochi minuti prima della mezzanotte, alle 23.55, la sala si prepara al conto alla rovescia collettivo che conduce al brindisi delle 00.00 insieme agli attori.
Dopo lo scoccare dell’anno nuovo, la serata prosegue senza fretta. Alle 00.10 vengono distribuiti pandoro, panettone e lenticchie per tutti, un gesto che richiama le tavolate familiari e il desiderio di condividere buon augurio e abbondanza. Dalle 00.15 le Huntrix guidano i più piccoli nel canto e nel ballo, trasformando la platea in uno spazio festoso, mentre i grandi possono brindare ancora e chiacchierare tra loro. Alle 00.30 l’energia si sposta sui balli di gruppo e sull’animazione aperta a ogni età, fino ai saluti finali dell’1.00 che chiudono la nottata. Il biglietto per questo percorso completo ha un costo di 45 euro, uguale per adulti e bambini, con tariffe rimaste invariate rispetto al periodo pre-pandemia.
Replica anticipata per chi festeggia prima
Non tutti possono o desiderano attendere la mezzanotte in teatro, soprattutto quando in famiglia ci sono bambini molto piccoli. Per loro è stata pensata una replica straordinaria alle 19.00, che negli anni è diventata una delle proposte più attese della compagnia. Questa formula consente di vivere l’esperienza di questo appuntamento pensato per le famiglie nelle ore del tardo pomeriggio e della prima serata, lasciando poi la libertà di proseguire i festeggiamenti a casa o in altri contesti. È una soluzione che permette di custodire il rito del teatro e dell’incontro, rispettando i ritmi e le esigenze di ogni nucleo familiare.
Chi opta per l’orario anticipato viene accolto in teatro già dalle 18.00. Alle 18.10 i più piccoli trovano ad attenderli un baby aperitivo con patatine, succhi di frutta, pop corn, ciambelle e bibite, pensato per farli sentire protagonisti della serata. Poco dopo, alle 18.15, musica, saluti e foto con le Huntrix scaldano l’atmosfera e preparano il pubblico all’ingresso in sala. Alle 19.00 ha inizio la rappresentazione della storia natalizia proposta anche nel percorso serale, così che nessuno rinunci allo spettacolo principale. Intorno alle 20.15, dopo il gran finale, c’è tempo per ulteriori fotografie e saluti con gli interpreti. Il biglietto per questa fascia oraria ha un costo di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria, così da garantire posto e accoglienza adeguata a tutte le famiglie presenti.
