Il 3 dicembre 2025, a Maddaloni, la sala del Villaggio dei Ragazzi si è riempita di giovani divise, luci e vassoi scintillanti: la seconda edizione dell’A.M.I.R.A. School Prize ha trasformato una competizione regionale in un racconto corale di eleganza, tecnica e passione per l’arte del servizio.
L’evento AMIRA School Prize
Negli spazi della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “Don Salvatore D’Angelo”, la sezione napoletana dell’A.M.I.R.A. Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi ha dato vita a un concorso regionale che mette al centro il servizio di sala e chi lo studia ogni giorno tra i banchi. L’A.M.I.R.A. School Prize nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare il talento degli studenti degli Istituti Alberghieri della Campania, offrendo loro una ribalta concreta e altamente professionale, inserita in un contesto di rigorosa valutazione e di autentica cordialità.
Per una giornata intera, ragazzi e ragazze in divisa hanno trasformato l’accoglienza, l’allestimento del tavolo e il servizio delle bevande in un vero linguaggio professionale. Ogni gesto, dallo sguardo con cui si riceve l’ospite al modo in cui si porge un vassoio, è diventato racconto: la competizione ha mostrato come il lavoro di sala possa unire precisione tecnica, capacità relazionali e sensibilità, anticipando quello che sarà il futuro professionale di questi ragazzi, in un contesto dove ogni istituto ha portato identità, storia e orgoglio.
I risultati e il trionfo degli istituti campani
Nella categoria Flambé Art, dedicata alla preparazione del dessert alla lampada, il primo posto è andato a Francesco Esposito dell’I.P.S.E.O.A. “Luigi De Medici” di Ottaviano, seguito da Antonio Miranda dell’I.I.S. “Adriano Tilgher” di Ercolano e da Tommaso Di Lucia dell’I.I.S. “Galileo Ferraris” di Caserta. Nella sezione Cocktail Art si è imposto Giovanni Perillo, anch’egli del “De Medici”, davanti a Mariamaddalena Piccolo del “Tilgher” e a Nicola Picone del “Ferraris”. Risultati che confermano la solidità delle scuole coinvolte e l’altissimo livello di preparazione.
Nella prova Restaurant Service Skills, dedicata alla simulazione completa del servizio al tavolo, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Francesco Pio Conte dell’I.I.S. “Galileo Ferraris” di Caserta, seguito da Sharon D’Atri dell’I.P.S.E.O.A. “Luigi De Medici” di Ottaviano e da Elena Piccolo dell’I.I.S. “Adriano Tilgher” di Ercolano. Nell’esibizione “Cresciamo Insieme” hanno brillato Gennaro Veneruso del “Tilgher”, Daniele Citera dell’“Antonio Sacco” e Antonietta Di Napoli dell’“Ippolito Cavalcanti”. Il prestigioso trofeo “A.M.I.R.A. School Prize”, assegnato alla scuola con il punteggio complessivo più alto, è andato proprio al “Luigi De Medici”, autore di prestazioni impeccabili in tutte le categorie.
Le prove tra creatività, tecnica e gestione del servizio
Le squadre in gara si sono cimentate in tre prove cardine del mondo dell’hôtellerie, pensate per verificare competenze diverse ma complementari. Nella sezione Flambé Art, i concorrenti erano chiamati a realizzare un dessert flambé curando tempi, temperature, movimenti e presentazione, in modo da offrire al pubblico un servizio spettacolare ma sempre impeccabile. L’equilibrio tra spettacolo e rigore professionale è stato spesso affidato a dettagli minimi, capaci di fare davvero la differenza, davanti a una giuria attenta a ogni fase del lavoro.
Nella prova Cocktail Art, i partecipanti dovevano ideare e preparare un drink originale da abbinare al dessert, spiegandone ingredienti, tecnica di realizzazione e motivazioni dell’abbinamento. La sezione Restaurant Service Skills richiedeva invece una vera simulazione di servizio: mise en place, accoglienza, presentazione del menù, servizio al tavolo e commiato, tutto entro un tempo definito. A completare il quadro, l’esibizione “Cresciamo Insieme” ha visto gli allievi BES impegnati nella creazione di una mise en place coerente con un menù da loro stessi proposto.
Le scuole in gara
A contendersi il podio sono stati alcuni tra i più rappresentativi istituti alberghieri della regione: l’I.P.S.E.O.A. “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni, scuola ospitante, l’OMNICOMPRENSIVO “Antonio Sacco” di Sant’Arsenio, l’I.P.S.E.O.A. “Lucio Petronio” di Pozzuoli, l’I.P.S.E.O.A. “Duca di Buonvicino” di Napoli, l’I.P.S.E.O.A. “Luigi De Medici” di Ottaviano, l’I.I.S. “Adriano Tilgher” di Ercolano, l’I.I.S. “Galileo Ferraris” di Caserta e l’I.P.S.E.O.A. “Ippolito Cavalcanti” di Napoli, ciascuno rappresentato da una squadra di tre allievi delle classi terza, quarta e quinta, un mosaico di accenti, storie personali e ambizioni professionali.
In sala si respirava un clima di competizione leale e concentrata, in cui ogni istituto faceva il tifo per i propri ragazzi senza mai perdere il rispetto per gli avversari. Si coglieva nei volti degli studenti la consapevolezza di vivere un passaggio importante del proprio percorso: misurarsi davanti a una giuria di professionisti, lontano dall’aula, ha significato per molti scoprire nuove sicurezze e una diversa fiducia nelle proprie capacità, un’esperienza che resterà come riferimento prezioso nella memoria di chi vi ha preso parte.
La giuria, l’organizzazione e i ringraziamenti
A valutare le performance degli allievi è stata una giuria di assoluto prestigio, presieduta da Valerio Beltrami, Presidente Nazionale di SOLIDUS. Ne facevano parte Massimo Maiorano, consigliere nazionale A.I.B.E.S., Luisana Merola, consigliere regionale U.R.C.C., Tommaso Luongo, presidente A.I.S. Campania, il giornalista enogastronomico Giuseppe De Girolamo, e i rappresentanti della sezione di Formia dell’A.M.I.R.A., Enzo D’Adamo e Guido Matano. Un supporto prezioso ai concorrenti sul palco è arrivato da Anna Di Sandro, Raffaele Cuccurullo, Serena Antropoli e Valeria Gerbino, sempre discreti.
La regia dell’iniziativa portava la firma del Fiduciario Dario Duro, affiancato dal Gran Maestro Flavio Amirante, che hanno coordinato tempi e contenuti del concorso con grande attenzione. Duro ha rivolto un ringraziamento sentito all’avv. Antonio Caradonna e all’ing. Giusto Nardi, rispettivamente commissario e dirigente scolastico della scuola ospitante. L’accoglienza e il coordinamento degli allievi sono stati curati da Roberto Stracquadaini, insieme al Gran Maestro della Ristorazione Mario Golia, al segretario di sezione Massimo Marchini e ai soci Enza Amato, Pietro Cacciapuoti, Gennaro Panico, Pasquale Brillante, Michele Pisapia e Valerio Del Giudice.
Patrocini e mondo associativo
L’appuntamento ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Maddaloni e dell’Osservatorio Giuridico Italiano, testimonianza concreta dell’attenzione delle istituzioni verso una formazione alberghiera di qualità. La presenza delle autorità locali e dei rappresentanti del mondo giuridico ha sottolineato come il lavoro in sala non sia soltanto un mestiere operativo, ma un ambito che coinvolge norme, responsabilità, sicurezza e cura dell’ospite, elementi centrali per chiunque desideri operare nel settore.
Accanto alle istituzioni, hanno dato il proprio sostegno numerose associazioni di categoria: SOLIDUS, ADA, A.I.B.E.S., A.I.S., U.R.C.C., ACC, Le Chiavi d’Oro, APCI, AVPN e APN. Questa rete di sigle, punti di riferimento per il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, ha contribuito a conferire al concorso una cornice autorevole, creando un ponte ideale tra il percorso scolastico degli studenti e il tessuto professionale in cui saranno chiamati a inserirsi.
Aziende partner e sostegno del territorio
Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stata l’ospitalità degli operatori del Villaggio dei Ragazzi, attenti a ogni dettaglio logistico e organizzativo, insieme al sostegno della struttura “Imperium Eventi da Favola”, i cui titolari Tommaso e Giuseppina Avellino hanno messo a disposizione tutti i premi destinati ai vincitori. Il direttivo dell’A.M.I.R.A. Campana ha inoltre voluto ringraziare e premiare alcune realtà che da anni affiancano le sue iniziative, tra cui il Gran Caffè Gambrinus, il Ristorante napoletano Donna Luisella, la tradizione dal 1930, Villa Signorini, Il Mulino della Signora, luxury country house, il MAVV Wine Art Museum, Sire Ricevimenti e Mattia D’Angelo Catering & Banqueting, alla presenza anche di ospiti come il giovane attore Luigi Zeno.
Intorno al concorso si è stretto anche un ampio tessuto di aziende del territorio e di marchi nazionali. Hanno dato il proprio contributo realtà come Piccolo Supermercati, il Fiorista Luca Antignani, il pasticcere Raffaele Caldarelli, BabàRe Terre Pompeiane, Terre a Pompeiane, Ferrarini salumi, Nestlé, Perugina, Nescafè, il Pastificio artigianale Arti Pasta, Kbirr, la pasticceria di Salvatore Cutolo, Porchetta vesuviana, Sapori di Napoli, il Ristorante Il Tempio Eventi, Vulcan Gusto, Casa Sant’Orsola, l’azienda agricola Casa Barone, ’e Curti Nocillo, il Nami Restaurant, il Baita del Re resort, l’Antica Frutteria dal 1965, la Tenuta Di Costanzo, azienda vinicola e l’azienda vinicola Vitis Aurunca.
A completare il quadro dei partner figurano il Caseificio Colonne, Genziana di Torrecuso, Mappatella Beach Napoli, la realtà formativa Maqer Job, la Poppella Pasticceria dal 1920, 28 Pastai Gragnano, Baino Sfizi Napoletani dal 1937, l’Associazione cuochi e territorio – i Pentri, Caraggi Gourmand, la Whale – water sommelier academy, Le bontà di zia Maria, il Pastificio Bassolino, l’Azienda Agricola Cav. M. Falluto e l’Azienda agricola Luigi Del Prete, insieme alla citazione di Alfredo Coppola. Una costellazione di nomi che racconta quanto il territorio creda davvero nei giovani professionisti della sala.
Il finale conviviale e il valore formativo dell’evento
La giornata si è chiusa in un clima conviviale. Il conduttore Nello Ciabatti ha invitato i presenti a spostarsi nelle sale adiacenti al teatro, dove numerose aziende vitivinicole e agroalimentari hanno proposto una ricca degustazione di eccellenze enogastronomiche. Il momento conclusivo è stato affidato a una spettacolare torta, con il logo dell’A.M.I.R.A., offerta da Dolce & Salato, realtà che il direttivo campano aveva voluto ringraziare anche come partner storico delle iniziative dell’associazione.
Nel corso della cerimonia un riconoscimento speciale è stato rivolto ai docenti che hanno preparato gli studenti, accompagnandoli passo dopo passo fino alla prova davanti a giurati e pubblico. Il concorso ha ribadito quanto la scuola sia centrale per la crescita professionale dei giovani e come il servizio di sala rappresenti una vera arte, fatta di savoir-faire, eleganza e passione. L’A.M.I.R.A. School Prize ha così unito formazione, tradizione e futuro della ristorazione campana, lasciando nei partecipanti la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza destinata a segnare il loro percorso.
