Una notte di musica, teatro e sentimenti profondi attende il pubblico del Teatro Manzoni di Massarosa: sabato 13 dicembre alle 20:30 l’Accademia delle Muse porta in scena due spettacoli natalizi, firmati dal regista Daniele Del Soldato e interpretati dai giovani Cantori di Burlamacco, per un pubblico di adulti e bambini.
Un evento natalizio che parla al cuore della città
In queste settimane che precedono la festività, il Teatro Manzoni si prepara a diventare il punto di riferimento per chi desidera vivere il Natale attraverso le arti sceniche. L’Accademia delle Muse ha costruito per l’occasione un appuntamento musicale e teatrale dal taglio dichiaratamente emotivo, affidando l’interpretazione ai Cantori di Burlamacco, nucleo giovane e appassionato. L’intera serata è pensata per coinvolgere famiglie, gruppi di amici e spettatori di ogni età, chiamati a condividere un momento di ascolto, stupore e raccoglimento davanti a una pagina natalizia che prende forma sul palcoscenico.
Fulcro della serata è un percorso unitario costruito su due titoli, “L’Orchestrina di Betlemme” e “Il nostro Schiaccianoci”, pensati come tappe successive di un’unica narrazione natalizia. Sotto la guida registica di Daniele Del Soldato, musica, parole e movimento vengono intrecciati per dare voce a temi come solidarietà, pace e fratellanza, che diventano presenza viva e non semplice richiamo astratto. Il pubblico è invitato a lasciarsi attraversare da questi contenuti, riconoscendo nel linguaggio teatrale uno spazio in cui i valori trovano concretezza e si trasformano in esperienza condivisa, intensa e profondamente umana.
L’Orchestrina di Betlemme e il viaggio dei più piccoli tra musica e solidarietà
L’apertura della serata è affidata a “L’Orchestrina di Betlemme”, racconto natalizio ricamato sulle voci e sugli strumenti dei piccoli allievi dei corsi Gioco Musica base e Gioco Musica avanzato dell’Accademia. A guidare il filo della narrazione sarà la voce del narratore Francesco Grassi Niccolai, chiamato a intrecciare brevi testi e interventi musicali. La storia si sviluppa così come un cammino semplice e toccante, che accompagna lo spettatore dentro l’atmosfera della Natività attraverso un linguaggio immediato, in cui la dimensione formativa e quella artistica procedono affiancate, passo dopo passo.
Attraverso la successione di canti e racconti, questa prima parte dello spettacolo accompagna idealmente il pubblico lungo le strade della solidarietà, della pace e della fratellanza, mettendo in risalto ciò che c’è di più autentico nella festa. La direttrice Susanna Altemura sottolinea come ogni anno l’attesa, il momento conviviale, il presepio e la comunità tornino a riproporsi come segni preziosi, capaci di invitare ciascuno a soffermarsi, ricordare e condividere. Per lei il Natale diventa allora l’occasione concreta per affermare che amore, pace e fratellanza trovano senso solo nella scelta quotidiana, nel gesto rivolto all’altro e nella qualità delle relazioni che costruiamo.
Il nostro Schiaccianoci e la fantasia delle voci bianche
Dopo il racconto dedicato alla Natività, la serata raggiunge il suo apice con “Il nostro Schiaccianoci”, nuova lettura della celebre storia natalizia curata da Daniele Del Soldato. Il testo è stato modellato su misura per il gruppo Voci Bianche e Teatro Musicale dei Cantori di Burlamacco, formato da bambini e ragazzi tra i 5 e gli 11 anni. Questa formazione, già protagonista di numerose esperienze positive sul territorio, è chiamata a misurarsi con una partitura scenica che intreccia racconto, movimento e coralità, offrendo allo spettatore un’immersione nel mondo della fantasia e del sogno.
Nella versione pensata dall’Accademia, la vicenda dello Schiaccianoci viene riorganizzata per dialogare con la sensibilità dei giovanissimi protagonisti, che trovano in ogni personaggio uno spazio in cui esprimersi. Le scelte registiche puntano a valorizzare la freschezza delle loro voci e il gusto del gioco teatrale, senza rinunciare a un impianto rigoroso. In questo equilibrio tra disciplina e spontaneità, “Il nostro Schiaccianoci” diventa il momento in cui la creatività dei bambini incontra le attese del pubblico, regalando una lettura del classico capace di parlare non solo ai coetanei in platea ma anche agli adulti.
Una collaborazione consolidata e un messaggio di speranza per il pubblico
Alla base di questo progetto c’è il dialogo ormai stabile tra la direttrice Susanna Altemura e il regista Daniele Del Soldato. La responsabile dei corsi ricorda come da diversi anni i due lavorino fianco a fianco per dare vita a spettacoli pensati specificamente per bambini e ragazzi, calibrando testi e allestimenti sulle loro esigenze. Secondo lei, la particolare attenzione che Del Soldato riserva al mondo dell’infanzia è in grado di raggiungere in profondità chi assiste alle rappresentazioni, perché la sua sensibilità sa toccare il cuore non solo dei piccoli protagonisti, ma anche di chi li guarda dalla sala, riconoscendo in quelle storie qualcosa di sé.
L’intero progetto si presenta così come una duplice festa: da una parte la gioia della musica condivisa, dall’altra la scelta di riportare al centro i valori che tradizionalmente accompagnano il periodo natalizio. L’appuntamento promosso dall’Accademia delle Muse unisce il talento delle nuove generazioni, la passione degli insegnanti e un messaggio di speranza che parla a tutti, senza distinzione di età. Chi desidera partecipare alla serata e conoscere i dettagli relativi ai biglietti può rivolgersi ai numeri 379 1981770 e 333 8268512, per assicurarsi un posto in sala e vivere da vicino questa esperienza.
