Nel capoluogo pugliese sta prendendo forma un nuovo patto educativo per la prima infanzia, costruito passo dopo passo insieme a scuole, servizi, famiglie e istituzioni. Il percorso degli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei punta a un Documento programmatico condiviso, pensato per incidere concretamente sulla vita quotidiana dei bambini e di chi se ne prende cura.
Il progetto Zerosei
Il cuore dell’iniziativa promossa dal Comune di Bari è un percorso partecipativo che dà concreta attuazione, sul territorio, al D.lgs. 65/2017. Attraverso gli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei, la città intende definire il primo Documento programmatico dell’infanzia Zerosei, strumento strategico per potenziare in modo coordinato l’intero sistema educativo 0-6 anni e orientare scelte amministrative, pedagogiche e organizzative dei prossimi anni, a beneficio dei bambini, delle famiglie e di chi lavora nei servizi, per rendere più omogenea e leggibile l’offerta educativa cittadina.
Per dare concretezza a questa visione sono stati attivati sei tavoli tematici di lavoro, che tra maggio e giugno 2025 hanno riunito al confronto servizi educativi pubblici e privati, scuole dell’infanzia, istituzioni, enti del Terzo settore e associazioni. Sotto il coordinamento della Ripartizione Politiche Educative e Giovanili (PEG) e con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Bari, questi tavoli hanno individuato strumenti operativi per migliorare qualità e organizzazione dei servizi destinati ai bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie.
Un laboratorio cittadino per l’infanzia e le famiglie
Nella prospettiva tracciata da Maria Cristina Di Pierro, dirigente della Ripartizione Politiche educative, il lavoro svolto ai tavoli non è stato solo tecnico ma ha avuto l’ambizione di mettere realmente in rete esperienze, competenze e buone pratiche. L’obiettivo è costruire un dialogo permanente tra enti, scuole, servizi educativi e famiglie, capace di contrastare la denatalità e di sostenere in modo concreto la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro dei genitori, in una città che ambisce a sostenere davvero chi sceglie di avere un figlio.
Da questo intreccio di saperi e responsabilità emerge l’idea di una vera comunità educante, in cui nessun attore resta ai margini. Non basta ampliare l’offerta di servizi se non cambia il modo in cui una città si prende cura dei più piccoli: il percorso Zerosei mira proprio a rendere più inclusivo, equo e responsabile l’intero ecosistema che circonda i bambini, valorizzando il contributo di ogni soggetto coinvolto. In questa prospettiva la partecipazione diventa una scelta irrinunciabile, non un semplice adempimento formale.
Dicembre allo Spazio Murat
Il percorso entrerà nella sua fase più visibile il 17 e 18 dicembre 2025, quando lo Spazio Murat in piazza Ferrarese, nel centro di Bari, ospiterà l’Adunanza Plenaria degli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei. Per due giornate, lo spazio espositivo si trasformerà in un luogo di confronto collettivo, dove i protagonisti del processo potranno restituire il lavoro svolto, condividere risultati e preparare insieme i passi successivi del sistema educativo cittadino rivolto ai bambini da zero a sei anni e alle loro famiglie. In quell’occasione verrà illustrato al territorio il testo definitivo del Documento programmatico, che sarà sottoscritto dagli aderenti al percorso.
A prendere parte all’Adunanza saranno tutte le istituzioni e le realtà del territorio che hanno seguito da vicino gli Stati Generali: soggetti pubblici, servizi gestiti dal privato sociale, organizzazioni del Terzo settore, associazioni impegnate quotidianamente con bambini e famiglie. La presenza congiunta di questi attori restituirà plasticamente il carattere corale del percorso, nato proprio per costruire scelte educative condivise, sostenibili e valutabili, dando forma a un impianto educativo cittadino costruito insieme e verificabile nei suoi esiti. Ogni presenza renderà visibile la varietà di esperienze educative presenti in città.
Una comunità in musica per celebrare il nuovo Documento
Nel programma delle due giornate, la riflessione pedagogica si intreccerà con momenti artistici e creativi pensati per mettere al centro i bambini. Lo Spazio Murat accoglierà un concerto dell’Orchestra del Convitto Cirillo e, a seguire, dell’I.C. Massari Galilei, cui si affiancheranno laboratori espressivi rivolti a bambine e bambini. Un coro conclusivo, affidato alle loro voci, chiuderà simbolicamente il percorso, restituendo il senso di una città che decide di ascoltare per prima l’infanzia, non solo come destinataria di politiche, ma come protagonista consapevole del cambiamento.
La scelta di affiancare al momento istituzionale della plenaria musica, laboratori e un coro di voci infantili racconta più di molte parole lo spirito degli Stati Generali dell’Infanzia Zerosei. Le decisioni sul futuro dei servizi educativi nascono dal confronto tra adulti, ma trovano il loro significato più profondo quando riescono a parlare la lingua dei bambini: per questo il percorso ha voluto che fossero proprio loro, con la creatività e il gioco, a dare il tono finale all’incontro, dell’intera comunità.
La visione dell’amministrazione comunale
Alla base di questo impegno c’è un disegno politico preciso, illustrato dall’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola, che ha ricordato come il Comune di Bari abbia già avviato un Piano straordinario per l’infanzia. Grazie anche alle risorse del PNRR, nei prossimi anni la città potrà contare su dieci nuovi asili nido, in grado di dare risposta alle esigenze di oltre settecento famiglie oggi in lista d’attesa per un posto nei servizi per la prima infanzia, un passaggio cruciale per ampliare l’accesso alle opportunità educative.
Accanto all’investimento sulle strutture, l’amministrazione ha scelto di lavorare sulla qualità educativa, promuovendo attraverso l’Assessorato alla Conoscenza un percorso partecipato che conduce alla redazione del primo Documento programmatico dell’infanzia Zerosei. Nelle intenzioni di Lacoppola, questo testo dovrà tracciare un filo conduttore pedagogico ed educativo unitario per tutti i servizi 0-6, a tutela dei diritti dei bambini e come sostegno concreto alla genitorialità, offrendo punti di riferimento chiari a operatori, famiglie e istituzioni scolastiche, chiamate a lavorare in modo sempre più coordinato e coerente tra loro.
Giustizia minorile, salute e diritti nei tavoli di lavoro
Tra le istituzioni che hanno partecipato attivamente al percorso figurano anche il Tribunale per i Minorenni di Bari e i suoi giudici onorari. Daniela Evaroni ed Emilio Nuzzolese hanno preso parte a due distinti tavoli di lavoro, portando la disponibilità dell’ufficio giudiziario a sostenere iniziative di sensibilizzazione sulla legalità, sulla tutela dei minori dai rischi legati alla rete e sulla promozione dei diritti dell’infanzia, rafforzando lungo tutto il percorso l’attenzione alla dimensione dei diritti, come parte integrante delle politiche educative cittadine.
Nella sua duplice veste di giudice onorario e odontoiatra, Emilio Nuzzolese ha colto l’occasione per richiamare l’attenzione di insegnanti, assistenti, operatori sociali, psicologi e pediatri sull’importanza di promuovere buone pratiche di prevenzione e salute, con particolare riguardo alla salute orale e all’igiene quotidiana. Nuzzolese è intervenuto anche in rappresentanza dell’OdV Solidarietà Odontoiatrica per l’Handicap e l’Infanzia (SOPHI), associazione già impegnata in iniziative a favore dei minori stranieri non accompagnati, che a sua volta aderirà con la propria firma al Documento programmatico dell’infanzia Zerosei.
Una governance educativa nuova
L’intero percorso degli Stati Generali dell’Infanzia del Comune di Bari rappresenta un passaggio decisivo verso una forma di governance educativa più integrata e consapevole. Mettere attorno allo stesso tavolo servizi, scuole, magistratura minorile, mondo del volontariato e amministrazione locale significa riconoscere che i diritti dei bambini e delle loro famiglie si tutelano solo se le competenze diffuse sul territorio vengono valorizzate e rese capaci di dialogare in modo continuativo. In questa cornice ogni responsabilità istituzionale viene riletta alla luce di un impegno condiviso verso la crescita armonica delle nuove generazioni.
Con la costituzione della Rete del Sistema Integrato di Educazione e Istruzione Zerosei dell’Ambito di Bari e la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa legato al Documento programmatico dell’infanzia Zerosei, Bari si candida a diventare un punto di riferimento in tema di innovazione educativa e coesione sociale, non solo a livello regionale ma anche nazionale. La sfida sarà ora dare continuità a questo impegno, trasformando le linee guida condivise in pratiche quotidiane misurabili, capaci di migliorare davvero le opportunità di crescita, apprendimento e benessere per tutti i bambini e le bambine della città.
