Negli atenei italiani sta prendendo forma una silenziosa rivoluzione: lo studio universitario a distanza non è più un’opzione marginale, ma una scelta sempre più condivisa da chi aspira a una laurea. L’ultima edizione dell’Osservatorio di AteneiOnline racconta in numeri quanto profondamente stia cambiando il modo di formarsi dopo il diploma.
Un cambiamento strutturale nell’università italiana
Secondo l’Osservatorio Nazionale sulle Università telematiche 2025, realizzato da AteneiOnline, per ogni corso di laurea disponibile sia in presenza sia online più di uno studente su cinque sceglie la modalità digitale, pari al 21,8% del totale. Gli iscritti agli atenei a distanza sono ormai oltre trecentomila, con una crescita che negli ultimi cinque anni ha più che raddoppiato la popolazione studentesca e, in un decennio, l’ha moltiplicata per oltre cinque volte. Un’accelerazione così rapida segna un cambiamento strutturale nell’intero sistema universitario italiano, spingendo sempre più studenti a ripensare tempi e luoghi della formazione.
A leggere questi dati, il fondatore di AteneiOnline, Matteo Monari, vede un allineamento con ciò che accade da anni nel resto d’Europa: un percorso universitario interamente online non viene più percepito come un’eccezione, ma come una scelta riconosciuta e condivisa. Gli atenei digitali, sottolinea, rappresentano oggi un’opportunità concreta tanto per i neodiplomati quanto per chi cerca nuovi strumenti di crescita personale o un avanzamento nella propria carriera professionale. La platea degli iscritti include infatti chi è già inserito nel mondo del lavoro, chi ha impegni personali rilevanti e chi avrebbe difficoltà a conciliare orari rigidi con le proprie esigenze quotidiane.
Numeri in crescita: iscritti, età e genere degli studenti online
Se si guarda all’andamento delle immatricolazioni, l’ascesa delle Università telematiche appare ancora più evidente. Nell’Anno Accademico 2019/2020 gli iscritti erano circa 140.000, mentre per il 2024/2025 si superano i 300.000 studenti. In pochi anni, quindi, la popolazione universitaria che studia a distanza è più che raddoppiata, trasformando gli atenei digitali in una componente numericamente rilevante del sistema formativo nazionale. Rispetto a dieci anni fa, il numero di studenti iscritti a corsi online risulta infatti più che quintuplicato, segno di una scelta che non riguarda più soltanto poche nicchie ma una porzione ampia della popolazione universitaria italiana.
Anche la distribuzione anagrafica degli iscritti descrive un modello che attraversa tutte le fasce d’età. Tra gli studenti che nell’ultimo anno accademico si sono rivolti al servizio di orientamento di AteneiOnline per iscriversi a un ateneo telematico, un terzo ha meno di 25 anni, un terzo è compreso tra i 25 e i 34 e il restante terzo è costituito da persone più adulte. Giovani appena usciti dalle scuole superiori, lavoratori trentenni e adulti che tornano sui banchi virtuali convivono nello stesso spazio digitale, portando esperienze e aspettative molto diverse.
Un altro segnale interessante riguarda la componente di genere. Nell’Anno Accademico 2020/2021 gli uomini rappresentavano ancora la maggioranza degli iscritti agli atenei telematici, con il 54,8% contro il 45,2% di donne. Nel giro di pochi anni il quadro si è ribaltato: oggi le studentesse sono salite al 52,9%, in linea con quanto avviene da tempo nelle università tradizionali. L’istruzione universitaria online diventa così uno strumento sempre più utilizzato dalle donne per costruire percorsi autonomi di formazione e di lavoro qualificato.
Offerta didattica online sempre più ampia e diversificata
Accanto alla crescita degli iscritti si è ampliata in modo deciso anche l’offerta formativa delle Università telematiche. Negli ultimi cinque anni sono stati attivati 40 nuovi corsi di laurea, al punto che la copertura disciplinare risulta ormai paragonabile a quella degli atenei tradizionali. Restano esclusi soltanto alcuni percorsi che, per normativa, non possono essere accreditati in modalità a distanza. Per la maggior parte delle discipline, quindi, chi sceglie di studiare online dispone oggi di alternative comparabili a quelle offerte dagli atenei di tipo tradizionale, ma fruibili da casa o dal luogo di lavoro.
Questa disponibilità si riflette nelle scelte degli studenti, con alcune aree disciplinari in cui la modalità digitale è particolarmente apprezzata. Nelle Scienze Motorie, ad esempio, circa uno studente su due frequenta un corso di laurea online; nelle Scienze della Formazione la quota raggiunge il 43%, mentre in Psicologia si attesta al 36,7%. Numeri che mostrano come la didattica a distanza abbia conquistato spazio anche in ambiti molto diversi tra loro. Dall’educazione, alla cura della persona, fino allo studio del comportamento umano, la scelta dell’online viene utilizzata per costruire carriere che richiedono competenze specialistiche e aggiornamento continuo.
Dai laureati ai percorsi di studio: dove il digitale pesa di più
Se si passa dal piano delle immatricolazioni a quello dei titoli conseguiti, il peso degli atenei telematici cresce ulteriormente. Nel 2020 i laureati provenienti da queste università rappresentavano l’11,9% del totale nazionale, limitatamente ai corsi disponibili in entrambe le modalità. Nel 2024 la loro quota è salita al 24,3%, quasi un laureato su quattro, a conferma di percorsi che non restano sulla carta ma arrivano con successo al traguardo finale. Il dato evidenzia come la scelta dell’online non si traduca in abbandoni diffusi, ma in una capacità effettiva di accompagnare gli iscritti verso il conseguimento del titolo.
Alcuni corsi di laurea, in particolare, vedono una presenza di laureati online ormai superiore o molto vicina a quella dei percorsi in presenza. Nel 2024/2025 in Scienze Motorie quasi sei laureati su dieci, pari al 59,2%, hanno conseguito il titolo in un ateneo telematico. Seguono le Scienze della Formazione con il 44,8%, le Scienze della Nutrizione con il 42,4%, Giurisprudenza con il 40,1%, Lettere con il 38% e Psicologia con il 29,8%. In queste aree, quindi, il canale digitale non è più la via alternativa, ma una delle principali strade attraverso cui si arriva alla laurea.
Ci sono però anche settori nei quali la presenza delle telematiche tra i laureati rimane più contenuta. Nei corsi di Comunicazione la quota si ferma al 10,2%, mentre nelle Lingue è pari al 9,7%. In questi ambiti gli studenti sembrano continuare a preferire le attività in aula, le esperienze in presenza e le interazioni quotidiane che caratterizzano maggiormente la vita universitaria tradizionale. La dimensione in presenza di lezioni, discussioni ed esercitazioni resta quindi percepita come particolarmente importante dagli studenti interessati.
Laurearsi nei tempi giusti: l’effetto della flessibilità
La flessibilità organizzativa dei corsi online si riflette anche sulla durata effettiva degli studi. Nelle Università telematiche la percentuale di laureati che completa il percorso nei tempi previsti raggiunge l’80,9%, un valore nettamente superiore a quello registrato negli atenei statali, dove i laureati in corso si fermano al 54,7%. Una differenza che racconta quanto pesino, sull’andamento degli studi, la possibilità di gestire orari e carichi didattici in modo più autonomo. Per molti iscritti questa organizzazione rende più realistico portare a termine il proprio progetto formativo senza prolungare eccessivamente i tempi di permanenza all’università.
Il caso di Giurisprudenza rende particolarmente evidente questo divario. Nei corsi di laurea online il tasso di studenti che si laureano in corso arriva all’83%, quasi il doppio rispetto agli atenei tradizionali, dove si ferma al 43%. Si tratta di uno dei percorsi accademici più lunghi e più scelti da chi già lavora, per il quale la possibilità di organizzare lo studio in modo flessibile è essenziale per conciliare lezioni, esami e responsabilità personali. In questo contesto, l’ambiente digitale permette di adattare il ritmo di apprendimento ai propri impegni, riducendo il rischio di rallentamenti e rinunce.
Lavoro e soddisfazione: come vengono percepite le lauree online
Le performance occupazionali dei laureati online mostrano che il titolo conseguito in un ateneo telematico è ormai riconosciuto dal mercato del lavoro. A un anno dalla laurea, il 77,4% dei laureati delle università digitali risulta occupato, contro il 74,4% di chi proviene dalle università statali. In pratica, circa otto laureati online su dieci trovano lavoro entro dodici mesi, senza evidenti pregiudizi nella selezione da parte delle aziende. Il vantaggio, seppur contenuto, conferma che le competenze acquisite attraverso la didattica a distanza vengono valutate in modo sostanzialmente analogo a quelle maturate nei percorsi in presenza.
Alcune aree disciplinari spiccano in particolare per i loro esiti occupazionali. I corsi di laurea online in Economia raggiungono un tasso di occupazione a un anno pari al 91,4%, seguiti da Scienze Motorie con l’81,7% e da Ingegneria Gestionale con il 79,6%. Valori elevati si registrano anche in Giurisprudenza, dove lavora il 74,1% dei laureati, e in Psicologia, con un tasso del 74,6%. Questi risultati indicano che la formazione online riesce a dialogare efficacemente con il tessuto produttivo, soprattutto nei settori in cui competenze gestionali, economiche e psico-motorie sono particolarmente richieste.
Alla buona tenuta occupazionale si affianca un livello di soddisfazione molto alto. Nel 2024, il 89,8% dei laureati delle Università telematiche si è dichiarato soddisfatto del proprio corso di studi, una percentuale quasi identica all’89,9% rilevato tra i laureati degli atenei tradizionali. In altre parole, circa nove studenti su dieci valutano positivamente l’esperienza universitaria, indipendentemente dal fatto di averla vissuta online o in presenza. La percezione di qualità, quindi, non risulta legata al formato della didattica, ma alla capacità dei percorsi di rispondere in modo concreto alle aspettative formative degli studenti.
AteneiOnline, il motore dell’orientamento digitale
AteneiOnline è l’azienda Ed-Tech che ha realizzato l’Osservatorio e che da anni accompagna gli studenti nella scelta dei percorsi universitari a distanza. Attraverso il proprio Sportello Orientamento, ogni anno aiuta oltre 160.000 persone a individuare il corso online più adatto alle proprie esigenze, che si tratti di lauree, master o percorsi di formazione professionale, offrendo un supporto personalizzato nelle fasi di orientamento e di immatricolazione. Il servizio è interamente dedicato al mondo delle università telematiche e della formazione universitaria a distanza, con l’obiettivo di rendere più semplice e consapevole una scelta che incide in modo profondo sul futuro di ciascuno.
Grazie a solide partnership con i principali atenei telematici italiani riconosciuti dal MUR, AteneiOnline è in grado di garantire ai propri utenti condizioni economiche particolarmente favorevoli per l’accesso ai corsi. Questa crescita costante è stata riconosciuta anche a livello nazionale: la società si è posizionata al 15º posto tra le 500 eccellenze italiane per tasso di crescita e al 1º posto nel settore della formazione nella classifica “Leader della Crescita 2025” elaborata da Il Sole 24 Ore e Statista. Un risultato che conferma il ruolo centrale dell’azienda nello sviluppo dell’ecosistema italiano della formazione universitaria online.
