Roma si prepara a ospitare una nuova stagione di teatro americano contemporaneo: l’edizione 2025-2026 di OnStage! Festival approda al TeatroBasilica con un ciclo di letture che mette al centro drammaturghi, compagnie under 35 e il confronto diretto con il pubblico, intrecciando scene, biografie e storie di due paesi lontani e vicinissimi.
Un nuovo capitolo per OnStage! Festival a Roma
Dal 2019, anno della sua fondazione, OnStage! Festival porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense, grazie a una consolidata collaborazione con istituzioni e sale italiane. La stagione 2025-2026 segna un passaggio importante: per la prima volta il festival approda al TeatroBasilica, che diventa casa della rassegna OnStage! Letture Americane, curata da KIT Italia, Kairos Italy Theater e dallo stesso TeatroBasilica. Il cuore del progetto è l’incontro, sul palcoscenico romano, con uno sguardo d’oltreoceano lucido, ironico, spesso spiazzante.
Le letture nascono da un ampio bacino di oltre trenta testi tradotti all’interno del progetto OnStage!, selezionati per dare spazio a una nuova generazione di drammaturghi e artisti americani. Attraverso le loro opere, questi autori continuano a interrogare la società e a difendere il diritto alla libera espressione, un tema che riecheggia potente in un periodo storico complesso. In parallelo, il festival prosegue con la sezione OnStage! L’America è di scena, che include la prima europea dello spettacolo Lili/Darwin di Darwin Del Fabro, ospitata al Teatro del Lido di Ostia e al Florian Espace di Pescara, rafforzando il ruolo del festival come autentico ponte culturale tra Italia e Stati Uniti.
Compagnie under 35, autori ospiti e un dialogo diretto con il pubblico
Le letture al TeatroBasilica sono affidate a tre realtà italiane under 35: Gruppo della Creta, Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni e Fucina 0. Giovani compagnie che scelgono di misurarsi con una scrittura americana raramente proposta sulle scene italiane, assumendosi il rischio e la responsabilità di dare corpo e voce a testi che parlano di identità, desiderio, fede, memoria e vulnerabilità. A dare ulteriore intensità al progetto è la presenza a Roma di tre degli autori in programma, Frank J. Avella, Dave Johnson e Matt Williams, che incontreranno il pubblico prima delle letture e, laddove possibile, guideranno laboratori e workshop ancora in fase di definizione, creando momenti di confronto ravvicinato tra chi scrive e chi ascolta.
Il lavoro sulle traduzioni è curato da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre. Per la rassegna, Aurora Tosatti firma la versione italiana di “Lost and Found”, Claudia Bedetta quella di “Battezzati fino al midollo”, Donatella Codonesu traduce “Consenso” e Claudia Zerilli si occupa di “Actually we’re Fucked”. Il testo di Frank J. Avella raggiungerà inoltre il PTU Piccolo teatro dell’Università della Calabria, in collaborazione con Teatro Rossosimona, con una presentazione fissata per il 19 febbraio, estendendo il percorso del festival oltre la capitale e coinvolgendo il pubblico universitario calabrese.
Lost and Found: New York tra oggetti smarriti e identità ritrovate
Il primo appuntamento romano della rassegna è dedicato a “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, in programma martedì 9 dicembre 2025 al TeatroBasilica. La serata si apre alle 19:30 con la presentazione del progetto e prosegue con la lettura affidata a Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni. Ambientata a New York, l’opera segue Angelle in un magazzino merci gestito da Marilyn, custode dei momenti perduti dei newyorkesi. Tra scaffali, pacchi e memorie dimenticate, il testo offre una riflessione intensa sul mondo che ci circonda, sulla città in cui viviamo e sul fragile valore del ricordo, invitando a chiedersi cosa rimane di noi in ciò che smarriamo.
Kaaron Briscoe è un’artista teatrale e produttrice creativa con base a Brooklyn, drammaturga pluripremiata e attrice di formazione classica. Ha calcato la scena in produzioni sperimentali a Londra e Mosca, portando il suo sguardo in contesti internazionali e non convenzionali. Come Artistic Associate al Lincoln Center Theater e membro delle sigle professionali AEA, SAG-AFTRA e Dramatists Guild, unisce rigore e libertà creativa. La sua scrittura, nutrita da queste esperienze, trasforma un deposito di merci in un luogo simbolico dove ciò che è stato dimenticato chiede ancora di essere ascoltato.
Una commedia irriverente tra fede, desiderio e ipocrisie del Sud
Lunedì 19 gennaio 2026 la rassegna prosegue con “Battezzati fino al midollo” di Dave Johnson, che porterà al TeatroBasilica un tono completamente diverso, giocato su ironia e provocazione. La serata prevede alle 19:30 un incontro con l’autore e alle 21:00 la lettura curata dalla compagnia Fucina 0. La commedia è ambientata nel Sud degli Stati Uniti e mette in scena il conflitto tra fede e desiderio attraverso l’incontro inatteso tra un pastore protestante, sua moglie e un giovane seducente alla ricerca di sponsor. In questo triangolo carico di tensioni, i ruoli si incrinano, la morale vacilla, e ciò che sembrava incrollabile si rivela attraversato da contraddizioni profonde.
Dave Johnson è poeta, drammaturgo, storico dell’arte e traduttore, figure che convivono in un unico percorso creativo. Ha insegnato alla Yale University, alla Cooper Union e alla Columbia University, oltre a essere stato Poeta Residente per il New York City Department of Probation. Tra le sue opere teatrali figurano “Baptized to the Bone” e “Sister, Cousin, Aunt”, mentre sul fronte delle traduzioni teatrali dall’italiano ha firmato versioni di testi come “Gomorrah” e “Super Santos”. Questa pluralità di sguardi si riflette in una scrittura capace di smontare etichette e identità di comodo, mettendo in luce, con un sorriso tagliente, le fratture nascoste nelle comunità più rigorosamente religiose.
Consenso: adolescenza, bullismo e zone d’ombra del potere adulto
La terza tappa della rassegna, lunedì 16 febbraio 2026, è dedicata a “Consenso” di Frank J. Avella. La serata al TeatroBasilica si apre alle 19:30 con un incontro con l’autore e prosegue alle 21:00 con la lettura affidata al Gruppo della Creta. Al centro della vicenda c’è Seth, diciassettenne che vive in una piccola città americana e si confronta con la propria omosessualità in un ambiente scolastico segnato dal bullismo. Nel tentativo di trovare un posto nel mondo, emergono inquietanti dettagli sul suo rapporto con l’insegnante di baseball, che obbligano a fare i conti con i confini del consenso e con il modo in cui il potere degli adulti può piegare, o silenziare, le voci più fragili.
Frank J. Avella è un drammaturgo e sceneggiatore pluripremiato, insignito di numerosi riconoscimenti internazionali. Ha scritto e diretto il film FIG JAM e firmato testi teatrali come Vatican Falls, Lured e Iris. La sua scrittura affronta spesso temi scomodi, legati all’abuso di potere, alle discriminazioni e alla violenza, senza arretrare di fronte alle zone più controverse del presente. Portare “Consenso” davanti al pubblico italiano significa accettare di guardare negli occhi dinamiche che non appartengono solo alla provincia americana, ma a ogni comunità che preferisce tacere anziché ascoltare chi chiede aiuto. La presentazione del testo anche al PTU Piccolo teatro dell’Università della Calabria, in collaborazione con Teatro Rossosimona, il 19 febbraio, apre un ulteriore spazio di confronto in ambito accademico.
Actually we’re Fucked: coppie, cinismo e paure della Brooklyn radical chic
Il percorso al TeatroBasilica si chiude lunedì 9 marzo 2026 con “Actually we’re Fucked” di Matt Williams. Anche in questo caso la serata prevede alle 19:30 un incontro con l’autore e alle 21:00 la lettura, realizzata dal Gruppo della Creta con la regia di Meghan Finn. In scena due giovani coppie della Brooklyn più “radical chic”, alle prese con conversazioni ciniche e pungenti che smontano illusioni, aspettative e ansie legate alla vita di coppia e alla genitorialità. I dialoghi, al tempo stesso divertenti e spietati, mettono a nudo timori e ipocrisie di una generazione che oscilla tra desiderio di autenticità e paura di perdere privilegi e sicurezze conquistate.
Matt Williams è scrittore e produttore televisivo, noto al grande pubblico per serie di grande successo come Roseanne e Home Improvement. Ha firmato anche sceneggiature cinematografiche per film quali Where the Heart Is e What Women Want, accompagnando storie popolari a uno sguardo acuto sui rapporti umani. Successivamente ha portato la sua esperienza televisiva in teatro, con testi rappresentati a Broadway, dimostrando come il confine tra piccolo schermo e palcoscenico possa diventare terreno fertile di contaminazione. In “Actually we’re Fucked” questa esperienza si traduce in dialoghi serrati, ritmo preciso e una comicità che, proprio mentre fa ridere, costringe a fare i conti con desideri e paure che molti preferirebbero nascondere.
Un progetto condiviso tra Italia e Stati Uniti
OnStage! Festival è un progetto di KIT Italia e The International Theatre, realizzato in collaborazione con Kairos Italy Theater di New York e con Music Theatre International. Fin dalla nascita il festival si propone di promuovere il dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti attraverso il linguaggio universale del teatro, offrendo al pubblico italiano l’occasione di incontrare una produzione statunitense spesso lontana dai circuiti più conosciuti. L’indirizzo di contatto del festival, info@onstagefestival.it, diventa così un punto di riferimento per spettatori, artisti e operatori che desiderano seguire da vicino un progetto in continua evoluzione.
Questa edizione romana, con la sua attenzione alle nuove voci e alla drammaturgia contemporanea, conferma come lo scambio culturale non sia un concetto astratto, ma un gesto concreto che passa per volti, testi, traduzioni e incontri dal vivo. Dietro ogni lettura ci sono gruppi di lavoro, università, istituzioni e artisti che costruiscono, spettacolo dopo spettacolo, un terreno comune in cui riconoscersi, anche nelle differenze. In un momento storico in cui il diritto alla libera espressione è sempre più messo in discussione, un festival come OnStage! sceglie di difenderlo con l’unico strumento che conosce davvero: il teatro, fatto di corpi presenti e parole che non hanno paura di esporsi.
TeatroBasilica: direzione artistica, sede e orari degli spettacoli
Il TeatroBasilica, che ospita la rassegna di letture americane, è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è affidata al collettivo Gruppo della Creta insieme a un team di artisti e tecnici che ne cura ogni aspetto operativo, mentre la supervisione artistica è firmata da Antonio Calenda. Questa struttura condivisa, in cui figure creative e organizzative lavorano fianco a fianco, permette al TeatroBasilica di mantenere un’identità chiara e allo stesso tempo aperta alle collaborazioni con realtà nazionali e internazionali. Accogliere OnStage! Festival significa per il teatro romano inserirsi in un dialogo più ampio, che dal centro di Roma guarda oltre l’oceano.
La sede del TeatroBasilica si trova in Piazza di Porta San Giovanni 10, nel cuore di Roma, facilmente raggiungibile e riconoscibile come punto di riferimento per chi frequenta la scena contemporanea. Per informazioni e contatti è possibile utilizzare l’indirizzo email info@teatrobasilica.com o il numero di telefono +39 392 9768519. Gli spettacoli in cartellone dal lunedì al sabato iniziano alle ore 21:00, mentre la domenica l’appuntamento è alle 16:30, un orario che rende accessibile la proposta teatrale anche a chi preferisce vivere le emozioni del palco nelle ore pomeridiane, trasformando il teatro in un luogo di incontro per pubblici diversi.
