Dicembre porta alla tenuta Vigna delle Rose, firmata Casa Setaro sui crinali del Vesuvio, un calendario fitto di sapori e occasioni da condividere: esperienze gourmet, cofanetti natalizi, degustazioni d’autore e momenti conviviali pensati per chi desidera regalare, o regalarsi, un soggiorno che unisce paesaggio, cucina e grandi vini.
Un dicembre da vivere tra vigneti e calici
Nel cuore dei crinali vesuviani, la tenuta Vigna delle Rose di Casa Setaro trasforma l’ultimo mese dell’anno in un susseguirsi di appuntamenti pensati per chi ama sedersi a tavola con calma. Il programma prende il via con il pranzo dell’8 dicembre, prosegue con l’aperitivo della Vigilia il 24 e culmina nel gran cenone di San Silvestro del 31, tre momenti distinti che scandiscono l’attesa delle feste tra calici, conversazioni e una cucina che guarda all’inverno con sensibilità contemporanea e misura le proprie proposte su un pubblico di appassionati.
Chi sceglie questo angolo del Vesuvio trova un’ospitalità che intreccia paesaggio, tradizione enologica e cura dei dettagli. Vigna delle Rose propone esperienze costruite su misura, pensate per essere vissute in prima persona o donate a chi si ama, in particolare durante il periodo natalizio ma anche in ogni momento dell’anno. Ogni soggiorno, degustazione o pranzo diventa così un percorso personalizzato tra vigne, sale accoglienti e calici che raccontano il lavoro di una famiglia impegnata da tempo nella valorizzazione del territorio vesuviano, con un’attenzione costante alla qualità e alla dimensione intima dell’accoglienza.
Il menu invernale e i vini che raccontano vent’anni di passione
La stagione fredda porta in tavola i profumi intensi immaginati dallo chef Pierpaolo Giorgio, che per Vigna delle Rose ha costruito un menu invernale dal carattere deciso. Castagne, tartufo nero, funghi, zuppe di legumi e carni succulente compongono piatti che dialogano con i vini di Casa Setaro, serviti al calice per accompagnare ogni portata. Si crea così un percorso gustativo in cui materie prime di stagione e interpretazioni della tradizione locale vengono valorizzate da etichette che condensano vent’anni di viticoltura appassionata, tra ricerca costante, rispetto delle uve autoctone e desiderio di restituire tutta la complessità dei suoli vulcanici vesuviani.
Tra le etichette servite spicca in particolare il Contradae 61.37 Vesuvio Bianco Doc vendemmia 2021, blend raffinato di Caprettone, Fiano e Greco. Questo vino, fresco di riconoscimento con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, è prodotto in tiratura limitata di circa duemila bottiglie e per le feste viene proposto anche in un’originale confezione regalo. Il calice diventa così simbolo di una storia enologica che guarda al futuro senza dimenticare le radici, offrendo agli ospiti l’occasione di scoprire, sorso dopo sorso, una delle interpretazioni più rappresentative della vocazione viticola vesuviana secondo la famiglia Setaro.
Strenne natalizie tra gusto e convivialità
Le strenne natalizie ideate da Vigna delle Rose si rivolgono agli appassionati di gusto che cercano regali diversi dai soliti oggetti. Eleganti cofanetti racchiudono una selezione del meglio della produzione enogastronomica di Casa Setaro, pensata per sorprendere amici, parenti o interlocutori professionali. Ogni confezione è studiata per raccontare, in forma tangibile, il legame tra vigneti, cucina e prodotti della dispensa, trasformando il dono in un invito a sedersi a tavola, aprire una bottiglia, condividere una storia fatta di cura artigianale e legame con la terra vesuviana.
All’interno dei cofanetti trovano spazio conserve di pomodori, olio extravergine d’oliva e naturalmente i vini di Casa Setaro, combinati in abbinamenti diversi a seconda del taglio scelto. Quest’anno il packaging si ispira al tema del gioco e della convivialità, richiamando l’atmosfera delle feste in famiglia con la classica Tombola e con gli Scacchi per chi predilige momenti più meditativi. Ogni gift box è pensata per trasformarsi in un pretesto per ritrovarsi, aprire una bottiglia pregiata e dedicare tempo di qualità a chi siede accanto a noi.
Gift card e soggiorni tra i filari
Per chi preferisce regalare un’esperienza, Vigna delle Rose propone la gift card “Regala Vigna delle Rose”, pensata per costruire percorsi su misura. Il voucher può tradursi in una notte nella Suite affacciata sui filari, in una cena gourmand firmata dallo chef Pierpaolo Giorgio oppure in un wine tasting guidato all’interno della bottaia della tenuta. Il valore simbolico del dono si sposta così dal semplice oggetto all’esperienza vissuta, permettendo a chi riceve la card di scegliere come entrare in contatto con il mondo di Casa Setaro tra camere, cucina e cantina.
Queste proposte trovano il loro momento ideale nel clima delle festività, quando cresce il desiderio di condividere tempo e sapori autentici. Le formule ideate dalla tenuta permettono a ciascun ospite di scegliere un’esperienza esclusiva, calibrata sulle proprie aspettative, che si tratti di un pranzo, di una degustazione o di un soggiorno più lungo. Non si tratta solo di entrare in una cantina, ma di inserirsi per qualche ora in una realtà familiare che apre le porte del proprio quotidiano anche oltre il periodo natalizio.
Un nome che affonda le radici nella storia di Pompei
La scelta del nome Vigna delle Rose rimanda a un duplice legame con la tradizione. Da un lato richiama l’impiego della rosa nella viticoltura, dove questo fiore svolge il ruolo prezioso di sentinella, segnalando per primo l’eventuale comparsa di malattie in vigneto. Dall’altro rappresenta un omaggio alla lunga storia della rosa, considerata da sempre uno dei fiori più pregiati, già coltivata nell’antica città di Pompei e protagonista dei più diversi usi, dalla sfera domestica a quella decorativa e simbolica insieme.
Nei giardini delle ricche domus pompeiane le rose erano presenze abituali, piantate per impreziosire spazi privati e cortili. La varietà più diffusa era una rosa rossa a fiore doppio, che ricorre di frequente nelle decorazioni pittoriche sopravvissute e nei riferimenti degli autori antichi. A Pompei la rosa veniva utilizzata come ornamento, nelle decorazioni parietali, in preparazioni alimentari, per la salute e il benessere e nella cosmesi, segno di una cultura che attribuiva a questo fiore un ruolo quotidiano ben oltre il semplice valore estetico.
La ricerca sulla Rosa antica di Pompei
Un recente progetto di studio ha riportato l’attenzione sulla cosiddetta Rosa antica di Pompei, coinvolgendo il Parco Archeologico di Pompei, il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e l’Associazione “La Rosa antica di Pompei”. Attraverso indagini di archeobotanica, la ricerca ha permesso di approfondire la conoscenza scientifica di questa varietà storica e di arrivare alla definizione di una rosa riconducibile al genotipo e al fenotipo che risultavano più diffusi nella città vesuviana e in tutta la Campania in età romana, ricostruendone così l’identità originaria.
Casa Setaro, vignaioli sul Vesuvio dal 2004
Casa Setaro è la realtà vinicola guidata da Massimo Setaro e dalla sua famiglia, che dal 2004 produce vini di qualità all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. I vigneti, diciotto ettari complessivi, si estendono su suoli vulcanici particolarmente generosi, lungo il versante sud del vulcano, dove altitudini ed esposizioni differenti offrono microcondizioni specifiche per ogni parcella. Da questo mosaico di vigne nasce l’idea di una produzione che faccia emergere il carattere del territorio attraverso scelte agronomiche attente e una lavorazione rispettosa delle peculiarità di ogni appezzamento.
I vitigni coltivati sono interamente autoctoni e vengono allevati in regime biologico, a piede franco, con alcune piante addirittura prefillossera. In vigna trovano posto Aglianico, Falanghina, Piedirosso e il Caprettone, uva rara e preziosa che cresce solo su questi crinali. Da questo patrimonio nasce una gamma di vini di alta qualità e forte identità, frutto di anni di ricerca continua, fra cui spiccano una nuova interpretazione del Lacryma Christi del Vesuvio Doc e lo spumante Metodo Classico da uve Caprettone, in versione Brut e Brut Nature, prima spumantizzazione realizzata sul Vesuvio.
