Nel cuore di Gambettola, il Natale assume la forma di un racconto collettivo: porte, chiese e palazzi si vestono di tela stampata per celebrare i due secoli della Stamperia Pascucci. Una Natività diffusa attraversa il centro storico, unendo spiritualità, artigianato e memoria familiare in un unico itinerario urbano.
Un bicentenario che parla al presente
Il comunicato diffuso il martedì 2 dicembre racconta l’avvio delle celebrazioni che Gambettola, piccolo centro dell’entroterra romagnolo, dedica ai duecento anni della Stamperia Pascucci. Questa bottega è considerata tra le realtà artigiane più antiche d’Italia e rientra in quel ristretto gruppo di venti aziende al mondo che, di padre in figlio, hanno saputo conservare lo stesso nome, la stessa attività e la stessa impronta familiare senza mai interrompere la continuità. Una storia che oggi diventa occasione per ripensare il legame tra arte, lavoro manuale e comunità.
Dal 1826 la famiglia Pascucci custodisce e rinnova, attraverso ben sette generazioni, l’arte della stampa su tela, considerata un simbolo autentico della Romagna. Le stoffe uscite dalla bottega hanno attraversato due secoli di storia locale, portando colore nelle case e nelle piazze, accompagnando feste, lavoro quotidiano e riti familiari. In queste trame si legge un modo di stare al mondo, fatto di pazienza, gesti ripetuti e orgoglio per un mestiere che identifica un intero territorio. Oggi quell’eredità diventa lo sfondo naturale su cui si innesta il nuovo progetto dedicato al racconto della Natività.
Le porte di Gambettola trasformate in grandi scene di Natività
Durante le festività natalizie il centro storico di Gambettola si trasfigura in uno spazio espositivo all’aperto: una ventina di tende-arazzo, realizzate su misura per le porte di abitazioni private e attività commerciali, raccontano le principali scene della Natività. Pastori, pecorelle, stella cometa, Maria, Giuseppe, il Bambin Gesù e i Re Magi si affacciano letteralmente sulle soglie delle case, creando un colpo d’occhio inatteso, di grande forza cromatica e poetica, che coniuga tradizione popolare e sensibilità contemporanea in un’unica esperienza urbana.
Ogni tenda è un pezzo unico, firmato dall’artista forlivese STEMA (Stefano Maltoni), storico collaboratore della bottega Pascucci. I disegni sono stati ideati appositamente per questo progetto e si distinguono per linee essenziali, un tratto dichiaratamente contemporaneo e un forte potere evocativo. Le figure sembrano emergere dalla stoffa con una semplicità studiata, capace di suggerire il mistero del Natale senza ricorrere a effetti ridondanti, affidandosi soltanto al dialogo tra forma, colore e luce. Così ogni ingresso di casa diventa una sorta di quadro sospeso, che invita chi passa a rallentare il passo e a lasciarsi coinvolgere.
Accanto alle immagini, ogni tenda ospita un testo inedito di suor Gloria Riva, Adoratrice Perpetua del Santissimo Sacramento, scrittrice e critica d’arte. Le sue parole, stampate direttamente sulla stoffa, aggiungono una dimensione meditativa all’itinerario visivo, trasformando la sosta davanti alle porte in un momento di contemplazione. Come ha ricordato Riccardo Pascucci, suor Gloria ha donato alla famiglia una dedica capace di riassumere l’intero progetto: raccontare la fede attraverso la bellezza dell’arte, grazie anche all’entusiasmo dei cittadini che hanno aperto le loro case rendendo più luminose queste feste.
Il lavoro artigianale dietro le tende d’arte
Alle spalle di queste immagini c’è un lungo lavoro di traduzione dal disegno alla stampa. I bozzetti originali di STEMA sono stati rielaborati nel linguaggio tipico della Stamperia Pascucci, adattandoli alle diverse proporzioni delle porte e trasformandoli in stampe dipinte a mano su tessuti naturali pregiati, come lino e canapa. Si è scelta una tecnica mista, che combina l’impronta degli stampi con il colore steso a pennello, introdotta nel 2000 grazie alla collaborazione tra la bottega e Tonino Guerra. Un approccio che fonde memoria e sperimentazione.
La realizzazione delle tende ha richiesto mesi di ricerca e di sperimentazione artigiana, coinvolgendo tutte le maestranze della bottega: chi prepara i disegni, chi incide e controlla gli stampi, chi dosa i colori, chi seleziona i tessuti più adatti. Tra bozzetti, prove e tele definitive, gli stampatori hanno battuto il mazzuolo sulla stoffa per imprimere i motivi oltre 12.000 volte, in una sequenza di colpi misurati che raccontano la tenacia silenziosa del lavoro manuale. Ogni impronta sembra fissare sulla tela non solo un disegno, ma anche l’eco dei gesti tramandati da generazioni.
Un itinerario tra centro storico, chiese e botteghe
Per chi desidera avvicinarsi al processo creativo che sta dietro alle tele esposte sulle porte, la Chiesa di Sant’Egidio a Gambettola ospita una sezione dedicata ai bozzetti preparatori. In questo spazio raccolto è possibile seguire il passaggio dall’idea alla forma definitiva, osservando come le prime tracce di matita si trasformino in composizioni pronte per la stampa su tela, in un dialogo sottile tra intuizione artistica e regole tecniche tramandate dalla bottega. È un passaggio che permette di cogliere la fragilità e la forza del momento in cui l’immagine ancora non esiste e già chiede di essere fissata.
L’itinerario prosegue sulla facciata del Palazzo Comunale, dove grandi arazzi stampati e dipinti, sempre firmati da STEMA, introducono un tema paesaggistico che dialoga con le scene sacre delle porte. Poco distante, in via Verdi, le vetrine dell’Antica Bottega Pascucci sono allestite con cuscini a soggetto natalizio, creando un collegamento immediato tra la lunga tradizione della stampa su tela e gli oggetti che ancora oggi arredano le case, in un continuo scambio tra interno ed esterno. L’intera città sembra trasformarsi in un racconto per immagini, che accompagna il visitatore passo dopo passo.
Inaugurazione e calendario delle festività
L’inaugurazione ufficiale del percorso è fissata per sabato 6 dicembre alle ore 11, davanti al Municipio di Gambettola. Alla presentazione prenderanno parte la famiglia Pascucci, il sindaco Eugenio Battistini e l’assessora alla Cultura Serena Zavalloni, che illustreranno il progetto e accompagneranno cittadini e visitatori in una passeggiata tra le installazioni. È quanto annunciato nel comunicato stampa diffuso da Gambettola martedì 2 dicembre, che apre simbolicamente un periodo di festa condivisa tra istituzioni, bottega e comunità locale, in un clima di attesa partecipe.
La mostra diffusa dedicata alla Natività potrà essere visitata per l’intero periodo delle festività natalizie, fino al 6 gennaio 2026, ed è inserita nel programma di iniziative promosse dal Comune e dalle associazioni di Gambettola. Tra queste spicca il celebre Presepe Meccanico Animato curato dal Comitato Folclore Gambettolese, che ogni anno richiama migliaia di visitatori. L’intero evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, intreccia così devozione, arte e artigianato in un percorso condiviso dalla città, offrendo a residenti e ospiti uno sguardo unitario sul Natale vissuto nella comunità romagnola.
