Nel cuore dell’inverno 2025, Desio apre le porte di Villa Tittoni a un’esperienza che unisce memoria, arte e spiritualità. Due percorsi affiancati invitano a ripercorrere la vita di Pio XI e di Giovanni Paolo I, trasformando le sale storiche della dimora in un racconto coinvolgente, capace di parlare a chi crede e a chi è soltanto curioso.
Un Natale speciale a Villa Tittoni
Nel tempo del Natale le stanze di Villa Tittoni, a Desio, ospitano un appuntamento legato all’Anno Santo che assume un significato particolare. Nelle stesse settimane i visitatori possono incontrare, in un unico luogo, la vicenda di Achille Ratti, diventato Pio XI, e quella di Albino Luciani, poi Giovanni Paolo I. Due allestimenti affiancati disegnano un percorso unitario che attraversa il Novecento ecclesiale, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione che intreccia dimensione interiore ed esperienza culturale di alto profilo, accessibile a un pubblico ampio e diversificato.
Nelle sale della villa settecentesca si respira un clima raccolto ma aperto, pensato per famiglie, giovani e visitatori di ogni età. Il doppio allestimento non nasce come celebrazione formale, bensì come proposta narrativa che invita a mettersi in cammino tra immagini, documenti e installazioni. Il curatore del percorso dedicato a Pio XI, Francesco Tagliabue, che coordina l’intero progetto, sottolinea come le storie dei due papi continuino a porre domande al presente e a fornire strumenti per comprendere ciò che viviamo, proprio mentre la Chiesa si prepara a vivere l’Anno Santo.
Due pontificati del Novecento che parlano all’oggi
La figura di Pio XI, eletto nel 1922, emerge lungo il percorso come quella di un pontefice capace di guardare con lucidità ai cambiamenti del suo tempo. Il papa brianzolo intuisce l’importanza dei nuovi mezzi di comunicazione e ne fa strumenti di annuncio, inaugurando Radio Vaticana insieme a Guglielmo Marconi e aprendo al linguaggio del cinema e della stampa. Attraverso questa attenzione alla comunicazione, il suo pontificato viene presentato come laboratorio in cui si intrecciano fede e modernità, in un dialogo continuo con le trasformazioni sociali e culturali del primo Novecento.
Accanto a lui, il visitatore incontra la storia di Giovanni Paolo I, definito il papa inatteso per l’imprevedibilità dell’elezione e per la brevità del ministero. Il motto scelto, Humilitas, viene proposto come chiave di lettura di tutta la sua esistenza, dalle origini tra le montagne venete fino ai giorni in cui, da papa, viene ricordato per la mitezza e la discrezione. Papa Francesco ha rimarcato come Albino Luciani abbia vissuto la povertà evangelica del discepolo pastore, semplice e vicino alla gente, e il percorso di Desio raccoglie questa eredità mettendola in relazione con le inquietudini e le attese del nostro tempo.
Il viaggio immersivo nella storia di Pio XI
Nell’ala sud ovest di Villa Tittoni prende forma il percorso multimediale intitolato “Costruirò la Casa della Pace”, interamente dedicato a Pio XI. Diciotto sezioni scandiscono un itinerario che unisce fotografie storiche, testi e dispositivi digitali, costruendo una narrazione immersiva che accompagna il visitatore dagli anni giovanili di Achille Ratti fino al tempo del pontificato. Ogni ambiente è pensato per far emergere il legame tra fede, ricerca di pace e attenzione al mondo contemporaneo, offrendo uno sguardo sul ruolo che il pontefice ha assunto nel confronto con le questioni sociali e culturali della sua epoca.
Il carattere innovativo del percorso emerge già dal touch wall iniziale, che consente di attivare diversi fili tematici a seconda della curiosità di ciascuno. Una stanza a 360 gradi conduce idealmente sulle cime del Monte Rosa, mentre sequenze tratte dai cinegiornali dell’epoca restituiscono il clima del primo Novecento. Una grande installazione in realtà aumentata permette poi di esplorare il Vaticano di quegli anni, prima che l’itinerario si chiuda con l’incontro sorprendente con un ologramma tridimensionale di Pio XI, che ne fa ascoltare la voce e lascia il visitatore in un silenzio carico di risonanze personali.
Giovanni Paolo I, il papa inatteso raccontato ai visitatori
La mostra su Giovanni Paolo I giunge a Desio direttamente da Canale d’Agordo, paese natale del pontefice, e conserva il legame con quell’ambiente d’origine. Quaranta grandi pannelli, supportati da video proiettati su schermi led e da reperti originali provenienti dal Museo della Casa Natale, ricostruiscono il suo cammino umano e spirituale. Il visitatore segue così il percorso che lo vede nascere tra le Dolomiti venete, diventare vescovo di Vittorio Veneto, quindi patriarca di Venezia e infine salire al soglio di Pietro per trentaquattro giorni che hanno lasciato un segno profondo.
Il curatore della mostra, Nicola Panciera, insiste sulla capacità comunicativa di Luciani, che sapeva rendere vicinissimo il cuore del messaggio cristiano con parole semplici e immagini quotidiane. Il percorso allestito a Villa Tittoni non si limita quindi a ricostruire una biografia, ma invita chi entra a misurarsi con il modo in cui questo stile continua a risuonare oggi. Tra fotografie, oggetti personali e testi, emerge una figura capace di parlare alla coscienza di credenti e non credenti, chiamando ognuno a interrogarsi su come vivere la propria responsabilità all’interno della storia presente.
Desio nel Giubileo dei Pontefici 2025
Questo doppio evento, inserito nel più ampio Giubileo dei Pontefici 2025 e riconosciuto come iniziativa ufficiale del Giubileo 2025, porta a Desio un appuntamento natalizio senza precedenti. L’iniziativa si colloca dentro una rete nazionale che collega tra loro i luoghi natali dei papi lombardi e veneti del Novecento. Il circuito comprende Sotto il Monte, Concesio, Riese e Canale d’Agordo, che diventano tappe di un unico itinerario. Con l’ingresso di Villa Tittoni in questo mosaico, il percorso assume un respiro più ampio, intrecciando dimensione storica, esperienza di fede e proposta di turismo culturale distribuita lungo tutto l’Anno Santo.
La posizione geografica di Desio facilita questa vocazione all’accoglienza. La città si trova a circa venti chilometri da Milano, a meno di dieci da Monza e a una ventina abbondante da Como, in un’area facilmente raggiungibile da un vasto pubblico. Villa Tittoni, edificio del Settecento di grande eleganza, progettato da Giuseppe Piermarini, architetto della Scala di Milano, offre un contesto architettonico che dialoga con i contenuti espositivi, permettendo di vivere la visita come un’esperienza unitaria che coinvolge arte, storia e spiritualità in un ambiente di raro pregio.
Visite, orari e modalità di accesso
I percorsi dedicati a Pio XI e a Giovanni Paolo I saranno aperti al pubblico dal 13 dicembre 2025 al 9 gennaio 2026, lungo tutto il periodo natalizio e i primi giorni del nuovo anno. L’ingresso è gratuito e la visita avviene con il supporto di guide presenti in sede. Dal martedì al venerdì le sale sono accessibili dalle 10 alle 13, mentre il sabato e la domenica l’apertura è prevista sia al mattino, dalle 10 alle 13, sia al pomeriggio, dalle 15 alle 18; il lunedì la villa rimane chiusa.
Questa organizzazione degli orari consente di pianificare con calma l’arrivo a Desio, scegliendo tra la visita mattutina e quella pomeridiana nei fine settimana oppure approfittando delle aperture dal martedì al venerdì. La struttura delle giornate accompagna il ritmo delle festività natalizie e facilita la partecipazione di chi desidera dedicare alcune ore alla scoperta dei due percorsi espositivi. Per ricevere indicazioni aggiornate e concordare eventuali modalità di visita particolari sono a disposizione un sito dedicato e specifici contatti email messi a disposizione dagli organizzatori.
