Il nuovo singolo “Come un aquilone” segna un ritorno intenso per Luca Rustici: un brano inedito che arriva in radio e sulle piattaforme digitali insieme al suo videoclip ufficiale online, confermando la doppia anima di Rustici, musicista e produttore, tra scrittura ispirata e cura minuziosa del suono.
Uno sguardo inquieto sul presente
Con “Come un aquilone”, scritto insieme a Philippe Leon, Luca Rustici trasforma in musica il proprio modo di leggere il mondo contemporaneo. Nel brano affiora la percezione di una umanità che si assottiglia, mentre le responsabilità sembrano nascoste dietro interessi globali opachi. È da questa consapevolezza amara che nasce la canzone, un interrogarsi continuo su come tenere insieme ciò che sembra andare in frantumi, immerso in atmosfere che ricordano le visioni distopiche di opere come Blade Runner nel cinema di culto.
Le note e le parole di “Come un aquilone” affiorano da un’emozione intensa e malinconica che, come racconta Rustici, ha guidato le sue dita sulla chitarra e la penna sul foglio, in un dialogo continuo tra gesto e pensiero. La scrittura diventa così un atto quasi fisico, necessario per dare forma a quel disagio sottile. Già nell’ottobre 2020, con il singolo “I don’t feel like you”, Luca Rustici aveva condiviso la composizione proprio con Philippe Leon e Samantha Dagnino, anticipando una collaborazione autoriale destinata a ritrovarsi in questa nuova prova.
La narrazione per immagini del videoclip
Alla regia del video c’è Salvatore Maiorano, che ha scelto di misurarsi con un brano denso di significati evitando accuratamente un approccio didascalico. Le parole del testo, ammette, lasciano spazio a una doppia interpretazione, capace di spingere lo spettatore in direzioni differenti. Per non schiacciare questa ambiguità, il regista ha deciso di seguire il pensiero dell’Autore, costruendo il racconto visivo come un’estensione del suo sguardo sul presente, più che come semplice illustrazione delle strofe e delle immagini suggerite dalla musica.
La scelta della location e delle inquadrature rimanda volutamente a un momento storico dal tono quasi profetico, una dimensione già esplorata da molti film, che qui viene riletta in chiave personale. Quell’eco di futuro minaccioso attraversa il video senza mai dominare la scena, lasciando che siano i volti e gli spazi a parlare. Secondo Maiorano, proprio questa combinazione tra suggestioni cinematografiche e attenzione all’umanità dei dettagli consente alle immagini di raggiungere chi guarda e di offrire nuovi spunti di riflessione.
Un autore tra studio, palco e produzione
Luca Rustici è insieme artista, produttore, autore, arrangiatore e chitarrista, un profilo completo costruito passo dopo passo a partire dai primi anni Ottanta. In questo lungo percorso ha contribuito alla realizzazione di progetti che, complessivamente, hanno superato i 10 milioni di copie vendute, risultato che racconta più di qualsiasi definizione. Dietro ogni disco c’è un lavoro silenzioso di ricerca, maturato tra sale di registrazione, palchi e incontri con interpreti molto diversi tra loro, capaci di mettere alla prova la sua versatilità.
Nel tempo Rustici ha intrecciato una fitta rete di collaborazioni, muovendosi con naturalezza tra generi, generazioni e mondi sonori differenti. Ogni incontro ha lasciato una traccia, che fosse un assolo di chitarra, un arrangiamento o una produzione completa. Il suo nome compare così nei crediti di artisti affermati e di nuove voci, in un gioco di rimandi reciproci in cui esperienza e curiosità convivono, alimentando una discografia sfaccettata e riconoscibile pur nella costante capacità di cambiare pelle nel corso degli anni.
Collaborazioni in Italia e nel mondo
Fra i molti compagni di viaggio figurano alcune delle voci più note della musica italiana: Andrea Bocelli, Zucchero, Mina, Celentano, Claudio Baglioni, Marco Mengoni, Giò Sada, Massimo Di Cataldo, Negramaro, Rino De Maria, Piero Pelù, Gianni Morandi, Alessandro Safina, Francesco Renga, Enzo Avitabile, Tullio De Piscopo, Nino Buonocore, James Senese, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita, Mietta, Andrea Mingardi, Antonino, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Edoardo Bennatto, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, Pietra Montecorvino, Roberto Murolo, il gruppo I Muvrini, Gigi Finizio, Serena Autieri, Marcello Pieri, Audio 2 e Articolo 31.
Accanto a questa lunga sequenza di nomi italiani, la storia professionale di Luca Rustici comprende numerose collaborazioni con artisti di area internazionale, tra cui Jose Luis Perales, Aranza, Paulina Rubio, Alejandra Guzman, Lorca, il duo Tisuby e Georgina, Malanga, il Duo Dinamico, il percussionista Nana Vasconcelos, Gianluigi Di Franco, Yaire, Antonio Hidalgo, Ivana Spagna, Kay Bianco, Cafe’ Latino, Kingstone Club, Jerome Stocks e Clio & Key, a testimonianza di una curiosità musicale che supera costantemente i confini geografici e delle consuete categorie stilistiche.
Etichetta indipendente e affermazione come produttore
Nel 2004 Luca Rustici fonda la L’n’R Productions, struttura che unisce etichetta e publishing e che gli consente di affiancare giovani talenti lungo tutto il percorso creativo. Come produttore porta al successo diversi artisti, tra cui Ania, vincitrice della 59° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Giovani. La stessa L’n’R Productions, oggi in collaborazione con Universal Music Italy, firma l’uscita discografica radiofonica e digitale di “Come un aquilone”, consolidando il doppio ruolo di Rustici davanti e dietro le quinte.
Parallelamente al lavoro per altri, Rustici coltiva un percorso solista che prende forma discografica nel 2010 con l’album “A Flower Into The Power”, primo tassello di una ricerca personale più ampia. Nel 2019 avvia la lavorazione di un nuovo album, continuando a sperimentare suoni e intrecci melodici. Ogni progetto diventa un capitolo di una stessa storia, che oggi trova un ulteriore sviluppo nelle pubblicazioni più recenti, fino ad arrivare al brano che apre idealmente questa nuova fase creativa per l’artista.
Tra cover, omaggi e incontro con la scena napoletana
Nel luglio 2020 Luca Rustici pubblica il singolo “‘A Zingara”, rilettura di un brano della band Osanna, formazione di cui il fratello Danilo è stato cofondatore. È un ritorno alle radici affettive e musicali, che apre una stagione particolarmente fertile. L’anno successivo realizza “Red rain”, omaggio a Peter Gabriel, e con questo lavoro ottiene un risultato importante nei negozi digitali e sulle piattaforme di streaming, segno di come il dialogo tra la propria scrittura e un repertorio amato dal pubblico possa generare nuova energia creativa.
All’interno di questo percorso prende forma anche un album costellato da featuring con artisti napoletani, pensato come un ciclo di incontri. A giugno il progetto si apre con i 99 Posse in “Vieneme a truvà”, mentre a settembre dello stesso anno arriva “Change the world”, con il coinvolgimento di Andrea Sannino e la partecipazione dell’attore Gianni Parisi. Ogni brano diventa così un tassello di una mappa emotiva che attraversa linguaggi e sensibilità della scena partenopea contemporanea, in continua trasformazione oggi.
Anni recenti tra nuove uscite e impegno nella formazione
Nel febbraio 2022 esce l’album “Memory-Vision-Hope”, da cui Luca Rustici estrae il brano “Mane ‘e rose” con il featuring dei Foja, ulteriore tappa del dialogo con la scena napoletana. A giugno pubblica poi “Universe”, un EP composto da quattro brani strumentali che mette al centro il linguaggio della musica senza voce. È uno spazio di libertà creativa, in cui la scrittura si affida esclusivamente ai suoni e alle dinamiche, aprendo un ulteriore fronte nella sua continua esplorazione artistica come autore.
Dal febbraio 2023 Rustici porta la propria esperienza anche in ambito didattico, iniziando a insegnare come Sound Engineer al Conservatorio di Reggio Calabria. In parallelo continua a pubblicare nuova musica: a dicembre 2023 esce “Rupin” con il featuring di Maurizio Innocenti, nel 2024 arriva “Na casa miezz’ ‘o mare” con Raiz, a giugno 2025 vede la luce “Tienimi con te” e, a chiudere l’anno, il singolo che oggi accompagna questo racconto, ultimo tassello di una traiettoria artistica in costante movimento.
