A Legnano, una nuova generazione di volontari di Avis Lombardia si è ritrovata per formarsi, conoscersi e immaginare il domani del volontariato, intrecciando la memoria di Cristina Rossi con una sfida nuova: capire come l’Intelligenza Artificiale stia cambiando il modo di donare, comunicare e costruire comunità.
Una generazione che sceglie il dono nell’era digitale
Hanno raggiunto Legnano da ogni provincia della Lombardia, partendo da sedi cittadine molto strutturate e da piccole realtà di paese, dai contesti universitari come dai territori più periferici. Li unisce una stessa urgenza: capire come parlare ai propri coetanei, come renderli protagonisti, come mantenere viva la cultura del dono in un tempo in cui la partecipazione non passa più di mano in mano per tradizione, ma va conquistata con impegno, creatività e ascolto autentico all’interno dell’associazione e fuori di essa.
Per questi ragazzi e ragazze il seminario è innanzitutto un’occasione per fermarsi e guardare avanti insieme. Questa mattina, sabato 29 novembre, nello Spazio 27B di via Girardi, oltre cento rappresentanti delle diverse sedi Avis lombarde hanno scelto di dedicare una giornata intera a un confronto serrato sul futuro dell’associazione e sul suo ruolo sociale, raccogliendosi attorno all’appuntamento che ogni dicembre convoca la “nuova generazione del dono” per ripensare linguaggi, forme di partecipazione e responsabilità condivise che attraversano oggi il volontariato.
Il Seminario “Cristina Rossi” torna nella città dove tutto è iniziato
Il Seminario “Cristina Rossi”, tradizionale appuntamento formativo di Avis Regionale Lombardia, quest’anno ha trovato casa proprio a Legnano, città dove la storica presidente è nata e ha intrecciato la propria vita con quella dell’associazione. Non si tratta di un ritorno puramente simbolico: è qui che il suo esempio ha messo radici profonde e qui il suo lascito prende forma concreta, trasformandosi in un percorso che prepara giovani volontari capaci di dialogare con altri giovani, con linguaggi vicini al loro vissuto quotidiano.
La figura di Cristina Rossi continua a orientare il cammino dei ragazzi presenti. Docente al liceo Galileo Galilei, ha guidato Avis Legnano dal 1996 al 2002 e, dal 1999 fino alla sua scomparsa prematura, ha presieduto Avis Regionale Lombardia. Oggi la sezione cittadina porta il suo nome e da oltre vent’anni il seminario le è intitolato, trasformandosi in uno spazio privilegiato di formazione e di costruzione dell’identità associativa per i giovani avisini che vi partecipano, in cerca di strumenti adeguati al loro tempo.
Intelligenza artificiale, comunicazione e impegno sociale
Il tema scelto per questa edizione è racchiuso nel titolo “AI: The Intelligence of the Future”, che invita a interrogarsi su come l’Intelligenza Artificiale stia modificando il modo di comunicare, di lavorare e di intrecciare relazioni. Non si tratta di un discorso astratto: le trasformazioni tecnologiche hanno ricadute dirette anche sul volontariato, sui modelli organizzativi delle associazioni e sui linguaggi con cui raccontare la cultura del dono a chi è cresciuto in un ambiente profondamente digitale e in continua evoluzione.
Ad aprire la giornata è stata la lectio magistralis di Susanna Sancassani, tra le voci più autorevoli in Italia quando si parla di innovazione digitale applicata alla didattica e alle organizzazioni. Nel suo intervento, intitolato “Come l’Intelligenza Artificiale sta cambiando il mondo sociale e del volontariato”, ha offerto uno sguardo lucido sulle possibilità e sui rischi di una tecnologia capace di accelerare molti processi, ma che al tempo stesso può ridefinire linguaggi, relazioni e intere comunità in modo profondo e duraturo.
Dalla teoria alla pratica: i laboratori dei giovani avisini
Dopo la riflessione introduttiva, i partecipanti si sono misurati con attività pratiche organizzate in tre gruppi di lavoro paralleli. Nei laboratori hanno esplorato scenari e strumenti legati alla trasformazione culturale delle associazioni, alle forme di supporto organizzativo e ai nuovi modi di interagire tra volontari e comunità. Ogni gruppo ha lavorato su situazioni concrete, sperimentando come le innovazioni tecnologiche possano essere integrate nell’operatività quotidiana senza snaturare il senso profondo dell’impegno gratuito e del legame umano che sostiene ogni gesto di dono.
Al termine dei lavori, le idee emerse nei gruppi sono confluite in una restituzione plenaria, pensata come momento di confronto aperto e di elaborazione collettiva. In questa fase ogni contributo viene messo in comune e discusso, affinando proposte e punti di vista. È un metodo che appartiene alla tradizione degli incontri dedicati a Cristina Rossi e che valorizza l’ascolto reciproco come strumento di crescita, personale e associativa, per chi sceglie di mettersi al servizio degli altri in modo consapevole e responsabile.
Spazio 27B e Terzo Tempo Bistrò: quando i luoghi parlano di inclusione
La scelta della sede non è stata casuale. Il seminario si svolge nello Spazio 27B, nel cuore del quartiere Canazza, all’interno della riqualificata ex RSA Accorsi. Qui Avis Legnano sostiene il progetto del Terzo Tempo Bistrò, un luogo in cui l’accoglienza non è solo servizio ma relazione viva. In un contesto pensato per offrire nuove opportunità a persone fragili, il volontariato assume i tratti concreti di una comunità che si costruisce giorno dopo giorno, nella quotidianità e non soltanto nelle parole.
Accogliere i giovani avisini in questo spazio significa permettere loro di toccare con mano cosa voglia dire rigenerare un luogo e dedicarlo alle persone che lo abitano. L’esperienza concreta dello Spazio 27B diventa così parte integrante del percorso formativo: non solo un contenitore fisico, ma l’esempio vivente di ciò che Cristina Rossi ha perseguito per tutta la sua vita, trasformare gli ambienti che si attraversano in opportunità di incontro, dignità e partecipazione reale, per chi dona e per chi riceve.
Legnano, tra Castello di San Giorgio e cultura del Palio
Nel pomeriggio i partecipanti si sposteranno al Castello di San Giorgio, sede della Fondazione Palio di Legnano, dove li attende una visita guidata pensata appositamente per il gruppo. Sarà l’occasione per entrare in contatto con la trama culturale della città e con un patrimonio identitario che racconta, attraverso luoghi e simboli, il senso di comunità, la partecipazione e il sentimento di appartenenza che da sempre caratterizzano Legnano e ne alimentano la vita collettiva in ogni stagione della sua storia recente.
Questo passaggio attraverso i luoghi simbolici del Palio non è un semplice intermezzo turistico, ma una parte coerente del percorso pensato per i giovani avisini. Conoscere la storia del Castello di San Giorgio e della città permette di riconoscere, in forme diverse, gli stessi valori che animano l’associazione: impegno condiviso, responsabilità verso la propria comunità, desiderio di partecipare. La formazione si intreccia così con la scoperta di un contesto che da decenni coltiva pratiche di coesione e coinvolgimento collettivo attivo.
L’eredità di Cristina Rossi e il futuro di Avis Lombardia
Per Renato Zucca, presidente di Avis Legnano, il senso di questa giornata sta soprattutto nel modo in cui rinnova la visione di Cristina Rossi. Ricorda come per lei Avis non fosse soltanto una struttura chiamata a raccogliere sangue, ma una comunità capace di generare valore umano. Tornare nella sua città con una così ampia presenza di giovani volontari significa, nelle sue parole, raccogliere quell’eredità e spingerla in avanti, dimostrando che formazione, ascolto e capacità di cambiamento contano quanto l’atto concreto della donazione.
Pierangelo Colavito, presidente di Avis Lombardia e responsabile dell’organizzazione dell’incontro, vede nel seminario un vero e proprio laboratorio di idee. Nel tempo è diventato un acceleratore di leadership giovanile e un osservatorio privilegiato sui cambiamenti sociali che attraversano il volontariato. La sua forza, sottolinea, sta nella capacità di promuovere una cultura del dono consapevole, critica e solidale, la stessa che Cristina Rossi ha portato prima a Legnano, poi in regione e infine a livello nazionale, continuando ancora oggi a suscitare entusiasmo e senso di responsabilità.
