R3V@LUT1@N porta a Napoli un modo del tutto nuovo di vivere il cinema: un thriller immersivo di lunga durata, considerato il primo progetto italiano di questo tipo, in cui il pubblico entra fisicamente nella scena e segue la vicenda dal punto di vista di un uomo accusato di omicidio, sospeso in un continuo equilibrio tra realtà, sogno e percezioni incerte.
La trama immersiva e il punto di vista dell’accusato
Nel cuore di Napoli lo spettatore che sceglie R3V@LUT1@N non si limita ad assistere a una proiezione, ma assume il ruolo del protagonista, un uomo sotto accusa per omicidio che vede sgretolarsi ogni certezza a ogni scena e a ogni dialogo. La narrazione in prima persona lo costringe a vivere dubbi, paure e sospensioni del giudizio, mentre il confine tra veglia e sogno si fa progressivamente più sottile, instabile e sfuggente, fino a mettere in discussione la percezione stessa degli eventi raccontati sullo schermo.
La struttura del film avvolge il pubblico in una continua oscillazione tra ciò che appare plausibile e ciò che sembra generato dalla mente del protagonista, chiamato a ricostruire frammenti di ricordi e sensazioni spesso contraddittori e incompleti. Ogni scelta visiva è pensata per amplificare questo stato di incertezza, così che chi guarda percepisca in prima persona il peso di un’accusa di omicidio e l’angoscia di non riuscire più a distinguere in modo netto il vero dal verosimile, né il presente dalle proiezioni interiori.
Riprese a 180 gradi e qualità 6K
Alla base di R3V@LUT1@N c’è una scelta tecnica radicale: il film è girato in 180° e in qualità 6K, così da ottenere un’immagine estremamente definita e avvolgente che sfrutta appieno le potenzialità dei visori immersivi. Questa combinazione permette di costruire un ambiente visivo che circonda chi assiste alla proiezione, offrendo un livello di realismo capace di far percepire ogni movimento, dettaglio e variazione di luce come parte di uno spazio concreto, presente e quasi tangibile, difficile da ricondurre alla semplice finzione.
Grazie a questo impianto visivo lo spettatore non è più un osservatore distante, ma entra a far parte dell’azione seguendo il corso degli eventi come se fosse collocato al centro della scena, dentro lo spazio narrativo. L’impatto dell’immagine in 6K si combina con l’angolazione a 180°, così che ogni scelta registica di Corrado Ardone amplifichi la sensazione di essere coinvolti direttamente nella storia, e non semplicemente di assistervi dall’esterno come in una proiezione tradizionale, seduti davanti a uno schermo frontale.
Un progetto pionieristico nato a Napoli
R3V@LUT1@N nasce e si sviluppa interamente a Napoli, città scelta non solo come sfondo produttivo ma come luogo simbolico di una ricerca sul linguaggio audiovisivo e sulle sue potenzialità immersive applicate al thriller. Il progetto prende forma grazie alla collaborazione tra WIP, FilmIt Pro, Maxima Film e The Cult Film, realtà che hanno messo in comune competenze tecniche, organizzative e creative per dare vita a un’opera dichiaratamente pionieristica nel panorama italiano contemporaneo, con un’attenzione particolare alla sperimentazione di formati narrativi non convenzionali.
Alla guida della produzione figurano Marzio Honorato, Fernando Pintus, Carlo Licenziato, Roberto Parlati, Roberto Palladino e lo stesso Corrado Ardone, che firma anche la regia e la sceneggiatura dell’opera. La loro presenza congiunta garantisce una supervisione attenta a ogni fase del lavoro, dalle scelte artistiche alle soluzioni logistiche, con l’obiettivo dichiarato di consolidare un modello produttivo dedicato espressamente al cinema immersivo di lunga durata, capace di dialogare con il grande pubblico senza rinunciare alla ricerca linguistica, alla precisione formale e all’accuratezza artigianale.
Cast e interpreti al servizio dell’immersione
Il progetto si affida a un cast selezionato, nel quale spiccano Annalisa Pennino, Rita Rusciano, Federica Aiello, Peppe Zarbo e Massimo Peluso, insieme alla partecipazione di Marzio Honorato. La loro presenza contribuisce a dare corpo e voce ai personaggi che circondano il protagonista, rafforzando la credibilità emotiva di una storia che richiede interpretazioni misurate, capaci di sostenere il coinvolgimento diretto dello spettatore e di accompagnarlo dentro l’esperienza soggettiva dell’uomo accusato di omicidio, tra interrogativi irrisolti, silenzi carichi di tensione e percezioni alterate.
L’impianto immersivo rende ancora più centrale il lavoro degli interpreti, chiamati a misurare gesti, sguardi e tempi di reazione sapendo che il pubblico si trova virtualmente al loro fianco e condivide la prospettiva del protagonista. La recitazione diventa così uno degli strumenti principali per orientare lo spettatore all’interno del flusso di immagini, consentendogli di seguire il percorso dell’uomo accusato anche quando la distinzione tra sogno e realtà si fa volutamente incerta, stratificata, ambigua e carica di suggestioni che restano impresse nel ricordo.
Proiezioni al The Space Cinema di Napoli
Le proiezioni di R3V@LUT1@N sono ospitate al The Space Cinema di Napoli, nella struttura situata in Viale Giochi del Mediterraneo, scelta per presentare al pubblico questo formato immersivo di lunga durata. La sala diventa il luogo in cui sperimentare un nuovo modo di intendere la fruizione cinematografica, con lo spettatore dotato di visore e posto al centro del dispositivo narrativo e visivo pensato dall’autore, in un contesto che coniuga infrastrutture moderne, qualità tecnica, attenzione all’innovazione culturale e cura per l’esperienza del pubblico.
La programmazione prevede una serie di appuntamenti concentrati nel mese di dicembre, nelle giornate 8, 12, 13, 14, 18, 19, 20 e 21, con accesso alle proiezioni nella fascia oraria compresa tra le 17.00 e le 22.00, pensata per accogliere pubblici diversi nell’arco dell’intera giornata. L’ingresso è gratuito, mentre il noleggio del visore ha un costo di 5 euro, con la possibilità per gli interessati di effettuare una prenotazione anticipata e pianificare con calma la propria esperienza immersiva, organizzando tempi e modalità di visita.
