Per due giorni Napoli trasformerà la sua antica Via Duomo in un laboratorio di futuro, dove storia, tecnologia e creatività si intrecciano per raccontare in modo nuovo il patrimonio della Campania. Il 6 e 7 dicembre cittadini, turisti e operatori culturali saranno invitati a entrare nel cuore del primo Ecosistema Digitale regionale dedicato alla cultura.
Un fine settimana tra memoria e innovazione digitale
La manifestazione “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura. Orizzonti digitali e patrimonio culturale” accenderà il centro storico di Napoli con due giornate intense, pensate per pubblici diversi ma unite da un obiettivo comune: ripensare il rapporto tra cittadini e patrimonio. Il programma intreccia momenti di studio, dimostrazioni immersive e attività divulgative accessibili a tutte le età, con l’intento di trasformare la scoperta dei luoghi della cultura in un’esperienza personale e coinvolgente. Non solo convegni o visite guidate tradizionali, ma un vero dialogo tra passato e futuro, capace di parlare tanto agli addetti ai lavori quanto a chi si avvicina per la prima volta a questi tesori.
Domenica 7 dicembre, dalle 9:00 alle 18:00, la scena sarà interamente dedicata alla fruizione diretta dei luoghi della cultura, aperti al pubblico con itinerari che intrecciano visita fisica e strumenti digitali. Gli ospiti saranno accolti da infopoint dedicati, contenuti immersivi, ricostruzioni tridimensionali e percorsi tematici personalizzati, pensati per guidare passo dopo passo nella comprensione delle opere, degli edifici e delle storie custodite lungo Via Duomo. L’Ecosistema Digitale per la Cultura permetterà ai visitatori di prepararsi in anticipo, di accompagnare la visita con materiali multimediali e, soprattutto, di rivivere l’esperienza dopo l’uscita, prolungandone emozioni e conoscenza.
I percorsi del 7 dicembre lungo la Via dei Musei
Il cuore dell’iniziativa sarà il tratto urbano individuato come “Strada dei Musei”, dove la Regione ha dedicato uno specifico portale, “Via dei Musei”, che durante la giornata di domenica troverà una concreta traduzione nelle visite. A partire dal centro storico di Napoli, questo strumento consente l’esplorazione virtuale e tridimensionale degli edifici del centro antico, restituendo in forma digitale la complessa stratificazione urbana dalla fase greco-romana fino all’età contemporanea. Il coordinamento scientifico del portale è affidato al prof. Alessandro Castagnaro, che ha guidato un lavoro di ricerca capace di coniugare rigore storico e potenzialità delle nuove tecnologie. Camminare lungo Via Duomo vorrà dire così attraversare secoli di storia, mentre lo sguardo potrà ampliarsi grazie a una mappa digitale che rende visibile ciò che il tempo ha nascosto.
Nel corso dei percorsi del 7 dicembre il pubblico potrà mettere alla prova, in prima persona, le funzionalità dell’Ecosistema Digitale. Sarà possibile esplorare le collezioni di arte contemporanea del Museo Madre, entrare nella Quadreria dei Girolamini, consultare documenti storici, manoscritti e testi antichi in altissima risoluzione al Museo Filangieri, al Pio Monte della Misericordia e a Il Cartastorie. Altrettanto suggestive le risorse dedicate alla storia della musica napoletana nella Stanza della Memoria e i materiali dell’Atlante del Cinema e della Mediateca dello Spettacolo ospitati al Teatro Trianon–Viviani. Il pubblico potrà così sperimentare come le tecnologie, pur arricchendo la narrazione, non intendano sostituire la visita dal vivo, ma affiancarla e renderla più consapevole.
Gli otto luoghi della cultura coinvolti
L’iniziativa coinvolge otto prestigiosi Luoghi della Cultura, che per l’occasione diventeranno punti di accesso privilegiati all’Ecosistema Digitale per la Cultura. Lungo la Via dei Musei, il Museo Madre, il Complesso dei Girolamini, il Duomo di Napoli – Museo Diocesano Diffuso, il Museo del Tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della Misericordia, Il Cartastorie, il Museo Filangieri e il Teatro Trianon–Viviani ospiteranno corner tematici e infopoint interattivi. Qui i visitatori troveranno percorsi costruiti ad hoc per intrecciare conoscenza storica e strumenti di lettura contemporanei, in un mosaico dove ogni istituzione contribuisce con la propria identità a un racconto unitario del patrimonio regionale.
In questi spazi, la digitalizzazione delle collezioni, le ricostruzioni 3D e le applicazioni di realtà aumentata diventeranno veri strumenti di narrazione e accessibilità, capaci di avvicinare a opere e documenti spesso difficili da vedere o da interpretare. L’esperienza proposta non mira a stupire con l’effetto speciale fine a se stesso, ma a offrire chiavi di lettura nuove, che aiutino il pubblico a sentirsi parte di una storia ancora viva. Lungo il percorso, lo sguardo dello spettatore sarà continuamente sollecitato a passare dal dettaglio digitale alla materia delle architetture, dalla luce degli schermi alla concretezza delle pietre, in un gioco di rimandi che rende più profonda la percezione della città e della sua memoria.
La nascita dell’Ecosistema Digitale per la Cultura
Alla base di questo progetto c’è l’impegno della Regione Campania, attraverso la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, che presenta a Napoli la prima edizione di “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura. Orizzonti digitali e patrimonio culturale”. L’evento è dedicato alla piattaforma regionale che promuove e valorizza il patrimonio culturale servendosi delle più avanzate tecnologie digitali, accessibile online e pensata come porta d’ingresso unitaria ai beni diffusi sul territorio. Le due giornate sono state concepite come un banco di prova e di condivisione pubblica: studi, esperienze immersive e attività divulgative rivolte a cittadini, turisti, professionisti e istituzioni permetteranno di testare sul campo, in particolare, la fruizione di uno dei portali già attivi all’interno dell’Ecosistema.
Tra questi portali, un ruolo centrale è affidato proprio a “Via dei Musei”, dedicato alla Via Duomo e al suo contesto urbano, che diventa così un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove forme di racconto della città. Il portale offre un’esplorazione virtuale e tridimensionale degli edifici del centro antico di Napoli, ricostruendo la stratificazione del tessuto urbano dall’epoca greco-romana fino alla contemporaneità. Grazie al coordinamento scientifico del prof. Alessandro Castagnaro, la mappatura digitale non è solo un esercizio tecnologico, ma una riflessione profonda sulla continuità e sulle trasformazioni della città. Vedere sovrapporsi le diverse epoche, entrare virtualmente in spazi altrimenti inaccessibili, seguire le tracce di edifici scomparsi significa riappropriarsi di un passato che continua a interrogare il presente.
La giornata di studi del 6 dicembre al Museo Madre
La prima giornata, sabato 6 dicembre, dalle 9:30 alle 13:30, si svolgerà negli spazi del Museo Madre e sarà interamente dedicata al confronto istituzionale e tecnico sulla digitalizzazione del patrimonio culturale in Campania. L’incontro, introdotto e moderato da Rosanna Romano, riunirà rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Campania, degli enti in house regionali, delle Soprintendenze e delle principali istituzioni scientifiche e tecniche coinvolte nel progetto. Sono stati invitati, tra gli altri, Massimo Osanna, Andrea De Pasquale, Giuliano Romalli, Gabriele Capone, Luigina Tomay e Massimo Bisogno, chiamati a portare punti di vista diversi ma complementari su una stessa sfida: rendere il patrimonio più accessibile grazie al digitale senza snaturarne il senso profondo.
Nel corso della mattinata si svilupperanno tre panel tematici, ognuno dedicato a un ambito specifico di intervento. Il primo approfondirà le “Nuove forme di valorizzazione di siti, monumenti, edifici e oggetti d’arte”, il secondo sarà centrato su “L’Atlante del Cinema, la Mediateca dello Spettacolo e la Casa Armonica dei suoni della Campania”, mentre il terzo guarderà alle “Innovazione, prospettive future e strumenti multimediali e immersivi”. Ne scaturirà un quadro ampio e aggiornato delle strategie digitali adottate per rendere più contemporanea la conoscenza del patrimonio regionale, grazie anche ai contributi dei referenti scientifici Marisa Laurito, Pasquale Scialò, Renata Caragliano e Angela Pontrandolfo. Sarà un’occasione per mettere a confronto esperienze, criticità e visioni, con l’idea di costruire un linguaggio comune tra mondo della ricerca, istituzioni e operatori culturali.
Un modello da condividere e moltiplicare
L’evento “Cultura Campania – Ecosistema Digitale per la Cultura” nasce con l’ambizione di diventare un modello replicabile di promozione culturale digitale, capace di consolidare la Campania come riferimento a livello nazionale ed europeo in questo settore. La due giorni napoletana è solo il primo passo di un percorso più ampio: sono già previste ulteriori giornate di studio e approfondimento dedicate ad altri contesti inclusi nell’Ecosistema Digitale, come i Castelli della Campania, la Costa di Amalfi, la Scuola Medica Salernitana, CampaNIA Fotografica e la Dieta Mediterranea. Ogni tappa sarà l’occasione per affinare strumenti, metodi e forme di partecipazione, invitando cittadini, operatori e istituzioni a contribuire in modo attivo alla crescita del progetto.
In questo quadro, la giornata del 7 dicembre assume un ruolo simbolico e concreto allo stesso tempo: le visite guidate, prenotabili a partire dalle 12:00 del 1° dicembre, offriranno la possibilità di sperimentare direttamente ciò che la giornata di studi del 6 dicembre avrà messo a tema. Entrare nei musei, osservare le opere, toccare con mano la materia della storia e, al tempo stesso, lasciarsi guidare dalle immagini, dai suoni e dalle ricostruzioni digitali significa abitare il patrimonio in modo nuovo. L’obiettivo finale è chiaro: costruire insieme una cultura più accessibile, innovativa e condivisa, in cui la tecnologia diventa alleata di una relazione più profonda tra le persone e i luoghi che custodiscono la loro memoria collettiva.
