Milano si è lasciata attraversare dal respiro di una corsa che ha unito cuore, gambe e chitarre elettriche. Una giornata di sport e musica in cui la città ha accolto migliaia di runner, trasformando le sue strade in un palcoscenico vibrante, tra agonismo autentico, emozioni condivise e una colonna sonora potente.
Milano in festa
Per un giorno Milano21 ha trasformato il capoluogo lombardo in un grande circuito cittadino: oltre 15mila runner hanno invaso le vie del centro, riempiendo di ritmo marciapiedi, incroci e viali. Dal primo all’ultimo chilometro, il serpentone di atleti ha disegnato una scia di colori e di maglie tecniche, componendo una lunga onda in movimento che ha attraversato quartieri diversi, tra applausi spontanei, incitamenti e lo stupore di chi osservava affacciato alle finestre e seguiva la corsa quasi trattenendo il fiato.
Il clima è stato da pieno inverno, con temperature stabilmente sotto lo zero, ma un sole limpido ha illuminato la partenza e accompagnato gli atleti lungo il percorso, regalando un contrasto netto tra l’aria tagliente e il calore umano. In questo scenario, la tappa conclusiva del circuito FollowYourPassion 2025 ha saputo radunare agonisti esperti e semplici appassionati, ognuno con il proprio passo e la propria storia, uniti dalla stessa voglia di misurarsi con la distanza cittadina e vivere una domenica diversa dal solito.
Rock Your Race e l’abbraccio tra corsa e chitarre elettriche
Tra le novità più significative di questa edizione spicca il progetto Rock Your Race, pensato per intrecciare passo e ritmo, fatica e volume. Lungo il tracciato cittadino, in dieci punti strategici, le band di Rockin’1000 hanno dato vita a vere e proprie isole sonore, accompagnando gli atleti con brani eseguiti dal vivo e coinvolgendo il pubblico assiepato ai bordi della strada. È la prima volta che la più grande rock band del mondo si affianca a una gara podistica, creando un’esperienza collettiva unica.
Le note del rock più classico hanno segnato molti passaggi chiave della corsa: dai Rolling Stones con “Sympathy For The Devil” agli Steppenwolf con “Born To Be Wild”, fino a David Bowie con “Heroes” proposta nella versione dei Motörhead. A risuonare lungo l’asfalto anche l’energia punk dei Clash con “Should I Stay Or Should I Go” e il riff inconfondibile di “Seven Nation Army” dei The White Stripes, diventato un coro spontaneo per molti gruppi di partecipanti in cerca di motivazione extra.
Non sono mancati il graffio del grunge e le sonorità alternative: i Nirvana con “Smells Like Teen Spirit”, i Foo Fighters con “All My Life”, i Rage Against The Machine con “Killing IN The Name” e i The Smashing Pumpkins con “Bullet With Butterfly Wings”. A completare il viaggio, medley dedicati a Black Sabbath e Green Day fino al battito inconfondibile di “We Will Rock You” dei Queen, che ha coinvolto pubblico e concorrenti e ha acceso il desiderio di rivedere questa formula nelle prossime maratone.
La gara competitiva tra ritiri, sorpassi e colpi di scena
La sfida agonistica sulla distanza principale ha regalato momenti intensi, soprattutto in campo maschile. L’atteso primatista italiano di maratona Yohanes Chiapparelli ha dovuto fermarsi prudenzialmente al tredicesimo chilometro a causa di un fastidio muscolare, lasciando via libera ai diretti avversari. A prendere saldamente il comando è stato il keniano Raymond Cheruiyot, capace di mantenere la testa della corsa fino al traguardo, chiuso in 1h03’22”, davanti a Riccardo Mugnosso, secondo in 1h05’16”, e al croato Novosel Tomislav, terzo in 1h05’30” ufficiali.
In campo femminile il copione è stato altrettanto movimentato. Dopo il ritiro di Rebecca Lonedo, la gara ha preso una nuova piega e la primatista polacca Elzbieta Glinka ha saputo cogliere l’occasione, costruendo passo dopo passo una prestazione di spessore. Ha tagliato il traguardo in 1h10’49”, demolendo il proprio primato personale di quasi due minuti. Alle sue spalle, dopo un finale accesissimo, la finlandese Nina Chydenius ha prevalso per soli tre secondi sull’italiana Sara Bottarelli, protagonista in testa nei primi dieci chilometri.
Oltre alla distanza maggiore, la manifestazione ha proposto anche la prova sui dieci chilometri, che ha regalato i suoi protagonisti. In campo maschile si è imposto Zahir Zohair, capace di interpretare al meglio il tracciato cittadino e di trovare il ritmo giusto fin dai primi metri. Tra le donne, successo per Cristina Molteni, che ha condotto una gara autorevole, chiudendo idealmente il cerchio di una giornata in cui ogni categoria ha avuto i propri vincitori e la propria storia da raccontare.
Protagonisti fuori dalla classifica
Al via non c’erano soltanto gli specialisti pronti a giocarsi il cronometro, ma anche figure simboliche del podismo azzurro. Tra queste, spicca la presenza di Yeman Crippa, primatista italiano della mezza maratona e portacolori del GS Fiamme Oro Padova. L’azzurro ha scelto di essere comunque in piazza pur senza prendere parte alla prova, in vista dell’impegno alla Maratona di Valencia in programma due settimane più tardi, portando il proprio sostegno agli atleti in gara e condividendo l’atmosfera della manifestazione fino all’arrivo.
Accanto agli atleti, hanno voluto schierarsi anche le istituzioni cittadine e volti noti del calcio. Al nastro di partenza era presente l’Assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano, Martina Riva, che ha testimoniato la vicinanza dell’amministrazione a un evento capace di coniugare partecipazione popolare e respiro internazionale. A portare il saluto del mondo calcistico ci ha pensato l’ex giocatore del Milan Massimo Ambrosini, accolto con grande affetto dal pubblico, presente lungo il percorso fin dalle prime ore.
A tirare le somme della giornata è stato il Direttore Generale di MG Sport, Andrea Trabuio, soddisfatto per l’adesione registrata dalla manifestazione. Ha sottolineato come il numero degli iscritti abbia superato ogni attesa, con ben settemila partecipanti provenienti dall’estero, elemento che conferma l’attrattiva internazionale della corsa. Trabuio ha rimarcato anche il ruolo delle band di Rockin’1000, considerate un valore aggiunto decisivo nel dare energia agli atleti lungo l’intero percorso e nel rendere l’evento ancora più coinvolgente agli occhi di tutti i presenti.
