In una palestra scolastica che si trasforma in aula civica, studenti, famiglie e istituzioni di Casaluce si preparano a un incontro intenso su responsabilità, sicurezza e rispetto reciproco. Un appuntamento che affida ai giovani un messaggio concreto di tutela di sé e degli altri.
Un appuntamento che parla ai più giovani
Il 10 dicembre 2025, alle ore 09:00, prenderà il via la decima edizione del convegno dedicato a Legalità e Sicurezza, pensato per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “L. van Beethoven” e per l’intera comunità scolastica. A guidare il confronto saranno gli Artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, chiamati a dialogare con i ragazzi in qualità di formatori. Il loro intervento punterà a chiarire, con esempi concreti e parole semplici, i pericoli e i danni legati ai cosiddetti “botti illegali” e all’uso sconsiderato dei fuochi d’artificio considerati “regolari”. La scelta di rivolgersi direttamente ai giovani, proprio nelle settimane che precedono i festeggiamenti di fine anno, evidenzia la volontà di fermare il rischio prima che si trasformi in tragedia.
In questo percorso educativo, il convegno ripropone un motto ormai radicato nella memoria degli studenti: “USA LA TESTA, NON ROVINARTI LA FESTA”. È una frase breve, ma racchiude un intero programma di responsabilità personale, che invita a non scambiare l’euforia di una serata per un gioco d’azzardo con la propria incolumità. Per la comunità di Casaluce, questa decima edizione rappresenta la conferma di un impegno costante: restare accanto ai ragazzi mentre costruiscono il proprio modo di vivere le ricorrenze, senza sottovalutare ciò che può mettere in pericolo la salute propria e altrui. L’obiettivo è far nascere in loro una consapevolezza autonoma, capace di resistere anche alle pressioni del gruppo e all’attrazione del rischio.
Una rete istituzionale che lavora insieme per la stessa causa
L’iniziativa porta la firma della Pro Loco di Casaluce “Casaluci” APS, che ha voluto e costruito questo percorso di sensibilizzazione insieme all’Arma dei Carabinieri e all’Istituto Comprensivo Statale “L. van Beethoven”. A sostenere il progetto vi sono anche il patrocinio del Comune di Casaluce, del Comitato Regionale UNPLI Campania e del Comitato Provinciale UNPLI Caserta, a conferma di una sinergia che coinvolge il territorio in tutte le sue componenti. Il presidente della Pro Loco, Antonio Macchione, sottolinea come, grazie alla collaborazione della Dirigente scolastica, dei docenti e dell’Amministrazione comunale, l’incontro sia ormai diventato un appuntamento annuale, atteso dagli studenti e pensato anche per gli adulti. Non si tratta di un evento isolato, ma di un tassello di un percorso educativo che ritorna ogni anno, più radicato e partecipato.
Alla mattinata interverranno diverse figure istituzionali, a testimonianza di una responsabilità condivisa. Oltre agli Artificieri dell’Arma, prenderanno la parola la Dirigente scolastica dell’istituto, dott.ssa Gelsomina Natale, il Sindaco di Casaluce Francesco Luongo, la Vice Sindaco e Assessora alle Politiche Sociali Maddalena Zaccariello, l’Assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Valentina Sorrentino, il Presidente dell’UNPLI Provinciale di Caserta Raffaele Compagnone e lo stesso Antonio Macchione in rappresentanza della Pro Loco. Sono inoltre previsti eventuali contributi da parte delle Forze dell’Ordine e di rappresentanti delle associazioni locali, chiamati a portare esperienze e punti di vista maturati sul campo. La pluralità delle voci serve a mostrare ai ragazzi che il tema della sicurezza non appartiene a pochi, ma riguarda l’intera comunità.
La palestra che diventa luogo di confronto
Il convegno si svolgerà nella palestra dell’istituto scolastico di via Maiello n.1, uno spazio quotidianamente vissuto dagli studenti per l’attività fisica che, per una mattina, si trasformerà in luogo di ascolto e di confronto pubblico. Qui, davanti ai compagni e alle istituzioni sedute accanto a loro, i ragazzi potranno porre domande, chiarire dubbi e confrontarsi senza filtri con chi ogni giorno si occupa di prevenzione e sicurezza. La scelta di restare all’interno dell’ambiente scolastico, familiare per i giovani, rende più semplice aprirsi, superare imbarazzi e paure e trasformare una lezione speciale in un dialogo vero.
Protagonisti sul piano tecnico saranno gli Artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, che interverranno non solo come specialisti, ma come formatori capaci di parlare direttamente ai ragazzi. Illustreranno i rischi connessi ai botti illegali e quelli legati all’uso incauto dei fuochi d’artificio regolari, spiegando differenze, insidie e conseguenze concrete di comportamenti superficiali. Sarà un racconto ancorato alla realtà, pensato per far comprendere come un oggetto che viene spesso percepito come semplice divertimento possa trasformarsi in qualcosa di estremamente pericoloso se maneggiato senza consapevolezza. L’intento è far sì che ogni studente esca dalla palestra con informazioni chiare e con la forza di dire “no” a ciò che mette a rischio la propria incolumità.
Fuochi d’artificio, ordigni travestiti da gioco
Uno dei punti più delicati che verranno affrontati riguarda i materiali pirotecnici privi di ogni garanzia di qualità e controllo. Verrà spiegato come certi botti illegali, diffusi soprattutto in occasione dei festeggiamenti di fine anno, siano in realtà veri e propri ordigni esplosivi, completamente sprovvisti di sistemi di sicurezza. Il loro impiego, o quello di artifizi acquistati regolarmente ma usati con leggerezza, è all’origine di ferimenti gravi e, nei casi più estremi, di morte. A ciò si aggiungono effetti spesso ignorati: queste esplosioni inquinano più dei roghi tossici, possono innescare incendi, terrorizzano i bambini e lasciano traumi profondi sugli animali domestici e selvatici. Dietro il fragore di pochi secondi si nasconde una scia di danni che può durare anni, nel corpo e nella memoria di chi ne subisce le conseguenze.
Il presidente della Pro Loco, Antonio Macchione, richiama spesso l’immagine di serate di festa trasformate in qualcosa che ricorda un bollettino di conflitto, con feriti e tragedie dovute soprattutto alla mano dei più giovani. Proprio questa realtà spinge l’associazione a insistere, anno dopo anno, su un lavoro di prevenzione che metta al centro i minori, i più esposti al fascino del rischio. Per chi maneggia senza prudenza i cosiddetti botti di fine anno, gli effetti possono essere devastanti: lesioni permanenti che accompagnano tutta l’esistenza o, nei casi peggiori, la perdita della vita. Far vedere ai ragazzi queste conseguenze senza filtri significa chiedere loro di scegliere in modo consapevole tra pochi istanti di euforia e il diritto di vivere interi anni senza cicatrici evitate.
Bullismo e cyberbullismo, un altro fronte aperto
Il convegno non si limiterà al tema dei fuochi d’artificio. Un capitolo importante sarà infatti dedicato al bullismo in tutte le sue forme, comprese quelle che si consumano sullo schermo, come il cyberbullismo. Verranno affrontate le dinamiche delle prevaricazioni fisiche, delle aggressioni verbali e delle violenze che viaggiano online, spesso invisibili agli occhi degli adulti. La Pro Loco ha predisposto per l’occasione specifiche brochure informative, pensate per offrire ai ragazzi strumenti chiari per riconoscere questi comportamenti e per chiedere aiuto. Definire con precisione ciò che è bullismo significa togliere ogni alibi a chi lo pratica e dare parole a chi, fino a quel momento, ha vissuto il dolore in silenzio.
Per Macchione, il bullismo, che si manifesti nel corpo a corpo, a voce o tramite un messaggio sul telefono, è un fenomeno odioso che va contrastato con decisione. Da qui l’invito, rivolto non solo agli alunni, ma anche ai loro genitori, alle associazioni del territorio e a tutti i cittadini, a partecipare all’incontro. L’auspicio è che la palestra si riempia di sguardi diversi, pronti ad ascoltare e a mettersi in discussione. L’appello finale è semplice e potente: nessuno può sentirsi estraneo quando si parla di sicurezza, rispetto e tutela dei più giovani, perché ogni assenza lascia spazio proprio a ciò che si vuole combattere.
